Come smettere di fumare e risparmiare soldi

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Di Redazione

Dire addio alla nicotina per guadagnarci in salute...e non solo!

"come smettere di fumare"

Fumare nuoce gravemente alla salute.

Se sei un fumatore leggerai questa frase diverse volte al giorno sul tuo pacchetto di sigarette, senza nemmeno prestarci troppa attenzione. Ma fumare nuoce gravemente anche al tuo portafoglio. E forse, come studente, dovresti fermarti per un attimo a fare due conti. Che senso ha rinunciare alle cene e contare ogni centesimo se poi spediamo tanti soldi per qualcosa che oltretutto fa anche male? Smettere di fumare non è un’impresa impossibile. Come ogni dipendenza, va solo riconosciuta, controllata e vinta. Insomma, chi è il più forte dei due?

Riconoscere il problema


Non esiste nessun problema fino a quando neghiamo di averne uno, quindi se fumi, e non hai alcuna intenzione di smettere, difficilmente otterrai qualche risultato. Attenzione però, perchè negare l’evidenza non è un atteggiamento costruttivo. Fumare fa male e, che la nicotina sia effettivamente una droga in grado di creare dipendenza, è un dato appurato e assodato. L’abitudine al fumo compromette la salute di cuore, polmoni e vasi sanguigni diventando così un fattore di rischio per diverse patologie.


In molti, però, non si preoccupano di questi effetti, convinti di poter smettere non appena lo si decida. Un’altra faccia della negazione, d’altronde, è proprio quella di non reputarsi assuefatti dalla nicotina. Come capire se lo siamo davvero? Facendo attenzione ad alcuni segnali: aver tentato un serio e infruttuoso tentativo di astinenza dalle sigarette, aver notato sintomi di astinenza (ansia, irritabilità, difficoltà di concentrazione) durante questa prova, aver ceduto al fumo nonostante alcuni problemi fisici (mal di gola, problemi respiratori) e aver aumentato nel tempo la dose di tabacco per provare l’effetto di appagamento desiderato. In ogni caso, dipendente o no, il fumo fa male e smettere rimane la migliore idea che tu possa avere.

Pensa a quanto puoi risparmiare!


Nonostante tutte le informazioni relative ai danni che il fumo provoca sulla salute, sono tante le persone che non riescono - o non vogliono - smettere. Proviamo allora a guardare il problema da un altro punto di vista, quello finanziario. Da studente sei abituato a inventarti metodi per risparmiare perchè ogni euro in più è in grado di fare una notevole differenza.
Ma hai mai pensato a quanti soldi mandi letteralmente in fumo? Se provi a calcolare il costo del tuo vizio ti accorgerai che smettere di fumare è davvero uno dei metodi di risparmio più validi che esistano. L’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) ha preso molto seriamente questo impatto, tanto che sul suo sito mette a disposizione un vero e proprio calcolatore di risparmio. Per darti un’idea, se un pacchetto costa circa 5 euro e fumi in media 7 sigarette al giorno, avrai una spesa settimanale che si aggira intorno ai 12 euro (un aperitivo). Niente di impossibile, certo, ma in un mese sono già più di 50 (una cena al ristorante) e in un anno oltre i 630 euro (un iPad nuovo o addirittura una vacanza). Sei pronto a scoprire qual è la tua spesa media dedicata alle sigarette?

Mantieniti motivato!


Il primo passo per smettere di fumare è quello di trovare una spinta interiore forte abbastanza per farci resistere alla tentazione di cedere. Quindi siediti comodo e armati di blocco e penna, è il momento di scrivere una lista di motivazioni. Fai leva anche sulle emozioni e ricordati che più sei specifico e più l’elenco sarà efficace. Detesti l’odore di fumo che rimane sulle dita? Non sopporti di annaspare dopo due rampe di scale? Segna tutto! Ti darà supporto nei momenti di maggiore crisi. A questo punto non rimane che iniziare la tua nuova vita da non fumatore, magari con un pizzico di entusiasmo e ottimismo.

