Lucilla Tomassi
Autore
recensione not quite dead yet

Holly Jackson, autrice della serie bestseller young adult "Come uccidono le brave ragazze" diventata fenomeno Netflix, debutta nel territorio del romanzo per adulti con "Not Quite Dead Yet", un thriller che ha rapidamente conquistato BookTok e le classifiche del New York Times.

Ma di cosa parla il nuovo libro e, soprattutto, merita tutto l'hype che sta suscitando? Ecco la nostra onesta recensione.

Indice:

  1. La premessa interessante: scoprire chi ha commesso il proprio omicidio
  2. Punti di forza
  3. Punti deboli
  4. Bilancio
  5. Cosa ne pensiamo?

La premessa interessante: scoprire chi ha commesso il proprio omicidio

La trama si apre la notte di Halloween, quando Jet Mason, ventisettenne sarcastica appartenente a una delle famiglie più ricche di Woodstock, Vermont, viene violentemente aggredita nella sua cucina.

Si risveglia in ospedale trentasei ore dopo con un cranio gravemente fratturato che le lascia due terribili opzioni: sottoporsi a un intervento chirurgico rischioso che probabilmente la ucciderà, o vivere i suoi ultimi giorni fino a quando un aneurisma le toglierà la vita, in circa una settimana.

La scelta di Jet è immediata e, per la sua famiglia addolorata, scioccante: userà i suoi ultimi sette giorni per scoprire chi l'ha aggredita. È una premessa narrativamente irresistibile, che ribalta il classico whodunit trasformandolo in un countdown esistenziale.

Non si tratta solo di risolvere un crimine, ma di dare finalmente un senso a una vita che Jet ha sempre procrastinato, rimandando ogni decisione importante con un "lo farò più tardi" che ora suona come una condanna retroattiva.

Questa urgenza strutturale è il principale punto di forza del romanzo. Jackson costruisce una tensione a doppio binario: da un lato l'indagine poliziesca vera e propria, dall'altro il deterioramento fisico di Jet, che agisce come timer implacabile.

Ogni capitolo porta la protagonista più vicina alla morte, trasformando anche i momenti apparentemente banali – una conversazione, una visita a un sospettato – in atti di volontà eroica.

Punti di forza

L'incipit del romanzo dimostra perché Jackson è diventata un fenomeno editoriale. I primi capitoli volano letteralmente, trascinando il lettore in un vortice di informazioni, sospetti, dinamiche familiari complesse.

La famiglia Mason gestisce un impero edilizio che ha "bulldozzato vite per profitto", creando una lunga lista di potenziali nemici. C'è Luke, il fratello di Jet, e sua moglie Sophia, che sembra interessata ai Mason solo per i soldi.

C'è JJ, l'ex fidanzato di Jet, che le ha mandato un messaggio inquietante – "Scusa" – pochi minuti dopo l'aggressione. C'è la famiglia Finney, devastata dal suicidio della figlia Nina, migliore amica della sorella defunta di Jet, Emily.

Jackson eccelle nella costruzione di una rete di sospetti dove ogni personaggio ha un movente credibile. Le relazioni complicate tra i Mason e gli altri abitanti del villaggio sono sia un aspetto avvincente che confuso del romanzo, ma questa confusione mantiene il lettore coinvolto mentre Jet continua a scoprire numerosi moventi.

È la classica tecnica del mystery all'inglese, dove ogni capitolo introduce nuove informazioni che ribaltano le certezze precedenti.

La dinamica tra Jet e Billy Finney, il suo migliore amico d'infanzia che l'ha trovata morente, fornisce l'ancoraggio emotivo necessario. La disperazione e lo shock estremi di Billy incoraggiano il lettore a preoccuparsi di ciò che accade a Jet e di come Billy affronterà la sua inevitabile morte.

È qui che Jackson mostra la sua maturazione narrativa: la relazione Jet-Billy non è semplicemente funzionale alla trama, ma diventa il cuore emotivo del romanzo, il contrappeso alla freddezza dell'indagine poliziesca.

Il ritmo in questa prima metà è serrato, quasi frenetico. Jet e Billy si muovono da un sospettato all'altro, irrompono in uffici, esaminano filmati delle telecamere di sicurezza, confrontano testimonianze.

C'è un'energia da detective story classica, ma filtrata attraverso la consapevolezza contemporanea e la voce sarcastica della protagonista. Ogni rivelazione genera nuove domande, ogni risposta complica il quadro complessivo.

