I 10 vantaggi dei non-frequentanti

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Di oltre1sguardo

studente non frequentante

Adesso che sei uno studente universitario è finita l’epoca in cui qualcuno ti diceva cosa dovevi o non dovevi fare e questo vale anche per le lezioni! Salvo nel caso in cui tu abbia scelto una facoltà che prevede il mesto obbligo di frequenza ogni santo giorno, puoi bellamente decidere di stare in pigiama all day long e dedicarti comunque allo studio. Non ci credi? Ecco 10 buone ragioni per non frequentare le lezioni universitarie. Almeno, non tutti i giorni.

Una puntata dalla serie web "Esami"

1

NON C’E’ OBBLIGO DI FREQUENZA

– E il primo motivo si spiega da solo. Se non c’è, perché imporcelo? Non avere sensi di colpa.

2 - CHI FA DA SÉ FA PER TRE

- Se hai un buon metodo o hai acquisito le giuste tecniche di memorizzazione e comprensione dei contenuti per il tuo ambito di studio, puoi prepararti da solo a casa. In fondo, la storia del 1800 è sempre quella, non c’è bisogno di altro se non ricordare gli avvenimenti…che sono già belli e scritti sui libri.

3 – AULE TROPPO AFFOLLATE

– Arrivi all’uni e ti trovi a dover seguire un’intera lezione seduto per terra o in piedi addosso al muro come la tappezzeria perché il corso è troppo affollato e, anche se arrivassi in anticipo, con tutto il brusio di sottofondo non riusciresti a seguire. Risparmia il mal di schiena e l’alzataccia, studia da casa. In tutta quella folla, il prof non riuscirebbe a ricordarsi di te nemmeno se fossi seduto di fronte a lui. E qualcuno che ti passa gli appunti o ti dà qualche dritta lo trovi di sicuro.

4 – DEDICARSI AD ALTRE ATTIVITA’

– Non frequentare ti permette di fare anche altro oltre studiare: lavorare part-time, seguire corsi di approfondimento (come per le lingue o l’informatica), viaggiare, seguire i propri hobby e interessi, fare palestra ecc.

5 – IL PROF RIPETE IL LIBRO E\O LE SLIDE

– Hai imparato a leggere da solo a 6 anni e, adesso che ne hai almeno il triplo, hai sufficiente esperienza per saperlo fare da solo. Quindi, perché andare all’università se il prof in cattedra si limita a leggere le slide e a non approfondire ulteriormente i contenuti dei testi già assegnati?

6 – RISPARMIARE IL TEMPO…

– Non abiti vicino l’università e impiegheresti più tempo ad arrivare a lezione e tornare a casa, piuttosto che a seguire quelle due ore di corso? La risposta è semplice: studia da casa. Se proprio ti rendi conto che non hai capito un argomento, puoi chiedere chiarimenti al docente durante il suo orario di ricevimento.

7 – …E OTTIMIZZARLO

– Meglio frequentare una lezione solo se si è veramente motivati a farlo, e non solo perché “si deve”, col rischio - anzi, la certezza - di stare in un’aula piena di gente e poi avere il cervello che viaggia altrove, in un mondo fuori dalla finestra.

8 – DORMIRE

– Hai fatto tardi ieri sera per un aperitivo che si è trasformato in serata in discoteca? Una tua amica si è appena lasciata col fidanzato e le hai offerto per diverse ore la tua spalla per piangere? La partita a calcetto è durata più del previsto? Spegni la sveglia, girati dall’altra parte e resta a letto.

9 – LA BELLA STAGIONE CHE ARRIVA

– Profumo di primavera, uccelli che cinguettano… fare una passeggiata all’aria aperta anziché restare (rin)chiusi in un’aula chiarisce le idee e fa venire il buonumore. Prendi i libri, una coperta e studia sotto un albero, molto meglio!

10 – TI PUOI LAUREARE LO STESSO

- studiando da solo, come hanno fatto migliaia di altre persone prima di te. Anche se c’è una dispensa o un libro in più da studiare, avrai tempo per farlo. Te la puoi cavare benissimo anche così.

E tu, sei uno studente frequentante o non frequentante? Per quali motivi?

Alessia Bellezza

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19 ottobre 2017 ore 16:30

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