Devi diventare il tuo fan numero uno e riconoscere in quali momenti premiare la tua costanza. Crea il “salvadanaio dell’ex fumatore”, ad esempio! Traguardo dopo traguardo potrai vedere quanto risparmio stai ottenendo e anche concederti dei regali. In casa fai piazza pulita di tutti i prodotti legati al tabacco facendo sparire accendini, fiammiferi, posacenere e pacchetti di scorta. Ricorda, inoltre, che la prima settimana sarà quella più difficile. Il corpo avrà bisogno di disintossicarsi dalla nicotina e per farlo avrà bisogno di tempo. Ma non ti abbattere! Cerca di distrarti uscendo di casa, facendo sport o frequentando ambienti in cui c’è un categorico divieto di fumare, come al cinema per esempio. Collega l’istinto di accendere la sigaretta con altro, come bere dell’acqua o mangiare una caramella. Ovviamente tutto va fatto con parsimonia, senza esagerare. Infine, prova a darti degli obiettivi a breve termine. Non pensare “non fumerò mai più” oppure “ho smesso per sempre”, sono tipologie di pensiero che potrebbero solo peggiorare la situazione e aumentare lo sconforto. Smetti per un mese, come fosse un test su te stesso. Al raggiungimento dell’obiettivo potrai sempre congratularti, premiarti e aumentare il livello della prova, magari smettendo di fumare per un paio di mesi.

Non arrenderti alla prima difficoltà


Liberarsi da una dipendenza non è facile e se decidi di farlo - seriamente - sei già a metà dell’opera. Ricorda però che i momenti di debolezza capitano a tutti, quindi bisogna cercare di non colpevolizzarsi e, peggio ancora, di non arrendersi se abbiamo ceduto e ci siamo fumati una sigaretta. Dobbiamo semplicemente perdonarci e andare avanti con perseveranza. D’altronde dagli errori si impara, quindi un buon esercizio è quello di comprendere le ragioni che ci hanno distratto dal nostro obiettivo per evitarle (o controllarle) la prossima volta che si ripresentano. Un buon aiuto possiamo averlo anche dall’esterno. Diciamo agli amici e alle persone vicine che abbiamo smesso di fumare, saranno i primi a supportarci nei momenti più complicati. Se abiti con persone che fumano, prova a convincerli di smettere insieme a te, l’unione farà la forza e le tentazioni saranno ridotte. E se ancora tutto questo non dovesse bastare, passa alle maniere forti. Per ogni sigaretta che fumi chiedi a qualcuno di spezzarne un’altra davanti ai tuoi occhi. Sarà certamente inflessibile nel farlo e magari anche divertito.

Non aver paura di chiedere aiuto


Per liberarsi dalla dipendenza della nicotina il metodo più efficace ed economico è la forza di volontà. Ma se attraversiamo un momento di sconforto o non abbiamo abbastanza fiducia nelle nostre capacità possiamo affidarci anche ad altre soluzioni. I centri antifumo, ad esempio, mettono a disposizione vari strumenti come il counseling individuale e la prescrizione di prodotti sostitutivi nella nicotina (farmaci per disassuefazione). L’accesso di norma è regolato dal pagamento di un ticket, ma in alcuni casi può essere completamente gratuito. Sul sito dell’OssFAD (Osservatorio fumo alcol e droga) trovi tutte le informazioni sui Centri antifumo in Italia. Se invece hai solo bisogno di un piccolo aiuto iniziale, potresti provare con trattamenti sostitutivi come cerotti o gomme da masticare. In commercio ce ne sono diversi ed è possibili acquistarli in farmacia, senza ricetta medica. Se utilizzati correttamente, rispettando le dosi e i tempi indicati, possono fornire un grande aiuto nella personale lotta contro il fumo. Anche le librerie danno grandi soddisfazioni. Gli scaffali sono pieni di manuali per smettere di fumare e, con pochi euro, possiamo portarci a casa un coach personale da consultare ogni volta che ne sentiamo il bisogno.

Senza sigarette, avrai più energie da dedicare ad altro


Dopo tante fatica è un toccasana ricordarci anche di quali sono i vantaggi che si ottengono smettendo di fumare. Abbiamo già calcolato il risparmio economico, che ci aiuterà a vivere con qualche restrizione in meno la nostra vita universitaria, già così tanto complicata. Spegnere definitivamente le sigarette, però giova anche all’aspetto fisico: la pelle diventa più luminosa e il sorriso appare più splendente.

Senza nicotina possiamo finalmente assaporare i cibi gustandone il reale sapore e dimenticarci per sempre del fastidioso odore di fumo su capelli e vestiti. In inverno saremo meno soggetti ai raffreddori e, in generale, ci sentiremo più energici e più concentrati sui progetti. Bastano 20 minuti senza nicotina per far rientrare la pressione e il ritmo cardiaco nei valori normali, 24 ore per eliminare il monossido dai polmoni e poche settimane per migliorare la capacità polmonare. Come vedi, anche il nostro corpo lavora per piccoli obiettivi. Resta solo da chiedersi cosa sarebbe in grado di fare se smettessimo di fumare definitivamente.

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1 settembre 2020 ore 11:00

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