Naturalismo


In concomitanza col Positivismo si svilupparono il Naturalismo in Francia e il Verismo in Italia, durante la seconda metà dell’Ottocento, che possono essere considerate prosecuzioni del Realismo degli anni Trenta dell’Ottocento. Questo termine indica la tendenza del romanzo a rappresentare la realtà in maniera oggettiva e concreta. I romanzi realisti erano caratterizzati da:
-una prosa piana e accessibile anche ad un pubblico borghese protagonista della realtà industriale, non necessariamente dotato di grande cultura letteraria
-una tecnica descrittiva che permette di ritrarre ambienti e comportamenti umani con estrema precisione
-una rappresentazione della realtà sociale particolarmente attenta alla classe borghese
-un narratore onnisciente in terza persona che espone la vicenda riservandosi di commentare ed esporre giudizi personali circa pensieri e azioni dei personaggi
Il continuatore del Realismo e l’iniziatore del Naturalismo fu Gustave Flaubert, autore dell’opera “Madame Bovary”, incentrata sulla critica della mentalità e dei comportamenti della società piccolo-borghese di provincia. In quest’opera inoltre, oltre che riprendere alcune caratteristiche del romanzo realista, introdusse due importanti novità: la focalizzazione interna dei personaggi e l’impersonalità del narratore, il quale espone la vicenda in modo oggettivo non conoscendo né i pensieri dell’autore né cosa succederà loro.
Sul piano dei contenuti il romanzo naturalista condivise col romanzo realista l’attenzione per la realtà sociale contemporanea. Alla sua base vi era il proposito di applicare alla rappresentazione letteraria e artistica i metodi di ricerca impiegati nelle scienze naturali. Ma oltre ad essere un movimento letterario il Naturalismo fu anche un movimento ideologico che si opponeva alla grande borghesia francese, accusata di escludere dal potere, dalla politica e dalla cultura le classi subalterne le quali assunsero un ruolo principale all’interno dei romani naturalisti. I naturalisti adottarono una visione della vita e della natura legata alle moderne dottrine fisiologiche: ogni uomo è prima di tutto materia e istinto. La letteratura ha il compit di rivelare la vera natura umana e far comprendere ad un pubblico più ampio rispetto a quello positivista come essa sia determinata da una serie di fattori, a cominciare dall’ambiente in cui un individuo è nato e cresciuto, sino ad arrivare allo sviluppo industriale, responsabile di squilibri sociali, sfruttamento, povertà e abbrutimento del proletariato. Il Naturalismo aveva come scopo quello di risvegliare le coscienze e creare le premesse per un miglioramento sociale delle classi subalterne.
Altro autore importante del Naturalismo fu E. Zola, autore de “Il romanzo sperimentale”, una raccolta di scritti teorici sul Naturalismo. In apertura infatti è esposto il programma letterario dello scrittore, secondo il quale il romanziere deve:
-far proprio il metodo sperimentale delle scienze fisiche per applicarlo ai fenomeni morali e spirituali
-osservale col massimo scrupolo i caratteri e i comportamenti degli individui calandoli i precisi contesti ambientali e procedere come uno scienziato, ovvero come se il romanzo fosse il verbale di un esperimento
-essere totalmente impersonale (anche se Zola talvolta non manca di intervenire e giudicare in quanto convinto che il suo personale contributo possa aiutare al miglioramento della società
-essere padrone dei fenomeni della vita intellettuale e passionale per poterli guidare, contribuendo al miglioramento della società (funzione sociale)
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