Matricola e fuori sede: i consigli per evitare disastri

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini
il kit di sopravvivenza per giovani matricole universitarie

Tra poco moltissimi neo-diplomati si troveranno ad affrontare un momento fondamentale della loro vita e tanto atteso: l’ingresso nel mondo universitario. Spesso si commette l’errore di pensare che si tratti di una realtà dorata rispetto a quella della scuola superiore, ma non è una prospettiva totalmente realistica. Infatti, anche se sono tanti i lati positivi dell’università, non mancano i risvolti meno piacevoli. La costante mancanza di tempo, i ritmi serrati richiesti dal calendario degli orari e delle scadenze, la necessità di provvedere ad ogni cosa facendo affidamento solo su se stessi non lasciano via di scampo. Senza contare che per molti questo momento coincide anche con l’allontanamento da casa. Per gestire meglio le difficoltà iniziali e organizzare la giornata sopravvivendo al tour de force quotidiano, ogni giovane matricola dovrebbe aver il kit dello studente universitario alle prime armi.

Cosa ti serve

Prima di partire per l’università o, se preferite, nei primi giorni di ambientamento, fate un ricco rifornimento di penne, matite, evidenziatori, quaderni - quelli ad anelli sono un must - e quant’altro possa esservi utile nelle prime settimane di lezioni. Vi bastano poche ore di shopping, magari nel negozio meglio provvisto e con i prezzi più economici, per equipaggiarvi al meglio. Diversamente, gli acquisti dell’ultimo momento non vi consentono una scelta meditata e ottimale anche dal punto di vista economico. Premunirvi, non solo vi eviterà snervanti corse mattiniere o serali verso la cartolibreria più vicina alla vostra Facoltà, ma vi consentirà anche di risparmiare un bel po’ di soldini. Non sottovalutate l’importanza dell’equipaggiamento da lavoro: avere la giusta penna o una serie di quaderni dai colori sgargianti vi metterà di buon umore e vi stimolerà allo studio.

Cosa mettere nell'armadio

Inizialmente non avrete di certo modo di trasferire tutti i vostri abiti dal capiente guardaroba di casa, all’armadio raffazzonato dell’appartamento studentesco. Per questo è fondamentale fare una scelta pensata. Il trasloco avverrà entro il mese di settembre, nella migliore delle ipotesi, un mese imprevedibile, a volte estivo, altre volte foriero della stagione fredda. Perciò, per i primi tempi, se volete evitare brutti raffreddori causati da eccessive sudate o improvvisi cali di temperatura, dovrete pensare di vestirvi a strati, in modo tale da poter convivere pacificamente con il caldo e con il freddo. Un assortimento di t-shirt, maglioncini di cotone e giacche a vento vi consentirà di sventare le noiosissime influenze di mezza stagione.

Come nutrirsi

Probabilmente tra le novità della vita universitaria rientreranno anche le prime esperienze ai fornelli. I più volenterosi e coraggiosi potranno acquistare uno di quei manuali di cucina facili e veloci che si trovano a buon prezzo in qualsiasi libreria. Chiaramente il consiglio è quello di cimentarsi con piatti semplici evitando, almeno all’inizio, le ricette più articolate e complesse. A maggior ragione se si considera il fatto che i tempi della vita di un universitario sono abbastanza stretti e non ci sono molti momenti nella giornata per testare le proprie potenzialità da chef. Chi prevede con largo anticipo che a tarda serata, dopo un’estenuante giornata di lezioni e via vai tra i corridoi della Facoltà, non rimarranno energie di nessun tipo, dovrebbe individuare i posti più vicini in cui consumare un pasto a buon prezzo, o, semplicemente, far rifornimento di sughi pronti, chili di pasta asciutta, insaccati e buste di surgelati. Una valida alternativa è quella di attaccare nella bacheca sopra la scrivania i biglietti con i numeri telefonici delle pizzerie da asporto, dei fast food e dei take away della zona.

Margherita Paolini

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18 novembre 2017 ore 09:30

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