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"Il rosario", novella di Federico De Roberto, narra la storia di tre sorelle, e Donna Antonia, loro madre, le cui decisioni non possono essere assolutamente cambiate. De Roberto, molto abile nei dialoghi, fa trasparire il terrore e la paura che queste tre figlie hanno nei riguardi della mamma. Sempre attraverso una fantastica abilità letteraria, De Roberto esprime attraverso i dialoghi, ciò che non viene espressamente detto dall'autore. C'è una terza figlia, Rosalia, che, in illo tempore, disubbidì, sposando un uomo che, non era stato scelto dalla madre. Come si può notare, tutto in questa famiglia, è governato dal volere della madre. Guai a disubbidirle. Il momento critico, si presenta, quando, però, il loro cognato muore e Rosalia ha bisogno di aiuto, un disperato bisogno di aiuto. Purtroppo, loro non possono decidere di loro iniziativa di aiutare la sorella minore, e per questo tentano in tutti i modi di provare a parlare della relativa questione con Donn'Antonia. Dobbiamo sapere, che Donn'Antonia, si chiudeva tutto il giorno in casa, lasciando faccende e commissioni alle sue figlie e alla sua serva; l'unico momento in cui le figlie potevano parlarle era la sera, durante lo svolgimento del rosario. Potremmo dire, tutto sembrava, ma fuorché un rosario. Alla fine, le figlie presero il coraggio a due mani e chiesero alla mamma di poter aiutare Rosalia; la mamma, dal canto suo, rispose, freddamente, dicendo: "Io non ho figlie di nome Rosalia...Mia figlia è morta".

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