Neoclassicismo,Preromanticismo e Ugo Foscolo

Neoclassicismo

Era dell’eta napoleonica->repubblica napoleonica
Cio influenza gli intellettuali italiani che devo avere il ruolo di portavoce, e per questo devono discutere e diffondere gli ideali democratici(illuminismo)
1799 Napoleone attua il colpo di stato e dà inizio al Neocl.->espressione ufficiale del potere sia in francia che in italia, dove a Milano nuova capitale del Regno d’Italia divini centro di attivita letterarua molto vivace.

Ricerca del “Bello ideale”. Si chiama neoclassicismo perché si ispira la classicità, si ispira al pensiero illuministico ma anche alla nuova sensibilità romantica. Il maggior esponente del neoclassicismo Winckelmann espresse il concetto di bello ideale da lui identificato nelle opere artistiche realizzate dagli antichi soprattutto dalle opere dell’arte greca.
Ideale di armonie bellezza che esprime serenità armonia equilibrio derivati dal totale dominio delle passioni, poiché l’artista greco creava un’armonia perfetta attraverso la materia e grazie a cio veniva rappresentato l’animo dell’artista.

Si ripropose la questione di superiorità degli antichi sui moderni e che questi ultimi non possano eguagliare in nessun modo la perfezione degli antichi.
L’unica cosa che i moderni possono fare imitare classici per esprimere il bello ideale.
La poesia ha una funzione eterna attrice rende immortale l’uomo, ed è una bellezza consolatrice poiché consola l’animo tormentato del poeta. Ritorna l’uso della mitologia E del linguaggio aulico e ricercato.

Preromanticismo

(Fine ‘700 inizio ‘800)
Stanno entrando in crisi l’ideale dell’illuminismo, infatti l’eccessivo razionalismo porto alla riscoperta dell’interiorità, si osserva il mondo in un modo piu soggettivo.
Non si ha più il concetto di bello ideale ma the sublime il quale superiore al bello ideale.
Burke, trasformò il sublime in una categoria estetica che aveva fonte di ispirazione nella natura, Ma per lui è un piacere negativo poiché sorge dalla consapevolezza dei limiti delle possibilità umane di fronte alla maestosità natura. È un piacere negativo perché fa capire all’uomo quanto limitato rispetto natura che provoca sentimenti di angoscia.

Era romantico: È un artista che non riesce ad inserirsi nella società in cui vive. In quale ha un fortissimo senso di delusione. Ad esempio Foscolo con Napoleone. Ho una vita tormentata e caratterizzata dalla solitudine. Si ha un vero e proprio nichilismo, cioè un atteggiamento negativo nei confronti del mondo con le sue istituzioni sui valori. Si ha una ripresa dell’irrazionalità caratteristica del medioevo, e come soggetti dei romanzi prevale un atteggiamento di stupore di fronte alla natura e al mistero del mondo.

Ugo Foscolo

Nasce a Zante nel 1778, la quale apparteneva a Venezia. Studio ha spalato in Dalmazia, ma quando morì il padre si trasferì a Venezia con la madre. Ha una formazione neoclassica e pensieri illuministi. Inizia a frequentare l’altra società veneziana e conosce Ippolito Pindemonte(poeta). Fervido sostenitore dei principi di libertà e uguaglianza E per questo entro in conflitto con il governo conservatore di Venezia e proprio a causa di ciò dovette fuggire nei colli Euganei nei pressi di Padova.
1796 prima campagna napoleonica in Italiana. Napoleone sconfisse gli austriaci e libero l’Italia, e essendo Foscolo caratterizzato da un forte patriottismo fu ispirato da cio.
Quando però Napoleone firmò il trattato di Campoformio, dove cedeva la Repubblica veneta all’Austria, Foscolo lasciò Venezia E parti per un volontario esilio a Milano Dove conobbe Parini. Si arruolò come luogotenente nella guardia nazionale quando la Francia dichiarò guerra all’Austria convinto che l’esperienza napoleonica avrebbe giovato all’Italia.
1801 a Firenze E si innamora di Isabella Roncioni la quale fu ispiratrice del romanzo “Jacopo Ortis”.
1803 muore il fratello Giovanni per il quale comporrà il famoso sonetto in morte del fratello Giovanni.
Combatte in Francia E ha una storia personale che portò la nascita di una figlia. Ha un grande senso di disillusione per il comportamento di Bonaparte sul dominio europeo. Sarà portavoce di un grande sentimento di nazione per cui di valori civili storici che vanno tramandati. A causa di questi fatti lascia l’esercito francese e va a Parigi dove conoscerà Manzoni. Torno a Milano i 1806 e compose “i sepolcri”
Insegna all’Università di Pavia, ed avrà un atteggiamento antinapoleonico infatti poco dopo fu rimosso dall’insegnamento è allontanato dai salotti milanesi poiché appoggiamo la prima. Torno nel 1813 a Firenze e quando Napoleone venne sconfitto torno a Milano per poco tempo poiché era sotto dominio austriaco a causa dei suoi ideali patriottici Antonio esilio in Svizzera per poi andare a Londra dove si dedicò all’attività letteraria. E morì proprio a Londra, ma le sue spoglie vennero portate a Firenze.

