Video appunto: Romanticismo italiano - riassunto

Romanticismo italiano



In Italia il romanticismo si diffuse a partire dal 1816 con la pubblicazione del saggio della scrittrice francese Madame de Stael intitolato “Sulla maniera e sull’utilità delle traduzioni”. Questo saggio viene tradotto da Pietro Giordani e pubblicato come articolo provocatorio sulla “biblioteca italiana” che è una rivista nata a Milano con tendenze classiche.
L’articolo suscita la polemica classico-romantica tra quelli che sono a favore dell’imitazione dei modelli classici e delle loro regole di perfezione e armonia, e quelli che sostengono la necessità di una poesia spontanea che sia ispirata ai sentimenti.
Tra i classicisti (quelli a favore del classicismo) troviamo Pietro Giordani e Giacomo Leopardi.
Il contesto storico italiano è caratterizzato dal risorgimento in cui c’è l’impegno civile e patriottico di unire l’Italia e liberarla dallo straniero.

La rivista del romanticismo è il “conciliatore” che è stato fondato a Milano nel 1818 dai sostenitori di questo movimento culturale come Confalonieri, Pellico, Visconti, Bercher, Corsieri e altri. Dura solo un anno, infatti nell’ottobre del 1819 viene sospeso dalla censura austriaca perché la rivista ha tendenze antiaustriache.

Gli scrittori principali italiano sono Leopardi e Manzoni, e Foscolo che si colloca tra il neo-classicismo e il romanticismo.
Le tendenze poetiche che si sviluppano in Italia sono:
- lirico-soggettiva con Leopardi, in cui si esalta il sentimento e ogni sensazione collegata ad esso
- realistico-oggettiva con Manzoni, in cui si esalta l’importanza del vero e dell’arte oggettiva come rappresentazione della realtà