Punti deboli

Tuttavia, proprio quando il romanzo sembra destinato a mantenere questa intensità dall'inizio alla fine, succede qualcosa di frustrante: il ritmo cala drasticamente.

Dopo circa metà libro, Jackson sembra perdere la presa sulla narrazione. I capitoli diventano più descrittivi e meno dinamici, le scene si allungano senza particolare necessità, l'urgenza che aveva caratterizzato l'inizio si diluisce in digressioni e momenti di introspezione che, pur comprensibili per un personaggio che affronta la propria mortalità, rallentano eccessivamente l'azione.

La scrittura stessa perde mordente. Laddove i primi capitoli erano caratterizzati da dialoghi taglienti e descrizioni essenziali, la seconda parte indugia in passaggi espositivi che sembrano appartenere a un romanzo diverso

Bilancio

Il romanzo si riprende parzialmente nel finale, quando Jackson torna a ciò che sa fare meglio: costruire twist narrativi e gestire rivelazioni scioccanti. Il confronto finale coinvolge Billy, suo padre Jack e Andrew.

La soluzione del mistero arriva attraverso una serie di capovolgimenti che dimostrano la pianificazione meticolosa di Jackson, dove dettagli apparentemente insignificanti disseminati nei primi capitoli si rivelano cruciali.

Tuttavia, anche qui c'è una sensazione di incompletezza. Il finale emotivo – quando l'autrice permette al lettore di vedere le lettere di addio di Jet ai personaggi con cui ha interagito nel corso del romanzo, con la sua calligrafia disordinata e le confessioni vulnerabili che probabilmente faranno piangere i lettori – funziona come momento di catarsi, ma non compensa completamente i problemi strutturali della porzione centrale.

Un problema critico che emerge dalla lettura è l'ambiguità di target. Alcuni lettori hanno notato che, nonostante fosse commercializzato come romanzo per adulti, i personaggi sembravano molto young adult, con Jet stessa che parla e si comporta come se fosse ancora al liceo, rendendo difficile credere che avesse quasi trent'anni.

Jackson ha costruito la sua carriera scrivendo protagoniste adolescenti – Pip Fitz-Amobi della serie "Come uccidono le brave ragazze" è diventata iconica proprio per la sua voce distintivamente teen.

Jet Mason dovrebbe rappresentare un'evoluzione, una protagonista con la complessità emotiva e psicologica di una persona che ha già affrontato fallimenti, delusioni, scelte sbagliate.

Ma troppo spesso la sua voce narrativa scivola in pattern adolescenziali: il sarcasmo come meccanismo di difesa predefinito, le dinamiche familiari che richiamano più il teen drama che il family thriller sofisticato.

Cosa ne pensiamo?

"Not Quite Dead Yet" è un romanzo che funziona nonostante se stesso. Ha problemi evidenti di ritmo, una protagonista la cui età emotiva non corrisponde a quella anagrafica, e una porzione centrale che perde mordente proprio quando dovrebbe intensificarsi.

La transizione dal young adult all'adulto non è completamente riuscita: Jackson porta con sé le migliori qualità della narrativa teen (immediatezza emotiva, trame intricate, dialoghi vivaci) ma anche alcuni limiti (tendenza al melodramma, psicologia dei personaggi talvolta superficiale).

Tuttavia, per il pubblico a cui è destinato – lettori di BookTok che cercano thriller emotivi con elementi mystery – il romanzo funziona perfettamente. La premessa è irresistibile, i primi capitoli sono eccellenti, e il finale, pur con tutte le riserve, offre sia la soluzione del mistero che la catarsi emotiva.

È il tipo di libro che leggi velocemente, che ti coinvolge emotivamente anche quando riconosci i suoi trucchi narrativi, che lascia un'impressione duratura più per l'esperienza emotiva che per la qualità letteraria.

In definitiva, "Not Quite Dead Yet" conferma che Holly Jackson è un'abile costruttrice di trame e sa come creare personaggi che generano empatia immediata.

Ma dimostra anche che il salto verso la narrativa per adulti richiede più di un semplice invecchiamento dei protagonisti. È un debutto adulto promettente, ma non ancora del tutto maturo – un po' come la sua protagonista Jet Mason, bloccata in un limbo tra ciò che era e ciò che avrebbe potuto diventare.

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