
Errori nei voti di laurea durante le sedute di proclamazione hanno lasciato decine di neolaureati dell’Università di Bari con punteggi inferiori a quelli effettivamente conseguiti.
Tra dicembre 2025 e gennaio 2026, molti studenti hanno segnalato discrepanze tra il voto annunciato in aula e quello calcolato sulla base della media e dei punti della tesi. La vicenda ha suscitato proteste e richieste di chiarimento da parte degli studenti e dei sindacati universitari.
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Quali sono state le esperienze degli studenti
La storia di Alessandra, studentessa di Scienze Politiche, è emblematica. Durante la seduta di laurea, le è stato annunciato un 109 su 110, pur avendo diritto al 110 e lode calcolando la sua media e i cinque punti assegnati alla tesi.
“In quel momento io rimango gelata, mi giro e piango”, ha raccontato su Instagram. Consultando il portale universitario, Alessandra ha scoperto addirittura che la segreteria aveva registrato 106 come voto base. Solo dopo un incontro con la segreteria e alcune verifiche le è stato ufficialmente assegnato il massimo punteggio, ma la seduta rimane per lei un’esperienza deludente.
Le testimonianze degli altri laureandi
Non si tratta di un episodio isolato. Alex, laureato al Dams, è stato proclamato inizialmente con 109 nonostante la sua media e i punti della tesi garantissero il 110.
Anche nel suo caso, dopo ricorsi e verifiche, gli è stato riconosciuto il voto corretto, ma senza la lode che avrebbe meritato. Altri studenti, come Veronica e Lena, hanno dovuto affrontare mesi di telefonate e richieste di chiarimenti o hanno deciso di non fare ricorso, rinunciando alla correzione ufficiale.
La spiegazione del rettore
Il rettore ha spiegato che l’ateneo ha dato mandato alla segreteria studenti di accertare le segnalazioni: “Verificheremo”, ha dichiarato, mentre il sindacato studentesco Link-Udu ha confermato altri episodi simili, precisando che gli errori derivano dalla gestione della segreteria e non dai docenti.
L’obiettivo delle verifiche è ricostruire tutte le situazioni segnalate e correggere eventuali discrepanze prima della chiusura ufficiale dei registri.
L'effetto degli errori sulle carriere
I disguidi hanno avuto conseguenze pratiche: alcuni studenti hanno esitato a inviare curriculum per timore che i voti errati potessero influenzare le candidature lavorative, altri hanno vissuto momenti di forte frustrazione durante la proclamazione.
Gli errori di calcolo hanno chiaramente compromesso un momento considerato simbolico e conclusivo del percorso universitario.
L’ateneo ha assicurato che i voti corretti verranno riportati ufficialmente sui registri e sulle pergamene finali, ma le sedute di laurea resteranno per molti studenti un’esperienza complicata da dimenticare.