Test Medicina,Olimpiadi su Marte.Soluzioni online

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

test di medicina arrivano olimpiadi su marte

Se un domani si svolgessero le Olimpiadi su Marte, quali atleti riuscirebbero a migliorare le loro prestazioni? Una delle domande del test di ingresso per Medicina e Odontoiatria chiedeva agli aspiranti medici di capire quale prestazione sportiva tra quelle proposte non sarebbe stata alterata se si fosse gareggiato in un pianeta alieno avente una forza di gravità pari a metà di quella terrestre (Marte ha una forza di gravità pari a 2,65 volte meno rispetto al nostro pianeta). Insomma, al di là del fatto che resta difficile immaginare una cronoscalata sul pianeta rosso, è apprezzabile lo sforzo di celare dietro a una veste curiosa delle domande che rispondono a ben precisi e noti principi scientifici. Un futuro medico, infatti, sarà chiamato a scovare le malattie senza applicare un manuale appreso a memoria.

IMU, CHE PAURA! - Anche la famigerata domanda sull’IMU, che ieri ed era stata giudicata complessa a detta di molti studenti, in realtà non era altro che una “scusa” per richiedere di applicare la proprietà associativa della moltiplicazione, una di quelle fondamentali che si apprendono fin dalle scuole medie. Insomma, rivalutare la rendita castale del 5% e poi moltiplicarla per 168 è del tutto equivalente a incrementare 168 del 5% e poi moltiplicarlo per la rendita.

GUARDA LA TV E SUPERA LA PROVA - Un consiglio agli aspiranti medici: seguite le trasmissioni di divulgazione scientifica alla televisione per prepararvi ai testi. Con un tempismo degno di nota, proprio ieri sera alla televisione un noto docente di fisica illustrava i principi di meccanica orbitale, nozioni fondamentali per rispondere al quesito “Un cosmonauta galleggia senza sforzo all’interno di una stazione spaziale che orbita intorno alla terra a velocità angolare costante. Questo avviene principalmente perché: la sua accelerazione centripeta è uguale a quella della stazione spaziale”. Ma agli aspiranti medici si chiede anche di non essere indifferenti rispetto a quanto accade attorno a loro: quindi, ad esempio, di sapere perché la pentola a pressione cuoce più velocemente i cibi oppure cos'è lo spread, dopo un anno di martellamento mediatico.

BIOLOGIA: NESSUN ARGOMENTO DELLE SUPERIORI - Secondo le testimonianze dei candidati, la maggioranza ha avuto problemi a districarsi fra i quesiti scientifici. In effetti quelli di biologia sembrerebbero essere di una difficoltà superiore alla media, difficilmente risolvibili con le sole conoscenze che gli studenti dovrebbero possedere una volta diplomati. Gran parte degli argomenti non sono infatti presenti o, comunque, affrontati nei 5 anni di scuole superiori. Tra questi spiccano i trasposoni, l'operatore lac, e l'AMP ciclico. Molto semplici le domande di chimica: problemi dalla risoluzione semplice e immediata, esercizi sulla molarità, un bilanciamento e qualche domanda sui gruppi funzionali e la nomenclatura organica, tutte cose che vengono sicuramente affrontate nei corsi di chimica dei licei.

REMUZZI DOCET - Dopo le polemiche sulla cultura generale nei test per una facoltà scientifica, che in realtà di scientifico aveva ben poco, quest’anno il Ministero ha preferito puntare molto di più sulla logica e sul ragionamento, premiando soprattutto la curiosità. Per risolvere le domande, infatti, gli studenti avrebbero dovuto avere quella voglia di guardare oltre i programmi disciplinari, in diretta proiezione verso quelli che sono gli argomenti che i futuri medici si trovano ad affrontare nei primi anni di corso, ad esempio la biologia, elementi di microbiologia e di genetica: basi fondamentali della cultura medica. Desta invece qualche perplessità l’eccessiva presenza di calcoli, probabilmente non così importanti nel discriminare l’attitudine alla professione medica, anche in virtù del fatto che nel corso di laurea in medicina non sono presenti esami di matematica, e quello di Fisica medica non richiede eccezionali capacità matematiche.

ERRORI O IRREGOLARITÀ? SEGNALALE AL MIUR - È ormai chiaro che, da un po' di tempo a questa parte, il Ministero dell'Istruzione stia puntando sulla trasparenza. A dimostrarlo ancora una volta c'è la possibilità di segnalare errori, stranezze e procedure irregolari che i candidati ai test d'ingresso si sono trovati di fronte durante le loro prove di ammissione. Per farlo basta andare sul sito del Miur, compilare un breve modulo e inviare la propria segnalazione.

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