Ѐmile Zola

Ѐmile Zola esprime nelle sue opere le teorie naturaliste. Produce il romanzo sperimentale, dove dice che la letteratura deve divenire scienza attraverso il metodo sperimentale, infatti lo scrittore deve procedere come uno scienziato analizzando i vari mutamenti, attenendosi ad una rigorosa logica di causa-effetto; sottolineando che il compito del romanziere è osservare e sperimentare. La funzione del romanzo sperimentale è quella di proporre un metodo. Viene anche in contatto con le idee del socialismo e del marxismo, che approvò in larga parte, anche se molti critici di quell'area politica attaccarono inizialmente i suoi romanzi, poiché troppo pessimisti sul futuro rivoluzionario della classe operaia.
Una delle sue opere è il ciclo di "I Rougon - Macquart, storia naturale e sociale di una famiglia sotto il Secondo Impero" queste segnano la nascita del romanzo realista del naturalismo.Egli, intese tracciare un quadro realistico della società francese sotto il Secondo impero di Napoleone III , raccontando anche gli eventi precedenti a tale periodo, avendo come filo conduttore la saga famigliare.
Per Zola, obiettivo principale è descrivere artisticamente una società che definisce come incline solo ai «bagordi, dimentica le sofferenze degli umili e dedita al vizio come sua unica divinità», ponendo quindi l'accento sulle ingiustizie sociali. Egli lo fa da un quadro biologico (da qui la storia naturale) e sociologico (storia sociale), utilizzando le teorie evoluzionistiche e positiviste, intendendo diventare un romanziere-scienziato che usa i personaggi come "reagenti" per simulare un esperimento umano.
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