I migliori atenei d'Italia dove studiare Economia e Statistica

10 migliori atenei italiani dove studiare Economia

Ti senti già un business man? Hai il pallino della finanza? O semplicemente pensi che una laurea nel settore economico-statistico ti procurerà il lavoro che sogni? Benissimo, se la scelta della facoltà è fatta, è giunto il momento di informarsi sui diversi atenei e stabilire in quale iscriversi. La classifica targata Censis ti potrebbe aiutare, indicandoti quali sono i migliori corsi di laurea triennale degli atenei statali per l'area economico-statistica per l'anno accademico 2017/2018; non tutti infatti sono uguali. La ricerca analizza gli atenei in base a due parametri fondamentali quando si parla di formazione universitaria: la progressione della carriera degli studenti e i rapporti internazionali. Ecco, dunque, le facoltà di Economia e di Statistica risultate migliori nell'ultimo anno.

9. Università degli Studi di Torino e Università degli Studi di Trieste

A chiudere la top ten di quest'anno c'è ancora l'Università di Torino. Stavolta si trova al nono posto, un piccolo passo in più rispetto a dodici mesi fa. Stavolta, però, condivide la posizione con un'altro ateneo: l'università di Trieste che scivola un po' indietro rispetto al passato. Il rendimento dei due atenei è stato valutato 95 punti. L'università piemontese va decisamente meglio nella 'progressione di carriera' dei laureati (105 punti) mentre i 'rapporti internazionali' si fermano a 85 punti. Discorso inverso per l'università giuliana: 97 punti per i 'rapporti internazionali', 93 punti per la 'progressione di carriera'.

8. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

L'Università di Modena e Reggio Emilia si conferma, secondo il Censis, l'ottavo ateneo migliore per studiare Economia e Statistica. L'unica differenza rispetto al 2016/2017 è il punteggio totale, che scende leggermente: oggi i punti di media sono 96 (un anno fa erano 97,5). A non cambiare è la loro distribuzione: sempre meglio il criterio "progressione di carriera" degli studenti (99 punti) che i "rapporti internazionali" dell'ateneo (valutati 93 punti).

7. Università degli Studi di Bergamo

La prima nuova entrata nella classifica del Censis sui migliori atenei per lo studio delle discipline economico-statistiche è l'università di Bergamo. I suoi 97 punti le valgono la settima posizione. Un rendimento abbastanza omogeneo quello dell'ateneo lombardo: 98 punti per la 'progressione di carriera' dei laureati, 96 punti per i 'rapporti internazionali'.

5. Università degli Studi di Pavia e Università degli Studi di Milano

Leggero balzo in avanti anche per l'Università di Pavia - dal settimo al sesto posto - che dunque conferma il valore delle sue facoltà di Economia e Statistica. Sono 103 i suoi punti totali, frutto di un rendimento al di sopra dei 100 punti in entrambe le aree valutate dal Censis: 105 è il punteggio per il parametro 'progressione di carriera', 101 quello dei 'rapporti internazionali'. L'Università 'Statale' di Milano, invece, non ripete l'exploit dello scorso anno (quando entrò in classifica direttamente al secondo posto) ma la quinta piazza - sempre con 103 punti - è di tutto rispetto. Ancora una volta il valore aggiunto dell'ateneo del capoluogo lombardo sono i 'rapporti internazionali', per cui è stata accreditata di 104 punti. Buona anche la progressione di carriera dei suoi laureati, valutata 102 punti.

4. Università degli Studi di Trento

Una costante della graduatoria degli atenei migliori per studiare nelle facoltà di Economia e Statistica è l'Università degli Studi di Trento. Basta guardare la storia della classifica Censis: due anni fa era al quarto posto e l'anno scorso ottenne un buon sesto posto. Oggi l'ateneo trentino si rimpossessa della quarta piazza, confermandosi una garanzia per gli studenti di quest'area didattica. Stavolta sono 103,5 i punti di media: 106 per la 'progressione di carriera', 101 per i 'rapporti internazionali'.



2. Università degli Studi di Venezia Ca' Foscari e Università degli Studi di Bologna

L'ateneo veneto conferma la medaglia conquistata nel 2016, solo che il metallo è ancora più prezioso: dal terzo posto sale al secondo, con una media di 104 punti. A cambiare, rispetto al passato, è la distribuzione del punteggio; non c'è più una sostanziale omogeneità tra i due parametri presi in considerazione. Attualmente i 'rapporti internazionali' dell'università Ca' Foscari di Venezia sono nettamente migliori della 'progressione di carriera' offerta agli studenti: i primi arrivano a totalizzare 108 punti, la seconda si ferma a 100 punti. L'Alma Mater di Bologna, invece, si riprende (in parte) quello che gli era stato tolto dodici mesi fa. Dal quarto posto del 2016, ritorna a sfiorare la vetta piazzandosi anche lei sul secondo gradino del podio dei posti al top per studiare Economia o Statistica. L'ateneo bolognese (103 punti di media) è imbattibile per la 'progressione di carriera' (110 punti), un po' più carente nei 'rapporti internazionali' (98 punti).

1. Università degli Studi di Padova

Nessuna novità al comando: era prima in classifica un anno fa e, dopo dodici mesi, si conferma tale. Stiamo parlando dell'Università degli Studi di Padova. Con ben 107,5 punti complessivi riesce addirittura a migliorare il rendimento del 2016, ribadendo la sua supremazia nelle scienze economico-statistiche. Un risultato merito soprattutto dei suoi 'rapporti internazionali' che le sono valsi il massimo possibile, 110 punti; senza però sminuire il valore dato alla 'progressione di carriera' dei suoi studenti, valutata 105 punti.

Carla Ardizzone

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19 ottobre 2017 ore 16:30

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