Ominide 184 punti

Corrispondenze


È un sonetto di Baudelaire che fa parte della raccolta “i fiori del male

È un sonetto estremamente significativo, anche da un punto di vista stilistico.

Nella prima quartina Baudelaire dice che l’uomo è immerso in una realtà “un foresta di simboli”, in cui la molteplicità delle cose rinvia ad un significato più profondo

(parla di una realtà immanente, che è presente in tutte le cose)

Nella seconda quartina tutto ciò che livello fenomenico è distinto è legato da associazioni arbitrarie che fanno si che ciò appare distinto sia riconducibile ad una profonda unità

Ex. Vengono associati i colori hai profumi

A livello razionale noi non li assoceremmo mai, ma ciò che nella realtà fenomenica appare come molteplici tende ad una unità unica nella realtà noumenica

Baudelaire esprime questa profonda unità con la sinestesia(= associazione tra 2 percezione i sensoriali diverse) (figura retorica)
Esempio di sinestesie:

“profumi, freschi” (percezione olfattiva+tattile)
“profumi, verdi” (percezione olfattiva+visiva)
“profumi, valutati” (percezione olfattiva+tattile)
La sinestesia è una delle figure retoriche più utilizzate dai poeti decadenti, in quanto essa unisce arbitrariamente 2 percezioni sensoriali diverse.
La realtà noumenica è razionale e tutto ciò che esiste è associato secondo analogia

Questo componimento descrive molto la concezione dei decadenti perché ci testimonia la presenza di 2 livelli:

La realtà fenomenica: come “foresta di simboli” che rinvia ad una profonda unità che si esprime mediante le analogie (questi rapporti associativi)
La realtà noumenica: è l’unità profonda e buia, è razionale, è mistero. Questa realtà non è accessibile a tutti: solo il poeta o l’artista possono arrivare a cogliere la realtà più profonda delle cose, perché dispongo del sommo grado dell’induzione, e di una particolare sensibilità
Hai bisogno di aiuto in Autori e opere 800?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email