10 modi per non diventare il peggior coinquilino

Andyb3105
Di Andyb3105

coinquilinodimerda

Aaaaah, che bello rientrare a casa!
Eppure, al tuo rientro, i tuoi coinquilini parrebbero non gradire la tua presenza.
E non è la prima volta che hai questa percezione. La stizza della tua vicina di stanza quando vi incontrate a colazione, lo sdegno del tuo coinquilino quando lo saluti entrando in bagno, o addirittura il disappunto del tuo compagno di camera erasmus quando entra nello spazio comune ti fa supporre che qualcosa non vada.
Se vuoi evitare di finire nella black list dei coinquilini, e che la tua cattiva fama si diffonda a macchia d'olio, prendi spunto da questi dieci comandamenti del coinquilino... Che ti aiuteranno a non diventare il coinquilino di mer... Insomma, quello della pagina Facebook.

#10 Non lasciare in giro le tue cose
La comodità di entrare in casa e lanciare le scarpe in salotto (ammesso e non concesso che la tua casa universitaria ti conceda tale comfort) potrebbe essere annoverata tra le esperienze più catartiche in assoluto. Il fatto è che, se a te levare le scarpe con cui hai camminato tutto il giorno, sguazzato in pozzanghere e saltato nel fango mentre guardi Barbara D'Urso procura un godimento trascendentale, per il tuo povero coinquilino ritrovarsi le tue scarpe da running ancora fumanti in mezzo alla stanza non è altrettanto piacevole. Lo stesso dicasi per indumenti vari e casino generico.

#9 Lava tutti i tuoi piatti e riponi i tuoi avanzi
Era un grigio pomeriggio novembrino e non sapevi assolutamente che cosa fare. IDEA! Decidi di cimentarti nell'arte culinaria – che metti caso se l'università andasse male almeno c'è Masterchef- e prepari i biscotti. Risultato: deliziosi biscottini e una cucina completamente irrorata di roba appiccicosa. Alla fine non è colpa tua se lo sbattitore è troppo potente e ha fatto schizzare tuorlo d'uovo su tutto il muro. E sulle finestre. E sulle tende. E sugli appunti di commerciale della tua coinquilina. E sulla vicina che per caso passava sul pianerottolo al piano di sopra. Insomma, inizi a gustarti i tuoi biscottini tanto sudati, scordandoti completamente di pulire il caos della cucina. Questo implica che l'inabitabile spazio della cucina sarà completamente infruibile per chi dovrà cucinare dopo di te. E ti renderà insopportabile, quasi quanto quelli che lasciano gli avanzi a “riposare” sulle mensole, con conseguente olezzo nauseabondo e incedere di nuovi coinquilini. Assolutamente non graditi.

#8 Non aspettare il terzo reclamo
Si sa, la pazienza ha un limite. E in media questa si calcola nel numero massimo di tre reclami. Se il tuo coinquilino ti fa una richiesta legata al comune senso civico (“per favore, butta via i tuoi cartoni della pizza. Mi sembra di averci visto un topo in mezzo”), non fare in modo che arrivi alla ripetere per tre volte la stessa cosa: rischi di vedere il suo lato peggiore. E ricordati che i più mansueti di solito sono i più ingestibili da arrabbiati.

#7 Salda i tuoi “puffi”
Non è il massimo essere il coinquilino moroso. Perciò ricordati sempre di onorare i tuoi debiti. Difficilmente un coinquilino ti verrà a chiedere di restituirgli del denaro, alla fine non è educato, ma se lo ricorderà. E, anche in questo caso, se per una volta è smemoratezza, alla quinta diventi il coinquilino dei puffi.