Pensieri e poetica

Carattere fortemente passionale riprende il gusto arcadico ma si ispira alla letteratura latina e greca e per classici italiani a Dante e Petrarca.
Caratterizzato da un pensiero materialistico, C’è tutto il mondo è materia ed è escluso tutto ciò che è trascendente, lo porterà ad avere un’incessante e tormentosa ricerca di uno scopo nella vita nel tentativo costante di vincere le angosce esistenziali. Con il consolidarsi del dispotismo napoleonico avrà una visione più negativa della politica che lo porterà alla ricerca di Machiavelli e Hobbes con il loro profondo pessimismo.
Concezione eroica della vita, la quale lo ha portato a trovare delle alternative al pessimismo, cioè la bellezza. Essa è rappresentata dalle arti e dalla letteratura poiché può placare l’angoscia di vivere dell’uomo, e rasserenare l’animo e lo rende l’uomo più umano, poiché lo allontana dagli istinti primitivi della violenza e comporta una compassione per i più deboli.
Per cui la poesia(che è un arte) ha una funzione civilizzate ed eternatrice.

“Le ultime lettere di Jacopo Ortis”


Si ispira a Petrarca revisiona il romanzo nel 1802 ma lo pubblica nel 1817.
È un brano epistolare, ciò vuol dire che il racconto costruito in base a una serie di lettere le quali il protagonista scrive a un amico Lorenzo Alderoni.
( ripreso da Goethe: “il giovane Verter” è un giovane intellettuale che non riesce inserisci nella società ed entra in conflitto(proprio come Foscolo), e rappresenta il conflitto tra l’intellettuale la società con una vicenda psicologica privata poiché Jacopo ama una donna che non può sposare, e nella società borghese il matrimonio ha una valenza molto importante poiché rappresenta il passaggio dell’avvenuta maturazione, per colpa di ciò Verter non si può inserire nella società)
Foscolo trasferisce il conflitto anche sul piano politico, nel verter il conflitto ecco la propria classe sociale, nell’Ortis gli manca la patria, vuole inserirsi in un tessuto sociale politico che non c’è… l’unica soluzione È la morte, Il suicidio dell’eroe.

Illusioni

Foscolo ricerche valori positivi per uscire da questa situazione: affetti, famiglia, tradizione culturale, poesia, libertà, patria…
Sono tutte illusioni, pur non essendo concrete riescono a consolare l’uomo e lo portano a compiere gesti eroici.

Le poesie


Composte nel 1803 da due odi e 12 sonetti.
Rappresentano tendenze preromantiche: si ha alla figura dell’eroe sventurato, la morte per cui appunto una tonalità molto cupa a differenza de “Le odi” che rappresentano un gusto neoclassico c’è l’esaltazione della bellezza femminile raffigurata con immagini dell’arte greca, centrale anche la poesia che una funzione eternatrice, poiché tutto ciò rasserena l’animo del poeta
I sonetti sono caratterizzati dal soggettivismo(ripresa di Alfieri)
E rispecchia la struttura del sonetto classico, 14 versi endecasillabi suddivise in due quartine due terzine. C’è il concetto di voler trovare una terra stabile dove fermarsi e l’illusione di avere una sepoltura “lacrimata”(lui è esule, senza patria l’unico suo punto fermo e ricongiungersi con la famiglia, È l’unica certezza che può alleviare la sua irrequietezza. Una volta morto vuole essere seppellito vicino alla madre così che lei lo “piangerà”).
La tomba dell’esilio sono temi composti in maniera circolare, L’esilio chiude al suo interno la tomba.

“Dei sepolcri”

È un’ epistola poetica dedicata ad Ippolito Pindemonte. Viene discusso il valore della sepoltura il valore che la tomba aveva all’interno della città. Pindemonte essendo cristiano sosteneva il valore della sepoltura al contrario di Foscolo che era un materialista riteneva che la sepoltura non avesse alcun valore poiché dopo la morte non c’è nulla.
Dopo che Foscolo superò l’idea di materialismo meccanicistico cioè che dopo la morte ci siano l’eterno(l’io che si dissolve) contrappone l’illusione di una sopravvivenza dopo la morte, Ovvero la tomba, non con il suo valore cristiano della sepoltura, ma come portatrice e conservatrice del ricordo del defunto presso i vivi, È una cosa materiale che però ha un ruolo fondamentale presso la civiltà umana, oltre alla ruolo eternatrice, garantisce la durata degli affetti familiari, e soprattutto conserva le tradizioni civili e le azioni eroiche compiute, poiché sarà d’esempio per le generazioni future.
Ripetizione: adesso la tomba è un’illusione, ora l’azione politica ha una possibilità di avere effetto, poiché il grande uomo può essere ricordato, è una speranza che i prossimi imitino le grandi imprese dei grandi uomini essendo ispirati dai loro sepolcri.
Sia una chiave positiva poiché i sepolcri sono uno stimolo per i uomini che vengono portati a compiere azioni eroiche, Per questo i sepolcri dei grandi uomini rendono sacra la terra che li ospita. Quando verrà percepita la gloria di questi grandi uomini arriverà la forza necessaria per superare la crisi in Italia.


Struttura: diviso in quattro parti

1-90 valore affettivo delle tombe: tesi materialistica-> la tomba non serve-> contrapposto all’illusione-> la tomba aiuta a ricordare i morti
91-150 Valore civile della Tomba: Espressione di civiltà, Sono luoghi positivi rilassanti a differenza della società napoleonica)(?)
151-212 valore storico delle tombe: Le tombe degli eroi sono d’esempio per i vivi, E se donano Gloria alla terra(cioè al paese) che li conserva. Sentimento di riscatto speranza per l’Italia ad esempio con le tombe di Santacroce(Fi).
213-fine Funzione della poesia.
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