Concetti Chiave
- Il contenuto illustra l'uso degli ausiliari "essere" e "avere", evidenziando le differenze tra verbi transitivi e intransitivi.
- L'ausiliare "avere" si utilizza con i verbi transitivi e con alcuni verbi intransitivi che non richiedono ulteriori elementi per essere compresi.
- Il verbo "essere" è impiegato nella formazione della coniugazione passiva e con verbi riflessivi e impersonali.
- I verbi servili, come "dovere", "potere", "volere" e "sapere", svolgono funzioni specifiche legate a possibilità, volontà, necessità e capacità.
- È importante notare che il verbo "essere" ha anche un uso autonomo, indicante stati o condizioni senza essere utilizzato come ausiliare.
Questo appunto di Grammatica Italiana tratta gli ausiliari dei verbi essere e avere e i verbi servili. Nello specifico, viene delineato, brevemente e con alcuni esempi pratici, il corretto utilizzo del verbo essere e del verbo avere. Infine, viene fornita una breve panoramica sull’utilizzo dei verbi servili, vale a dire i verbi dovere, potere, volere e sapere.
Indice
Quando si usa l'ausiliare avere?
Il verbo avere è un verbo transitivo e irregolare.L’ausiliare avere si utilizza nei seguenti casi:
- Con i tempi verbali composti (cioè: futuro anteriore, passato prossimo, trapassato remoto e trapassato prossimo) dei verbi transitivi, vale a dire quei verbi che rispondono alla domanda ''Che cosa?''. Di seguito alcuni esempi: “Ieri ho mangiato una fetta di torta”; “Amo quella serie tv”; “Mentre ero in vacanza ho visto un tramonto dai colori meravigliosi”.
- Con alcuni verbi intransitivi, vale a dire i verbi che non rispondono alla domanda ''che cosa?'' e che, pur non rispondendovi, hanno comunque un senso compiuto e non necessitano di altre parti della frase per essere completi. Di seguito alcuni esempi dell’utilizzo del verbo avere con alcuni verbi intransitivi: “Giorgia ha parlato con Marco la scorsa settimana”; “Maria non ha dormito abbastanza stanotte perché doveva finire di studiare per un esame importante”.
Di seguito, una breve lista di altri verbi intransitivi che usano l'ausiliare avere: abusare di, accennare a, acclamare, accondiscendere, acconsentire, aderire a, agire, alludere a, ambire, ammiccare a, approfittare di, bussare a, camminare, cenare, chiacchierare, esitare (a fare), litigare con, mentire a, nuocere a, nuotare, provvedere a, reagire a, ridere di, rinunciare a, scherzare, telefonare, tossire, tremare, ubbidire a, viaggiare.
Quando si usa l'ausiliare essere?
L’ausiliare essere si utilizza nei seguenti casi:- Con tutti quanti i tempi della coniugazione passiva. La forma passiva riguarda soltanto i verbi transitivi e si ha quando il soggetto subisce l’azione che viene espressa nel verbo.
Di seguito alcuni esempi di utilizzo del verbo essere nella coniugazione passiva: “Il cucciolo è stato nutrito con amore”; “Luigi è stato colpito alla testa e adesso è in ospedale”. - Con i tempi composti (cioè: futuro anteriore, passato prossimo, trapassato remoto e trapassato prossimo) di molti verbi intransitivi. Di seguito alcuni esempi: “I miei zii sono partiti stamattina”;
- Con i verbi riflessivi, vale a dire quei verbi tali per cui il soggetto è colui che compie e subisce l’azione compiuta. Di seguito alcuni esempi dell’utilizzo del verbo essere con i verbi riflessivi: “Mi sono preparata una cena deliziosa”; “Giovanni si è lavato dopo essere tornato dal mare”.
- Con verbi impersonali, vale a dire dei verbi che non si riferiscono ad un soggetto. Di seguito alcuni esempi dell’utilizzo del verbo essere con i verbi impersonali: “Mi è sembrato di aver visto qualcosa”; “Mi pare che tu abbia ragione”; “Quell’uomo ha bisogno del nostro aiuto”.
Per approfondimenti sull’ausiliare essere vedi anche qui

Quando e come si utilizzano i verbi servili (dovere, potere, volere, sapere)?
I verbi servili, anche conosciuti come verbi modali, funzionano come verbi ausiliari, nel senso che vengono combinati con altri verbi declinati al tempo verbale infinito. I verbi servili comprendono: il verbo dovere, il verbo potere, il verbo potere e il verbo sapere.I verbi servili possono esprimere differenti aspetti: possibilità, volontà, necessità e capacità.
- La possibilità viene espressa attraverso il verbo “potere”. Di seguito alcuni esempi: “Posso essere ammessa solo se supero il test d’ingresso”; “Potresti passarmi il sale, per favore?”
- La volontà viene espressa attraverso il verbo “volere”. Di seguito alcuni esempi: “Il piccolo Marco ha detto che da grande vuole diventare un pasticcere”; “Vorrei aiutarti ma adesso non ho il tempo di farlo”.
- La necessità viene espressa attraverso il verbo “dovere”. Di seguito alcuni esempi: “Mi dispiace, ma devo rifiutare la tua proposta”; “La maestra ha detto ai bambini che non devono distrarsi durante le sue spiegazioni”; “Dobbiamo sbrigarci, altrimenti arriveremo in ritardo”.
- La capacità viene espressa attraverso il verbo “sapere”. Di seguito alcuni esempi: “Giada sa cucinare molto bene le torte salate”; “Sapresti dirmi che ore sono?”
Per approfondimenti sui verbi impersonali vedi anche qui
Domande da interrogazione
- Quando si utilizza l'ausiliare avere?
- Qual è la funzione dell'ausiliare essere?
- Cosa sono i verbi servili e quali sono?
- Come si esprime la necessità con i verbi servili?
- Qual è la relazione tra verbi servili e ausiliari?
L'ausiliare avere si utilizza con i tempi verbali composti dei verbi transitivi e con alcuni verbi intransitivi, come indicato nel testo con esempi pratici.
L'ausiliare essere è utilizzato nei tempi della coniugazione passiva, con verbi intransitivi, verbi riflessivi e verbi impersonali, come spiegato nel testo con esempi specifici.
I verbi servili, o modali, sono dovere, potere, volere e sapere, e funzionano come ausiliari per esprimere possibilità, volontà, necessità e capacità.
La necessità è espressa attraverso il verbo dovere, come dimostrato nel testo con esempi pratici che illustrano il suo utilizzo.
I verbi servili prendono l'ausiliare del verbo che "servono", come spiegato nel testo, dove si evidenzia l'uso di avere con il verbo potere.