Università: scopri le lauree meglio pagate

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

le lauree meglio pagate, e quello meno retribuite

Tempo di test d’ingresso e immatricolazioni per migliaia di giovani neo - diplomati e non solo del nostro Paese. La scelta della Facoltà dovrebbe essere dettata principalmente dall’interesse e dalla passione verso una determinata branca di discipline, ma in tempo di crisi sono anche le prospettive economiche ad indirizzare l’orientamento degli studenti. Perché se il portamonete dovesse piangere miseria troppo a lungo, si rischierebbe di smarrire la motivazione e la convinzione nella propria carriera professionale. Infatti, come è facile immaginare, esistono lauree che assicurano stipendi più alti e a svelarlo è un'indagine di AlmaLaurea relativa proprio ai guadagni dei laureati italiani, diffusa in vista del Congresso nazionale degli ingegneri tenutosi lo scorso luglio a Brescia.

INGEGNERIA O PSICOLOGIA?Ingegneri e psicologi si aggiudicano il primo posto rispettivamente dei meglio pagati, i primi, e dei peggio retribuiti i secondi. I giovani ingegneri che trovano una collocazione nel panorama professionale portano mensilmente a casa gruzzoletti che partono dai 1.304 euro e arrivano a cinque anni dalla laurea a 1.748 euro circa. Non è un caso che al bivio con i vari indirizzi di studio, la strada prescelta dalla stragrande maggioranza dei giovani sia proprio ingegneria. Ben diversa la sorte dei poveri psicologi che si accaparrano stipendi inferiori ai 1000 euro (963 circa). E tra gli esperti della mente umana, sono le donne che ci rimettono maggiormente con una retribuzione media inferiore rispetto a quella prevista per i colleghi maschi.

LE LAUREE MEGLIO PAGATE - Il secondo posto della classifica delle lauree meglio pagate se lo aggiudicano quelle in Medicina e Professioni Sanitarie, con stipendi medi mensili di circa 1.662 euro. Varrebbe la pena di dire che il tortuoso e complicato iter dei test selettivi e dei numerosi anni di studio previsti da queste Facoltà trova un degno compenso al termine delle fatiche. Anche i giovani laureati in Economia e Statistica possono nutrire buone speranze, in quanto la loro retribuzione media è stimata intorno ai 1.603 euro.

STIPENDI MISERI PER LE LAUREE IN AMBITO UMANISTICO - Ma se parliamo di lauree concernenti il settore umanistico e non solo, il quadro cambia radicalmente e gli stipendi si dimezzano. La laurea in Lettere, ad esempio, non solo è una di quelle che comporta maggiori difficoltà per l’ingresso nel mondo del lavoro, ma consente anche guadagni mensili decisamente inferiori rispetto a quelli previsti dalle lauree tecniche e scientifiche. Infatti, la media per un laureato in lettere è di circa 1.073 euro al mese.

SCEGLIERE CON CUORE E CERVELLO - Insomma, è sempre più evidente che all’appuntamento con l’iscrizione all’università bisognerebbe ragionare in termini di passione e al tempo stesso di raziocinio. Intraprendere una strada del tutto estranea alle proprie capacità e ai propri interessi sarebbe sbagliato tanto quanto imboccare percorsi interminabili e evanescenti. Restando a metà tra il cuore e il cervello si può avere la certezza di compiere la scelta esatta. Con la speranza che, al termine dei cinque o più anni previsti dall’iter universitario, la crisi sia in parte tramontata.

E tu da cosa sei condizionato nella scelta dell’università?

Margherita Paolini

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1 dicembre 2017 ore 16:30

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