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Il Dandysmo: Des Esseintes, Andrea Sperelli e Dorian Gray


Nella letteratura di fine XIX secolo, compare una figura nuova e per certi aspetti anche emblematica: il dandy. Il dandy è un amante della bellezza e dell’arte, ama la moda e il lusso e può essere considerato il simbolo della reazione al pensiero positivista che riponeva ogni forma di interesse nel valore della scienza. Egli rifiuta la società industriale preferendo ad essa un isolamento di stampo aristocratico a cui si unisce anche un netto distacco dal concetto civile e sociale della letteratura (= littérature engagée) tipico della letteratura naturalista. Il suo atteggiamento è narcisista; è un intellettuale che si ripiega su se un stesso, sradicato dalla società e che trova nella bellezza l’unica sua ragione di vivere.
Des Esseintes, Dorian Gray e Andrea Sperelli sono i tre esempi di dandy che, al di sopra delle loro peculiarità o trattri comuni, ci fanno capire come il dandysmo fosse nuovo modello di artista diffuso in tutta Europa.

Des Esseintes, protagonista del romanzo francese “A rebours” di Huysmans, rappresenta l’aspetto più cupo e malinconico del dandy. Egli vive controcorrente rispetto alla società del tempo, e trascorre le proprie giornate consacrandosi all’arredamento della sua villa, alla ricerca del profumi più adatti agli accostamenti di colori e di immagini più impensabili. La sua di solitudine è radicale, simile ad una droga. Alla fine, cerca di rientrare nella società da cui si era volutamente isolato, dimostrando così l’inutilità e l’impossibilità di realizzazione del suo ideale di vita.
Andrea Sperelli è il protagonista del romanzo di D’Annunzio “Il Piacere. Egli ha come obbiettivo quello di seguire l’insegnamento del padre: fare la propria vita come si fa un’0opera d’ arte. Con questo scopo, legato anche un ideale di superiorità rispetto alla massa, egli vive in una società raffinata fino a diventare il modello assoluto dell’esteta. Tuttavia, anch’egli è in preda ad una malattia dello spirito che gli impedisce di realizzare ciò a cui aspira; infatti si dimostra incapace di amare la donna che per lui ha sacrificato tutto.
Dorian Gray, il protagonista del romanzo di O. Wilde, “Il ritratto di Dorian Gray”, è un giovane talmente ossessionato dalla sua rara bellezza che arriva a stipulare un accordo col diavolo. Gli anni passeranno, ma i segni del tempo si riprodurranno sul viso di una tela, nascosta in soffitta, che lo ritrae mentre il suo aspetto non sarà in alcun modo intaccato ed in questo modo l’eternità della sua bellezza sarà garantita. Il concetto fondamentale è questo: la bellezza è l’espressione del Genio, anzi è superiore al Genio stesso perché non dsi può spiegare. Il romanzo termina tragicamente con la morte del protagonista che si ritrova con tutti i segni del tempo.

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