Università, portafortuna e scaramanzie da rispettare se vuoi laurearti

oreste93
Di oreste93

scaramanzie università

L'università, si sa, può essere molto dura. La conquista dell'agognato pezzo di carta richiede tempo e sacrificio. Ma non sempre queste due componenti da sole sono sufficienti.
Quante volte, nonostante l'intenso studio, ci è capitato di prendere un immeritato voto basso o un'ingiusta bocciatura?
In queste spiacevoli circostanze ha ricoperto un certo ruolo una forza fuori dal nostro controllo: la sfortuna.
La sorte avversa può giocare brutti scherzi. Quindi meglio non inimicarsela, e questo ogni universitario lo sa bene. Tanto che quasi tutti gli atenei italiani hanno le proprie tradizioni da onorare se ci si vuol laureare con successo, e queste sono tra le prime cose che imparano le matricole appena iscritte.

Si tratta di riti o semplici accorgimenti da rispettare rigorosamente per non incorrere in bocciature o nel temuto status di fuori corso.
Iniziamo da quella valida su tutto il territorio nazionale: dopo l’esame di laurea è consuetudine far indossare al laureato una corona fatta di foglie di alloro. É prassi comune per gli studenti amici del fortunato laureato staccare una foglia di questa corona, come prezioso portafortuna, da conservare fino al momento del conseguimento del titolo.

Roma: non guardare la Minerva!

Tutti i più accorti studenti della Sapienza sanno benissimo che è severamente vietato guardare negli occhi la statua della Dea Minerva che si erge, imponente, difronte al rettorato. La pena è tra le più severe: non laurearsi.
Per i laureandi dell’Università di Tor Vergata è preferibile girare attorno la stella che decora la pavimentazione del cortile interno del campus. Se si calpesta, meglio aspettarsi il peggio per il prossimo esame.

Milano, alla Bocconi mai passare tra i leoni

Molte le superstizioni che aleggiano nelle università del capoluogo lombardo. Gli studenti della Bocconi rispettano un severo imperativo: mai passare tra i due leoni che fiancheggiano la porta centrale della sede vecchia, o la laurea si allontanerà! Meglio usare le porte laterali dell’atrio. Nell’università Cattolica, meglio evitare la scalinata con due colonne laterali il giorno dell’esame, potrebbe non portare bene.

Firenze, vietato il campanile di Giotto

Per gli studenti dell'ateneo della celebre città rinascimentale è tassativamente vietato salire sul Campanile di Giotto, o la carriera universitaria sarà un flop!

Lontani dalla Torre di Pisa

Nella vicina Pisa agli studenti è sconsigliato risalire la nota torre pendente. Se ci si vuole laureare in tempo è consigliabile posticipare la gita una volta conquistato il titolo.

Napoli, meglio non ammirare il Cristo velato

Magia e credenze si mescolano fin dai tempi più remoti nella città partenopea. Queste superstizioni non potevano non riguardare anche l'università. Per gli studenti della Federico II sembrerebbe porti jella la vista del Cristo velato, l’incantevole scultura marmorea di Giuseppe Sanmartino conservata presso il Museo Cappella Sansevero.


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3 maggio 2019 ore 16:00

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