segreti maturita 2026

Come prepararsi alle prove scritte di Maturità 2026? Quali sono le novità e le verità da sapere assolutamente prima del 18 giugno 2026 ovvero il giorno della prima prova scritta di italiano? Si può scrivere in stampatello? Cosa si può portare o cosa è vietato?

Per fare chiarezza sulle dinamiche reali che riguardano la commissione d'esame, Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, ha ospitato nel vodcast #Sapevatelo due pesi massimi della scuola italiana: la professoressa Loredana Straccamore, docente di Italiano e Latino, e il professor Mario Rusconi, decano dei presidi italiani e storico presidente di commissione.

Il messaggio emerso somiglia un po’ a un monito generazionale: l’esame non si supera con i "trick" dell'ultimo minuto, ma con una strategia precisa che unisce la tenuta psicologica a una pianificazione quasi agonistica

Arrivare davanti alla commissione pensando di poter "sfangare" la prima o la seconda prova senza un metodo strutturato equivale, per usare una metafora del preside Rusconi, a "lanciarsi da un aereo militare senza paracadute"

Indice

  1. Il tesoretto dei 40 punti: come si compone il voto dell’esame
  2. La stretta sul bonus e la lode all'unanimità
  3. La giornata tipo del maturando: 8 ore di studio e neuroscienze contro il cortisolo
  4. Il trucco scientifico del power nap e la gestione dello stress
  5. Prima prova scritta: le 6 ore e il metodo in 4 fasi per evitare il fallimento
    1. Il mito sfatato del tema d'attualità (Tipologia C)
  6. Seconda Prova: la specificità del Classico e la complessità dello Scientifico
    1. Calcolatrici grafiche e controllo della dotazione tecnica
  7. Codice di comportamento: i divieti assoluti che valgono la bocciatura
    1. Copiare: il foglietto nel vocabolario e il sequestro dello smartphone
    2. La legge sul "mutarello": vietata la scena muta all'orale
    3. Gestione delle uscite in bagno e consegna del compito
  8. Dress code da Maturità: l'estetica del rispetto (bermuda e infradito vietati)
    1. La gestione strategica dei tatuaggi
  9. Glossario dei termini 
  10. I 3 consigli pratici degli esperti per i prossimi 10 giorni

Il tesoretto dei 40 punti: come si compone il voto dell’esame

Prima di stringere la penna in mano il giorno della prima prova, è fondamentale capire come si calcola il voto finale, perché la matematica della Maturità 2026 non è un'opinione. Il punteggio complessivo si basa su un impianto di base che valorizza il percorso del triennio, ma lascia ampio spazio all'eccellenza nelle prove d'esame.

Il fulcro di partenza è il credito scolastico: una sorta di "tesoretto" che gli studenti accumulano durante gli ultimi tre anni di scuola superiore. La ripartizione dei punti segue criteri rigidi stabiliti dal Ministero:

  • Terzo anno: fino a 12 punti

  • Quarto anno: fino a 13 punti

  • Quinto anno: fino a 15 punti

La somma matematica porta a un massimo di 40 punti di credito. Come evidenziato durante il vodcast, questo punteggio rappresenta l'unica vera certezza con cui lo studente si presenta all'esame, pesando per circa il 40% sul voto finale, sia per chi ambisce al 100 sia per chi punta alla sufficienza strategica (il minimo dei crediti accumulabili si attesta generalmente tra i 22 e i 24 punti).

I restanti 60 punti sono legati alle performance d'esame, divisi simmetricamente in tre blocchi da 20 punti ciascuno: la prima prova scritta (Italiano), la seconda prova scritta (materia d'indirizzo) e il colloquio orale.

La stretta sul bonus e la lode all'unanimità

Una delle novità più significative della Maturità 2026 riguarda il cosiddetto bonus della Commissione. Se fino agli anni passati la commissione poteva assegnare da 1 a 5 punti integrativi con una funzione talvolta "salvifica" o di arrotondamento, quest'anno il tetto massimo scende a 3 punti. Ma a cambiare non è solo la cifra, bensì la filosofia d'assegnazione

Non si tratta più di un aiuto politico per raggiungere una determinata soglia, ma di un vero e proprio "premio di eccellenza". Può essere infatti attribuito esclusivamente a studenti che abbiano già raggiunto un punteggio di partenza di almeno 90 punti e che abbiano dimostrato doti straordinarie.