#6 Non fare rumori molesti
Ne abbiamo già parlato in https://www.skuola.net/news/notizie-universita/12-tipi-coinquilini-fastidiosi.html : troppo rumore e gli studenti universitari non vanno d'accordo. Sì, lo so, sei venuto su guardano Greek e roba simile, quindi pensi sia tutta una festa e soprattutto che i muri di casa tua abbiano una consistenza diversa da quella della stagnola. E invece no: le mura sono fatte di cartone pitturato e i tuoi coinquilini per ora non necessitano di apparecchi acustici. Perciò, a meno che tu non voglia essere etichettato come “il sordo” di casa, ti conviene approfittare dei momenti di solitudine per giocare a bowling in salotto.

#5 Chiedi prima di attingere dagli armadi/dispense altrui
Oddio oddio la tua coinquilina veste solo Chanel. Dalle mutande alle forcine. Ecco, l'appetibilità del suo guardaroba non ti legittima ad espropiarne una parte. Lo stesso vale per la dispensa del tuo compagno di stanza che mangia solo prodotti buonissimi e freschissimi che gli spedisce mammà “daggiù”. So che i pasticciotti sono allettanti. So anche che le borsette griffate ti chiamano adoranti di notte dall'armadio che condividete nel corridoio... Queste però non sono giustificazioni abbastanza forti da evitarti l'appellativo di coinquilino/a di meLMa.

#4 Capisci il concetto di 'opportuno'
Anche i coinquilini sono esseri umani. Non abusare della loro pazienza. Ad esempio, ricordati che se il tuo coinquilino si sta facendo la doccia, non è opportuno iniziare a lavare i piatti. Così come non parrebbe opportuno irrompere in camera del tuo coinquilino mentre studia per un esame che sarà il giorno dopo per parlargli della tua super formazione al Fantacalcio. Tirando le somme: il concetto di opportunità è fondamentale, quando si discute di quella linea sottile che divide il coinquilino di ciccia al coinquilino di un'altra sostanza di cui si fa uso in agricoltura.

#4bis ...Nel dubbio, chiedi
In parte corollario del punto 4 in parte punto a sé, la questione del domandare spesso coglie in fallo i neo fuorisede: credi che il fatto di avere le chiavi di casa comporti immediatamente la trasmissione della scienza dell'economia domestica, ma presto ti accorgerai che non è proprio così. Quindi, quando un dubbio ti pervade, non farti remore a chiedere.
Non sai se la vaschetta di plastica possa andare in microonde? Prima di allarmare il palazzo, chiedi. Piuttosto che fare la figura del piromane è meglio fare quella dell' “ingenuo”.

#3 Guarda nel tuo piatto
La tua coinquilina sta mangiando una frittura del peso netto pari a quello di un elefante e tu sei un salutista? Tu sei vegana e gli altri mangiano costolette? Oppure, tu mangi polletti crudi e la tua coinquilina va avanti a tofu e soia? NON COMMENTARE. Il cibo è un fatto intimo e fonte di convivialità. A tavola si può parlare di cibo ma non disgustare ciò che gli altri mangiano. Quindi, a meno che le abitudini alimentari del tuo coinquilino non siano pericolose (ad esempio, a meno che non mangi batterie al litio spremute) evita di sindacare le sue scelte, se si tratta di un'alimentazione più o meno sana e equilibrata. Oppure, se ritieni che si stia facendo del male, prova a proporre qualche alternativa alle sue abitudini.

#2 Guarda il tuo telefono
Così come è giusto guardare nel proprio piatto, è altrettanto giusto farsi i fatti propri: se il tuo coinquilino lascia il telefono sulla mensola in cucina questo non ti legittima a scandagliarne la cronologia e la galleria fotografica. E anche lo scherzo del farsi foto e poi metterle come screensaver dopo qualche volta diventa pesante.

#1 Evita gli esperimenti potenzialmente letali
Vuoi vedere se quella cosa delle mentos e cocacola light funziona? Evita di farlo in casa. E allo stesso modo evita qualsiasi tipo di esperimento che il buon senso ti suggerirebbe di evitare (perdona la ridondanza, ma è efficace). Adesso, appoggia quei cavi della batteria della macchina lontano dal frigorifero.


Andrea Buticchi

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