Sapevi che se vinci Sanremo non porti a casa nemmeno un euro? Eppure ogni anno centinaia di artisti farebbero carte false pur di salire su quel palco. Come mai? E soprattutto: se il vincitore non guadagna, gli altri cantanti in gara quanto prendono?
Spoiler: molto meno di quanto immagini. E no, quei soldi non finiscono tutti in tasca loro.
Andiamo a scoprire il dietro le quinte (economico) del Festival più famoso d'Italia, tra rimborsi spese, cachet milionari per i conduttori e business miliardari: preparati a rimanere a bocca aperta.
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Il rimborso spese: 75 mila euro (ma non sono tutti per te)
Partiamo dal cachet, o meglio, dal "rimborso spese", visto che tecnicamente non si tratta di un vero e proprio compenso. Per Sanremo 2026, le indiscrezioni circolate sul web - fonte Davide Maggio - indicano che ogni Big in gara riceverà un rimborso di 75 mila euro, in aumento rispetto ai circa 63 mila euro delle edizioni precedenti.
Un bel salto, sì, ma prima di entusiasmarvi troppo, sappiate che quei soldi non finiscono tutti dritti in tasca all'artista.
Di quei 75 mila euro, la maggior parte serve a coprire le spese della settimana sanremese: vitto, alloggio, trasferimenti, staff tecnico, stylist, musicisti e tutta la macchina organizzativa che serve per presentarsi al meglio sul palco. In pratica, finiscono in tasca all'artista solo una piccola frazione di quella cifra.
E non è finita: se un cantante porta un ospite alla serata delle cover, deve pagarlo ulteriori 4 mila euro. Cifra che raddoppia se l'ospite proviene dall'estero o se si tratta di un gruppo musicale.
Le nuove proposte: 25.000 euro e sogni nel cassetto
Per i giovani artisti della categoria Nuove Proposte, il rimborso è di 25 mila euro, con ulteriori 3 mila euro per ogni membro aggiuntivo se si tratta di una band. Anche qui, la maggior parte del budget va in spese fisse, non in guadagni diretti.
E il vincitore? Zero euro
Ecco la vera bomba: il vincitore del Festival di Sanremo non riceve alcun premio in denaro. Diversamente da quanto avviene nei talent show televisivi, non è previsto un compenso economico per chi trionfa.
Il riconoscimento principale è il prestigioso Leone di Sanremo, la statuetta simbolo dello stemma comunale. Tutto qua? In realtà no, perché vincere Sanremo significa ben altro.
Il vero "premio" di Sanremo, infatti, non si misura in euro, ma in visibilità, credibilità e opportunità future. Citofonare ai Måneskin, a Mahmood, ad Angelina Mango o a tutti quegli artisti che dopo l'Ariston hanno visto cambiare (in meglio) la loro carriera.
Chi guadagna davvero (e tanto)?
Se i cantanti in gara non fanno i big money, chi li fa? Semplice: conduttore, co-conduttori e ospiti speciali.
Il conduttore Carlo Conti riceverà un compenso stimato tra i 500 mila e i 600 mila euro per le cinque serate. I co-conduttori, invece, guadagneranno circa 25.000 euro a testa. Gli ospiti speciali di calibro internazionale possono ottenere cachet tra i 50 mila e i 100 mila euro.
Insomma, se vuoi fare soldi a Sanremo, meglio presentare lo show che cantare.
Sanremo 2026: le novità da sapere
Il Festival si svolgerà dal 24 al 28 febbraio 2026 al Teatro Ariston di Sanremo, con la conduzione e la direzione artistica di Carlo Conti. Parteciperanno 30 artisti nella categoria Campioni e 4 giovani nelle Nuove Proposte.
Tra le novità: Laura Pausini affiancherà Conti durante le serate, mentre Achille Lauro sarà co-conduttore nella seconda serata e Gianluca Gazzoli nella seconda e terza serata per la gara delle Nuove Proposte.