Vuoi trovare lavoro in tutto il mondo? Scopri il nuovo metodo didattico che prepara al successo

SSML Carlo Bo
In collaborazione con SSML Carlo Bo

Il mondo della mediazione linguistica e culturale è certamente molto affascinante. Per poter arrivare a occupare un ruolo in questo settore, però, c’è bisogno di solide basi linguistiche, molta preparazione e ovviamente tanto impegno. Consapevole di questo, l’Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo ha introdotto alcune novità per aiutare in modo concreto gli studenti che sognano un giorno di diventare bravi interpreti e traduttori. Scopri di cosa si tratta e, se vuoi saperne di più, segui su Skuola.net l’Open Day del 18 novembre, in diretta dalla sede di Milano.

Nuovo modello di insegnamento il linea con le richieste del mercato

La novità di maggior rilievo che la SSML Carlo Bo ha introdotto nel piano degli studi è l’avviamento completo e progressivo alla mediazione orale, che prevede un primo anno di formazione dedicato all’interpretazione comunitaria e un biennio focalizzato sull’interpretazione di conferenza applicabile nei vari settori del business, per garantire un sicuro sbocco nel mondo del lavoro. Si tratta di una materia che aiuterà gli studenti a rafforzare le conoscenze delle lingue straniere studiate ed è mirata a far crescere le competenze nei diversi settore in cui un mediatore può trovare lavoro: da quello pubblico a quello sanitario, dall’aziendale a quello giuridico. Così come per una casa, anche per quanto riguarda la mediazione linguistica, bisogna partire dalle fondamenta che, in questo caso, sono rappresentate proprio dalla conoscenza delle lingue.

Il corso durante il triennio

Non solo teoria, però. Il corso di avviamento alla mediazione, infatti, prevede anche una parte di esercitazione. Se durante il primo anno gli studenti si cimenteranno in dialoghi, nel secondo saranno introdotte alcune tecniche di traduzione e interpretariato di carattere aziendale, che verranno rafforzate e rese più specifiche nel terzo anno. Sempre durante l’ultimo anno, gli aspiranti mediatori si cimenteranno anche con le tecniche di interpretazione via telefono e in videoconferenza. Insomma, un percorso sicuramente completo ed efficace, che mira a formare i ragazzi sotto tutti i punti di vista, partendo ovviamente dal rafforzamento delle conoscenze di base.

Rafforzato anche il ruolo dell’Italiano

Altre novità introdotte dalla SSML Carlo Bo riguardano le conoscenze della lingua, questa volta italiana. Non solo la letteratura, ma anche la scrittura. D’altronde, come si può pretendere di conoscere un’altra lingua se non si hanno le basi della propria? Spazio anche ad altre materie, come l’Economia politica, il Diritto internazionale e la Psicologia della comunicazione, certamente utili a un mediatore linguistico e culturale. Tutte queste novità, che si aggiungono a un’offerta didattica di per sé già ricca, dimostrano ancora una volta la grande attenzione dell’Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo per la formazione dei suoi studenti.

Se vuoi incontrare i docenti e gli studenti, vieni all’Open Day del 18 novembre!

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