Per quanto riguarda la lode, il criterio della Maturità 2026 impone il massimo rigore: il candidato deve aver raggiunto i 100 punti complessivi senza l'ausilio del bonus e deve ottenere l'unanimità della commissione. 

Un'impresa non da poco se si considera la nuova composizione del tavolo d'esame: 5 membri totali, di cui due professori interni, due commissari esterni e il Presidente di commissione (rigorosamente esterno). Gli equilibri psicologici e relazionali diventano quindi un fattore determinante per l'esito finale dell'esame.

La giornata tipo del maturando: 8 ore di studio e neuroscienze contro il cortisolo

Un errore tipico della Gen Z, spesso abituata a ritmi di studio frammentati dai social o a sessioni notturne disperate, è distruggere il ciclo sonno-veglia nei dieci giorni precedenti l'esame. La professoressa Straccamore e il preside Rusconi hanno demolito il mito dello "studente della notte", proponendo una tabella di marcia scientifica e ferrea per ottimizzare i dieci giorni che precedono il 18 giugno (data ufficiale di inizio degli scritti 2026).

[07:30 - 08:30] – Sveglia e Colazione con calma

[08:30 - 12:30] – BLOCCO STUDIO 1: Focus e approfondimento (4 ore)

[12:30 - 14:30] – Pranzo e Riposo (Opzione Power Nap di 30 minuti)

[14:30 - 18:30] – BLOCCO STUDIO 2: Materia secondaria o esercizi (4 ore)

[18:30 in poi] – Stop totale: Sport, amici, passeggiata (Reset del Cortisolo)

La giornata tipo ideale prevede la sveglia alle 7:30. Dopo una colazione consumata senza fretta, la prima sessione di studio scatta tassativamente alle 8:30 e si protrae fino alle 12:30

Quattro ore piene, senza le distrazioni di notifiche, pause caffè continue o viaggi ingiustificati in bagno. Questa prima metà della giornata deve essere dedicata all'approfondimento critico, non allo studio matto e disperatissimo di argomenti mai visti. Come ricorda la prof.ssa Straccamore: "I dieci giorni prima servono per colmare le lacune e rifinire i collegamenti, non per studiare da zero".

Dopo la pausa pranzo, che si estende fino alle 14:30 o alle 15:00, si apre il secondo blocco pomeridiano, da dedicare idealmente a una materia diversa rispetto al mattino (es. Italiano al mattino, Matematica o Latino al pomeriggio) per mantenere alta la plasticità neuronale, concludendo la sessione intorno alle 18:30.

Il trucco scientifico del power nap e la gestione dello stress

Durante il vodcast è stato analizzato un metodo molto amato dagli studenti americani ma validato dalle neuroscienze: il power nap strategico. Per chi soffre il calo postprandiale, il consiglio degli esperti è bere un caffè e mettersi immediatamente a letto programmando la sveglia dopo esattamente 30 minuti

Poiché la caffeina impiega circa mezz'ora per entrare in circolo e fare effetto, lo studente si sveglierà nel momento esatto in cui lo stimolante inizia ad agire, evitando la pesantezza tipica dei sonni pomeridiani troppo lunghi e beneficiando di un reset cognitivo totale.

Il blocco totale dello studio alle 18:30 non è un premio opzionale, ma una necessità biologica. Quando il corpo e la mente sono sottoposti a uno stress prolungato come quello dell'esame di Stato, i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) schizzano alle stelle. 

Se il cortisolo resta alto anche nelle ore serali, il cervello entra in modalità panico, impedendo il sonno profondo, fase in cui l'ippocampo riorganizza e fissa i concetti studiati durante il giorno. 

Uscire, fare sport, fare una passeggiata in un parco o vedere gli amici serve ad abbattere il cortisolo, permettendo al cervello di presentarsi il mattino seguente fresco e "resettato". 

Lo studio notturno è dunque bandito: distrugge la memoria a lungo termine e riduce la lucidità necessaria per affrontare le 6 ore di prova scritta.

Prima prova scritta: le 6 ore e il metodo in 4 fasi per evitare il fallimento

La prima prova scritta è considerata da molti studenti un ostacolo insormontabile, un'impresa titanica che genera ansia da pagina bianca. In realtà, il successo o il fallimento del tema di Italiano dipende quasi interamente dalla gestione del tempo e dall'applicazione di un metodo geometrico durante le 6 ore a disposizione. 

