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Sublime - Una nuova categoria estetica


Il concetto di sublime si è sviluppato nell'età del Preromanticismo ed è stato oggetto di forti dibattiti da tra filosofi e critici di tutta l'Europa.
Il termine è stato inizialmente utilizzato in un trattato del III secolo d.C. scritto dal filosofo Longino come qualcosa che suscitava delle passioni e delle emozioni positive.

Nell'eta Preromantica l'inglese Edmund Burke aveva trasformato il "sublime" in una categoria estetica che prendeva come fonte di ispirazione inizialmente la natura e la sua maestosità.
Burke sosteneva che fosse un "piacere negativo" perché portava alla consapevolezza dei limiti dell'uomo che aveva davanti a sè qualcosa piu' grande di lui e che era impotente davanti a questo.
Il "sublime" diventa anche il "bello terrificante" cioè <<Tutto ciò che può destare idee di dolore o pericolo, ossia tutto ciò che è in un certo senso terribile, o che riguarda oggetti terribili o che agisce in modo analogo al terrore[...] ossia è ciò che produce la piu' forte emozione che l'animo sia capace di sentire>>;
Questa "categoria estetica" era accomunata a delle emozioni negative e forti, come ad esempio alla paura, allo smarrimento e all'angoscia.
Nel corso dell'Ottocento il "sublime" non si limita piu' a prendere come fonte di ispirazione solo la natura ma si estende anche agli aspetti dell'interiorità dell'individuo.
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