Il lavoro del futuro? E’ social e di gruppo

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

per trovare lavoro serve saper lavorare in gruppo: social skills

FARE SQUADRA - Il lavoro ai tempi dei social? Di gruppo, ovviamente. E’ una delle prerogative più cercate dalle aziende e quindi più richieste: saper lavorare in gruppo. Senza questa attitudine, praticamente, ci si taglia fuori da molte opportunità di impiego. A rivelarlo sono anche i recenti dati pubblicati da McKinsey, per cui lo sviluppo di modelli organizzativi social potrebbe generare un valore di circa mille miliardi di dollari. E allora, l’imperativo è: fare squadra.

SOCIAL ORGANIZATION - Social Organization è proprio la capacità di fare squadra e di saper lavorare in gruppo. Poter collaborare, infatti, è molto più importante ormai del saper rispettare le gerarchie. Si tratta quindi di un nuovo modello di organizzazione del lavoro, basato sulle community collaborative, in cui il ruolo gerarchico è fortemente ridimensionato. Anche la leadership, quindi, viene esercitata in modo diverso rispetto a come abitualmente si considera: le barriere interne infatti devono essere abolite.

COLLEGHI SOCIAL - Secondo i recenti dati del Randstad Workmonitor, realizzati con un’indagine sull’atteggiamento dei lavoratori verso le collaborazioni in 33 Paesi del mondo, per il 69% dei dipendenti italiani lavorare in gruppo significa raggiungere maggiori e migliori performance piuttosto che lavorare individualmente.
Collaborativi non si nasce ma si diventa. Bisogna, quindi, creare le condizioni organizzative per attivare le potenzialità della Social Organization. Per l’81% dei dipendenti, si legge nella ricerca, le aziende dovrebbero fare di più per favorire modelli collaborativi e il lavoro di gruppo.

I TEMPI CAMBIANO - “Non stiamo parlando di una dimensione contingente, di opportunità, ma di un vero e proprio cambiamento sistemico. Per capire la necessità di trasformazione delle organizzazioni in senso social – spiega Alessandro Donadio, esperto di social business trasformation e partner di Hitrea - basta fare riferimento ai mercati e a come il cliente oggi si avvicina e relaziona con le aziende e il prodotto. I clienti sono consapevoli perché informati, interattivi con l’azienda e fra loro nelle community, capaci di produrre una voce autonoma rispetto al marketing e alla comunicazione ufficiale dell’impresa. In questo senso, quindi, le organizzazioni al loro interno devono socializzarsi almeno quanto i clienti stessi”.

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