Gli esperti di Skuola.net suggeriscono di non cedere mai alla tentazione di iniziare a scrivere subito: chi prende la penna nei primi 5 minuti è destinato a produrre un testo frammentato, ripetitivo e privo di coerenza logica.

Il tempo d'esame va gestito secondo una precisa cronologia in quattro fasi:

  1. I primi 20-30 minuti: questo lasso di tempo deve essere dedicato esclusivamente alla lettura attenta di tutte le tracce proposte dal Ministero (Tipologia A: analisi del testo; Tipologia B: testo argomentativo; Tipologia C: tema d'attualità). Lo studente deve valutare quale argomento risuoni meglio non solo con le sue conoscenze mnemoniche, ma con le sue reali competenze critiche.

  2. La fase del Brainstorming: una volta scelta la traccia, si prende il foglio della minuta (la brutta copia fornita dalla commissione) e si iniziano ad annotare i concetti chiave, le parole d'ordine, i ricordi letterari e le idee così come arrivano alla mente, senza preoccuparsi della forma o dei legami sintattici. È la fase della raccolta del materiale grezzo.

  3. La scaletta gerarchica: è il momento cruciale. Lo studente deve riorganizzare i punti emersi nel brainstorming inserendoli in un ordine logico e piramidale. Cosa va introdotto per primo? Quale concetto sostiene la tesi principale? Quale idea serve a confutare l'antitesi? Quale conclusione deve chiudere il cerchio? Una buona scaletta può includere anche una citazione colta, purché sia reale, accurata e parte integrante del bagaglio culturale dello studente (inventare citazioni o attribuirle all'autore sbagliato è un suicidio editoriale).

  4. La stesura e la bella copia: Solo dopo aver completato questi passaggi si passa alla scrittura vera e propria. Un occhio di riguardo va dato alla calligrafia: i commissari si trovano a correggere decine di compiti nei caldi pomeriggi di giugno; trovarsi davanti a geroglifici indecifrabili genera irritazione e influisce negativamente sul giudizio subconscio del correttore. Bisogna scrivere in un corsivo chiaro, tondo, pulito, pulito come quello che si insegnava nella scuola primaria. Lo stampatello è severamente vietato.

Il mito sfatato del tema d'attualità (Tipologia C)

Un focus particolare è stato dedicato alla scelta delle tracce. Statisticamente, la maggior parte dei maturandi si riversa sulla Tipologia C, il tema d'attualità, considerandolo scorrettamente la via di fuga più semplice e priva di rischi di fronte a carenze nello studio della letteratura.

"La Tipologia C è spesso una trappola per i ragazzi. Sembra la traccia più facile perché parla del presente, ma in realtà è la più complessa da svolgere ad alto livello. È facilissimo cadere nel banale, nel cliché, nel qualunquismo da bar o nei luoghi comuni

Per fare un buon tema d'attualità non basta saper scrivere in italiano: bisogna dimostrare capacità critica, proporre una tesi forte, saperla difendere con argomenti solidi e dimostrare di conoscere profondamente la realtà contemporanea." – Prof.ssa Loredana Straccamore.

Per chi vuole tentare la via dell'attualità o del testo argomentativo, il consiglio pratico è iniziare sin da ora a frequentare quotidianamente i grandi quotidiani nazionali, leggendo le pagine degli editoriali e degli approfondimenti sui grandi temi macroeconomici e sociali (guerre, transizione energetica, intelligenza artificiale, geopolitica), oppure seguire canali di divulgazione di alta qualità su YouTube (come Nova Lectio o Geopop) che trattano questi temi con un linguaggio rigoroso ma accessibile alla Gen Z.

Seconda Prova: la specificità del Classico e la complessità dello Scientifico

Se la prima prova è identica per tutti gli istituti d'Italia, la seconda prova scritta sposta il terreno di gioco sulle materie caratterizzanti i singoli indirizzi di studio, portando con sé dinamiche totalmente differenti.

Per il Liceo Classico, la Maturità 2026 prevede una prova di Latino che va ben oltre la tradizionale operazione meccanica di traduzione dal dizionario. Il Ministero ha strutturato la prova inserendo, a corredo della versione, una serie di domande di approfondimento di natura linguistica, stilistica e lessicale.

