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Le tematiche ideologiche del naturalismo


Oltre ad essere un movimento letterario, fu anche un movimento ideologico, che si opponeva alla grande borghesia francese e la accusava di escludere dal potere la piccola borghesia e il proletariato.
I naturalisti, quindi, volendo ridare dignità alle classi meno agiate, le fecero protagoniste dei loro romanzi.

I naturalisti partirono dall'idea ( tutta positivista) che l'uomo nasce come materia e istinto, e che la coscienza e l'intelletto si formano a partire da come quella “ macchina organica” che è il corpo si rapporta con l'ambiente in cui si trova a vivere ( → determinismo).
In particolare i naturalisti si concentrano sui cambiamenti e sulle dinamiche sociali della Francia della loro epoca, prendendo posizione contro le ingiustizie, le diseguaglianze e le sofferenze create dall'industrializzazione.


I caratteri della letteratura naturalista


  • Rivela grande attenzione per la realtà contemporanea e in particolare per le classi umili, vittime della società industriale e del processo di urbanizzazione.
    Mira a raffigurare la realtà applicando i metodi delle scienze naturali.
    Intende studiare gli individui in stretta relazione all’ambiente sociale.
    Ha fiducia nel progresso delle classi subalterne, grazie anche all'impegno morale e civile degli uomini di cultura.

Gli scrittori naturalisti


I fratelli Goncourt: Scrissero insieme numerosi romanzi riguardanti le classi inferiori ambientati nella Parigi del tempo, attenzionando soprattutto gli aspetti più degradanti di quella realtà sociale: il brutto, il deforme, i casi clinici… descritti sempre secondo il canone dell'impersonalità. La loro opera “germinie lacerteux” è considerata uno dei manifesti del naturalismo francese perché nella prefazione si spiega come l'opera letteraria deve essere un “ documento” della realtà (quindi deve essere vero e raccontare fatti di vita vera degli umili e dei poveri).

Guy de Maupassant: Prese a modello lo stile impersonale di Flaubert (ma non con la stessa impostazione scientifica di Emile Zola) e il suo capolavoro fu “Bel Ami”. Egli preferì adottare temi e situazioni vicini al fantastico e al macabro.

Emile Zola: È il massimo esponente e teorico del naturalismo e del romanzo sperimentale, secondo cui lo scrittore scienziato deve rappresentare i fatti in base a una logica di causa effetto; osservando scrupolosamente i comportamenti degli individui e calarli in precisi contesti ambientali, usando sempre il criterio dell'impersonalità ( anche se Zola interviene comunque perché convinto di poter dare il suo contributo per migliorare la società). Il suo romanzo più famoso è “l'Assommoir” ( letteralmente “L'ammazzatoio”, luogo in cui si recavano gli uomini per annegare le loro sventure nell'alcol).

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