Università: il dottorato si tinge di rosa

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Di francesca_fortini

 ricerca universitaria: il dottorato si tinge di rosa

Hanno discusso la tesi di dottorato tra il 2011 e il 2013, nei tre atenei dell’Università Cattolica di Roma, Milano e Piacenza. Il 20 Giugno, a Milano, hanno ricevuto il conferimento del titolo di dottore di ricerca dal Rettore dell’Ateneo, Franco Anelli. Si tratta di 600 giovani eccellenze, di età compresa tra i 28 e i 30 anni. Ma il dato che più fa notizia è un altro: il 60% di loro, infatti, è donna. Chiara, Leyla e Cristina: ecco le storie di tre giovani dottoresse che hanno colorato di rosa il mondo della ricerca.

CHIARA, DA PIACENZA A BIRMINGHAM ANDATA E RITORNO – Chiara Paola Donegani ha 30 anni ed è nata nel comasco. Ha conseguito la laurea nel 2009 ed ha deciso di proseguire il suo percorso di studi alla Scuola di Dottorato in Politica Economica, nel campus di Piacenza. L’anno successivo l’ha invece trascorso a Birmingham, conseguendo un Master in Economic Policy, per poi tornare, l’anno dopo, in quel di Milano, concludendo il proprio percorso di ricerca presso il Centro di Ricerca sulla Cooperazione e il Nonprofit. “Qui ho potuto lavorare alla mia tesi di dottorato”, spiega Chiara, “Un lavoro scientifico, dedicato all’analisi delle differenze di soddisfazione professionale dei lavoratori impiegati nel nonprofit rispetto agli altri settori”. Il dottorato, comunque, le ha portato non poche soddisfazioni professionali: “Per il prossimo futuro sto valutando proposte di insegnamento e ricerca in Università non solo italiane, ma anche estere”.

CRISTINA, IL MICROCREDITO E LA VIOLENZA DOMESTICA – Cristina Orso, una volta conseguita la laurea in Economia e Politiche Pubbliche, aveva ben chiaro il percorso da seguire per costruire il suo futuro. Si è iscritta, così, alla Scuola di Dottorato in Politica Economica dell’Università Cattolica, dove sapeva che “il professor Marco Mazzoli, ora all’Università di Genova, stava lavorando a un progetto inerente al microcredito, un tema molto simile a quello su cui verteva il mio progetto di ricerca”. La tesi di dottorato di Cristina, infatti, ha analizzato sia l’impatto dei programmi di microcredito nel sud est asiatico sul livello di empowerment delle donne coinvolte sia l’effetto del microcredito sull’incidenza della violenza domestica.

LEYLA, DALL’IRAN A PIACENZA PER STUDIARE AGRARIA - La storia di Leyla Nazari, invece, parte dal suo Paese d’origine, l’Iran. Qui, infatti, la ricercatrice ha conseguito una laurea in agraria, che ha poi deciso di perfezionare proseguendo i suoi studi all’Università Cattolica, nel campus di Piacenza, iscrivendosi alla Scuola di Dottorato per il Sistema Agroalimentare – Agrisystem. “Ho studiato genetica delle piante realizzando il sogno, che coltivavo da bambina, di diventare agronomo”, racconta. “Ecco perché ho proseguito i miei studi in questo campo, frequentando un dottorato in un Paese maggiormente sviluppato al fine di acquisire una preparazione migliore. La scelta è ricaduta sull’Italia, che già conoscevo avendo avuto l’opportunità di viverci con la mia famiglia”. Ma quanto le ha portato, in termini professionali, il conseguimento di questo titolo? “Conseguire un PhD ha cambiato la mia vita. Con questo titolo post laurea sono riuscita a trovare in Iran un lavoro in qualità di ricercatore, una posizione difficile da raggiungere se non hai alle spalle una formazione altamente qualificata come quella che ho raggiunto con le competenze acquisite nel campus piacentino”.


Francesca Fortini

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