Lo studente non deve semplicemente trasporre le parole da una lingua all'altra, ma deve dimostrare di saper contestualizzare il brano all'interno della produzione dell'autore e del suo preciso momento storico-letterario.

Tradurre Cicerone richiede una sensibilità stilistica e sintattica radicalmente opposta rispetto alla traduzione delle frasi spezzate di Seneca o della storiografia densa e asimmetrica di Tacito. 

Il dizionario non è un semplice elenco di vocaboli, ma una guida culturale: spendere tempo per analizzare le diverse sfumature semantiche di un termine all'interno del contesto della frase è la chiave per evitare traduzioni letterali prive di senso.

Discorso differente e decisamente più tecnico per il Liceo Scientifico, dove la prova di Matematica e Fisica si conferma come una delle più complesse dell'intero panorama scolastico italiano. Le simulazioni e le tracce degli anni passati dimostrano che i problemi e i quesiti proposti richiedono un livello di astrazione e di competenza applicativa estremamente elevato, talvolta sfidante persino per gli stessi docenti.

Calcolatrici grafiche e controllo della dotazione tecnica

Per affrontare la prova dello Scientifico (e degli istituti tecnici ad indirizzo tecnologico o economico che prevedono l'uso di strumenti di calcolo), la scelta dello strumento tecnologico è fondamentale. Strumenti avanzati come la calcolatrice grafica Casio FX-CG50 sono pienamente ammessi all'esame, in quanto inseriti nella lista ufficiale dei modelli approvati dal Ministero dell'Istruzione.

Tuttavia, esiste una regola ferrea per evitare brutte sorprese: tutta la dotazione tecnica (calcolatrici, manuali tecnici per i periti meccanici o elettronici, codici per il diritto) deve essere portata a scuola il giorno della prima prova scritta (il 18 giugno) per essere consegnata alla commissione d’esame

I commissari e il Presidente dovranno verificare l'omologazione dei dispositivi e, nel caso delle calcolatrici grafiche, accertarsi che i dispositivi siano stati resettati e messi in modalità esame, impedendo il caricamento di file di testo esterni, formule nascoste o, come ironicamente segnalato nel vodcast, tentativi di far girare modelli di Intelligenza Artificiale come ChatGPT all'interno dell'hardware. 

Portare la calcolatrice direttamente il giorno della seconda prova senza il preventivo controllo della commissione può comportare il sequestro dello strumento o, nei casi più gravi, l'esclusione dalla prova.

Codice di comportamento: i divieti assoluti che valgono la bocciatura

L'esame di Maturità non è soltanto una verifica delle conoscenze teoriche, ma rappresenta a tutti gli effetti un rito di passaggio in cui viene valutata la maturità civica e comportamentale del candidato. Esistono infrazioni e comportamenti che non prevedono una semplice penalizzazione nel voto, ma l'annullamento immediato dell'intero esame di Stato e la conseguente perdita dell'anno scolastico.

Copiare: il foglietto nel vocabolario e il sequestro dello smartphone

Il tentativo di copiare tramite l'utilizzo di foglietti nascosti, traduttori digitali o smartphone rappresenta il rischio più grande che un maturando possa correre. Il preside Rusconi è stato perentorio su questo punto: se un commissario o il Presidente sorprende uno studente a consultare un foglietto di appunti (magari nascosto tra le pagine del vocabolario di italiano o di latino), non si assiste all'annullamento della singola prova con possibilità di recupero all'orale

L'esame viene interrotto in quel preciso istante, il candidato viene allontanato dall'aula e viene decretata l'esclusione immediata dalla sessione d'esame. Lo studente dovrà ripetere integralmente l'anno scolastico.

La legge sul "mutarello": vietata la scena muta all'orale

Un'importante novità legislativa, introdotta sulla scorta di alcuni episodi avvenuti nelle scorse sessioni d'esame, riguarda il divieto assoluto di fare scena muta o di rifiutarsi di rispondere alle domande della commissione

In passato, alcuni candidati avevano tentato la strategia della "scena muta di protesta" o del silenzio calcolato, facendo affidamento sul fatto che l'ampio credito scolastico accumulato nel triennio avrebbe comunque garantito loro il raggiungimento del 60 finale stabilito per legge

A partire da quest'anno, una norma specifica stabilisce che il rifiuto di rispondere o l'assenza totale di contenuti durante il colloquio d'esame inficia l'intera validità della prova, determinando la non idoneità e la conseguente bocciatura, indipendentemente dai punti di credito di partenza.

