5 scherzi cattivissimi per vendicarti del coinquilino molesto

francesca_fortini
Di francesca_fortini
Quando il coinquilino è molesto: 5 scherzi per fargliela pagare

Quante volte il tuo coinquilino ha dimenticato di lavare i piatti lasciando a te l’ingrato compito di scrostare una settimana intera di stoviglie? E quante volte hai pensato di vendicarti centrifugando i suoi vestiti rimasti in lavatrice, ma invece, alla fine, glieli hai stesi ad asciugare? E’ arrivato il momento di girare il coltello dalla parte del manico e fargliela pagare una volta per tutte. Come? Scegliendo uno dei simpatici (e forse un po’ cattivelli) scherzi che Skuola.net ha pensato per venire in tuo soccorso.

1. Il bisogno impellente

E’ venerdì e tu sei rimasto a casa a studiare per l’ultimo esame della sessione, mentre il tuo coinquilino alle 5 del mattino non ha ancora ritrovato la strada di casa. Dopo una serata in discoteca, in cui è probabile che il tuo amico abbia anche alzato un po’ il gomito, non c’è dubbio che, al rientro, sentirà la necessità di utilizzare il wc. E allora perché non far sparire magicamente tutta la carta igienica lasciando al suo posto il rotolo ormai terminato, magari adornandolo con simpatici sberleffi? Noi crediamo che un bell’“AHAHAHA” sul cartone possa essere sufficiente per fargli spegnere il sorriso.

2. Equilibrio precario

Non si rompono le cose degli altri, e se dovesse accadere per sbaglio si ripagano. Questo ce lo hanno insegnato tutte le mamme, invece il tuo maldestro compagno di stanza continua a farti trovare bicchieri in frantumi, scatole ammaccate e cd graffiati. In questi casi si dice “occhio per occhio”, ma tu sei più educato e non potresti mai rompere qualcosa di proposito. Allora perché non lasciare che lo faccia lui stesso? Ti basterà spostare tutto ciò che gli appartiene in bilico sul bordo del tavolo/lavandino/mobile e divertirti poi a guardarlo distruggere la sua tazza della colazione o tentare di ridare una forma al vaso di fiori regalo di mammà.

3. La spesa condivisa

Quando avete deciso di condividere l’appartamento il patto era chiaro: ognuno fa spesa per sé e non tocca il cibo degli altri. Chiaro per te, certo. Ma il tuo coinquilino continua imperterrito a svuotare la sua e la tua parte di frigo, lasciando te a stomaco vuoto. Come punirlo? Visto che evidentemente non è avvezzo alle dinamiche della spesa, perché non nascondere le tue provviste e tappezzare il frigorifero con ritagli dei volantini del supermercato? Quando andrà a cercare il tuo cibo nel frigo, sarà piacevolmente sorpreso nel constatare che nel cassettino delle uova il Discount sotto casa gli ricorda che costano 1 euro e 90.

4. Maledette pulizie

La stanza del tuo coinquilino assomiglia ad una discarica, ma chissenefrega. Il problema è che, lentamente ma con metodo, il suddetto sta tentando di trasformare tutta la casa a sua immagine e somiglianza. La tabella di marcia settimanale per quanto riguarda le pulizie non viene mai rispettata e tu sei costretto a fare il tuo e il suo pur di non vivere in un porcile. Come fargli capire la lezione una volta per tutte? Una soluzione c’è, anche se un po’ cattivella. Le lenzuola del suo letto ormai sembra possano mantenersi in posizione eretta? Allora perché non essere così gentili da lavargliele? Saranno utilissime come stracci per spolverare e lavare a terra e il profumo di detersivo sicuramente lo accompagnerà tutta la notte, quando andrà a stendersi sulla vostra opera d’arte.

5. Rumori molesti

Piena sessione d’esami, magari estiva. Mentre tu passi intere giornate (e spesso nottate) sui libri e non ti ricordi nemmeno più cosa significhi avere una vita sociale, il ragazzo con cui condividi la casa finge di non accorgersi del tuo attuale stato di decadimento e persiste nelle sue abituali attività. Peccato che queste includano, nell’ordine: doccia mattutina con lo stereo sintonizzato su m2o, giusto per scegliere una musichetta tranquilla; pranzi accompagnati dalla TV a volumi che nemmeno tua nonna 80enne potrebbe mai immaginare e serate davanti all’ultimo film di Bruce Willis ovviamente in Dolby Surround. Non preoccuparti, compra i tappi per le orecchie e aspetta la domenica. Le sei del mattino saranno sicuramente l’orario perfetto per passare l’aspirapolvere davanti alla sua stanza cantando a squarciagola “I want to break free” insieme a Freddy Mercury.

Francesca Fortini
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