Gestione delle uscite in bagno e consegna del compito

Le regole per l'allontanamento dall'aula durante le prove scritte sono rigide e mirano a garantire la massima trasparenza dello svolgimento degli esami:

  • Il blocco delle prime 2 ore: durante le prime due ore dall'inizio ufficiale della prova scritta, nessun candidato può lasciare l'aula per andare in bagno, salvo casi di documentata e assoluta urgenza medica preventivamente autorizzati dal Presidente di commissione. Il consiglio pratico è idratarsi con intelligenza a casa e utilizzare i servizi igienici prima del suono della campanella d'inizio.

  • La procedura di uscita: si esce dall'aula esclusivamente uno alla volta. Prima di varcare la soglia per recarsi ai servizi, lo studente è obbligato a consegnare sul tavolo della commissione l'intero plico d'esame (fogli di bella, fogli di brutta e testo delle tracce). È severamente vietato portare con sé in bagno il compito, fogli di appunti, penne o dispositivi elettronici.

  • Il limite delle 3 ore per la consegna definitiva: nessuno studente può consegnare definitivamente il proprio compito e lasciare l'istituto prima che siano trascorse almeno 3 ore dall'inizio della prova. Anche se si ritiene di aver concluso il lavoro in due ore, la regola d'oro è rimanere seduti al proprio posto, utilizzare il tempo rimanente per rileggere il testo con l'ausilio del vocabolario, verificare la coerenza della sintassi ed eliminare eventuali refusi ortografici. Le correzioni dell'ultimo minuto vanno fatte tracciando una singola linea pulita sopra la parola o la frase da eliminare; l'utilizzo del bianchetto è sconsigliato e mal visto dai correttori, in quanto rende il foglio d'esame disordinato.

Dress code da Maturità: l'estetica del rispetto (bermuda e infradito vietati)

Un aspetto spesso sottovalutato dai maturandi, ma che incide profondamente sulla psicologia della commissione d'esame, è l'abbigliamento. La scuola non è una spiaggia, non è un bar e non è la propria camera da letto; è un'istituzione pubblica e, come ricordava la scrittrice Dacia Maraini, conserva un principio di "sacralità civile". 

L'abbigliamento con cui ci si presenta davanti alla commissione (composta in maggioranza da membri esterni che non conoscono lo studente e che formuleranno il loro primo giudizio nei primi dieci secondi dell'incontro) deve comunicare rispetto per l'istituzione e per l'importanza del momento.

Le temperature di metà giugno nelle scuole italiane sono notoriamente elevate: le statistiche confermano che appena il 5% degli istituti scolastici è dotato di impianti di aria condizionata funzionanti (con una curiosa concentrazione di scuole climatizzate nella regione Marche). Nonostante il caldo torrido e la naturale sudorazione dovuta alla tensione emotiva, il dress code deve rimanere sobrio, decoroso e curato

Qui sotto trovi una guida facile facile da seguire

Categoria

Cosa Indossare (SÌ)

Cosa Evitare Assolutamente (NO)

Maturandi (Maschi)

Pantaloni lunghi leggeri (lino o cotone leggero), Jeans classici non strappati, Camicia a maniche lunghe o corte, T-shirt sobria a tinta unita, Scarpe chiuse (sneakers pulite).

Bermuda, pantaloncini corti da mare, canottiere, maglie con scritte offensive o loghi giganti, sandali, infradito, ciabatte.

Maturande (Femmine)

Gonne al ginocchio, pantaloni lunghi leggeri, Jeans classici, camicette in cotone leggero (ottime per mascherare il sudore), t-shirt eleganti, sandali curati, capelli lunghi raccolti (coda o treccia).

Minigonne vertiginose, shorts inguinali, top scollati, canotte a spalline strette, trasparenze vistose, abbigliamento da spiaggia, ciabatte infradito.

La gestione strategica dei tatuaggi

Un consiglio di pragmatico offerto dal preside Rusconi riguarda la gestione dei tatuaggi visibili sulle braccia o sulle gambe. La scuola italiana è composta da docenti di diverse estrazioni culturali, sensibilità e background generazionali; tra i commissari esterni potrebbero esserci professori vecchio stampo che associano inconsciamente il tatuaggio vistoso a un senso di scarsa formalità o indisciplina

Per evitare che un pregiudizio subconscio possa inficiare la valutazione della prova o del colloquio d'esame, la strategia migliore è adottare una linea improntata alla prudenza: coprire i tatuaggi sulle braccia indossando una camicia leggera a maniche lunghe o un pantalone lungo per le gambe è un piccolo accorgimento che azzera qualsiasi rischio di attrito psicologico con la commissione. 

L'obiettivo dello studente è far parlare esclusivamente la propria preparazione culturale, eliminando qualsiasi elemento di distrazione estetica o potenziale conflitto generazionale.

Glossario dei termini 

  • Credito scolastico: punteggio accumulato dallo studente durante l'ultimo triennio (fino a un massimo di 40 punti) basato sulla media dei voti, sulla condotta e sulla partecipazione alle attività scolastiche. Costituisce la base di partenza del voto di Maturità.

  • Bonus di commissione: pacchetto di punti integrativi (da 1 a 3 punti per la Maturità 2026) che la commissione può assegnare a sua discrezione esclusivamente ai candidati che si presentano all'esame con almeno 30 punti di credito e che ottengono almeno 50 punti nelle prove d'esame.

  • Minuta (o brutta copia): il foglio protocollo fornito ufficialmente dalla commissione d'esame sul quale lo studente può eseguire il brainstorming, la scaletta e la prima stesura del compito. Deve essere tassativamente riconsegnata al termine della prova, sebbene non concorra direttamente al voto finale (salvo casi di consultazione per chiarire passaggi ambigui della bella copia).

  • Commissione mista: organo d'esame composto da un Presidente esterno all'istituto, due commissari esterni provenienti da altre scuole e due commissari interni appartenenti al consiglio di classe dello studente.

  • Tipologia A, B, C: le tre macro-opzioni della prima prova scritta di Italiano. La Tipologia A prevede l'analisi e la comprensione di un testo letterario (poesia o prosa); la Tipologia B richiede l'analisi e la produzione di un testo argomentativo su temi storici, scientifici, artistici o filosofici; la Tipologia C è il classico tema d'attualità su problematiche del mondo contemporaneo.

  • Power nap: tecnica di riposo ultra-breve (durata massima 20-30 minuti) abbinata all'assunzione preventiva di caffeina, utilizzata per ripristinare la vigilanza cognitiva e combattere la sonnolenza pomeridiana senza entrare nelle fasi di sonno profondo.

  • Cortisolo: ormone secreto dalle ghiandole surrenali in risposta a situazioni di forte stress psicofisico. Livelli cronicamente elevati compromettono le funzioni della memoria a breve termine e disturbano l'architettura del sonno.

I 3 consigli pratici degli esperti per i prossimi 10 giorni

  1. Pianifica il riposo serale staccando lo studio alle 18:30: non cedere alla tentazione dello studio notturno. Programma le tue 8 ore di studio concentrandole esclusivamente tra le 8:30 del mattino e le 18:30 del pomeriggio. Dedica la serata ad attività fisiche leggere o allo svago all'aria aperta per abbattere i livelli di cortisolo e permettere al cervello di fissare i concetti durante la notte.

  2. Prepara la dotazione tecnica e consegnala il 18 giugno: raccogli con anticipo le calcolatrici grafiche ammesse dal Ministero (come la Casio FX-CG50) e gli eventuali manuali tecnici previsti per il tuo indirizzo. Ricordati che devi portarli a scuola il giorno della prima prova scritta per permettere alla commissione di effettuare i controlli e i reset di sicurezza previsti dal regolamento.

  3. Applica la regola dei 20 minuti ed evita la fretta di scrivere: il giorno della prima prova, non iniziare a scrivere la bella copia prima di aver dedicato 20 minuti alla lettura comparata di tutte le tracce, altri 20 minuti al brainstorming sulla minuta e almeno un quarto d'ora alla strutturazione di una scaletta logica dei paragrafi. Ricordati che non puoi lasciare l'aula prima che siano trascorse 3 ore dall'inizio dell'esame: usa ogni minuto disponibile per revisionare la sintassi e l'ortografia con il vocabolario.

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