Sciopero sessione estiva, Fedeli: "Un danno per gli studenti"

L'università italiana rischia la paralisi per la sessione estiva di esami. Di nuovo sciopero in 79 atenei. Più di 6500 professori e ricercatori hanno firmato la lettera di proclamazione per lo stop agli esami di giugno e luglio prossimi. Lo sciopero degli esami della sessione estiva, autorizzato dalla Commissione di Garanzia, è promosso dal Movimento per la dignità della docenza, un gruppo di docenti, che già nella sessione di settembre aveva eseguito il primo sciopero.

Sciopero dal 1 al 31 luglio

Il nuovo sciopero è convocato dal 1° giugno al 31 luglio. Rispetto allo sciopero autunnale, non cambiano le modalità: durante la sessione di esami i docenti potranno astenersi solo per la prima data d’esame per tutti gli appelli previsti in quel giorno. I professori saranno presenti alle sedute di laurea e potranno essere istituiti appelli ad hoc per laureandi e altre categorie (studentesse incinte o studenti con problemi di salute).

Rischio borse di studio per gli studenti

Nella loro lettera di proclamazione dello sciopero i professori e ricercatori universitari aggiungono al tema degli stipendi la richiesta di 80 milioni di euro per le borse di studio e di 14 mila assunzioni tra professori ordinari, professori associati e ricercatori. Al precedente sciopero, durante l’ultima sessione autunnale, avevano aderito in 12 mila in tutta Italia. Nonostante le molte promesse del ministro, però, le richieste sono cadute nel vuoto.
Senza gli esami molti studenti però rischiano di perdere le borse di studio, e per questo hanno realizzato una petizione con 45.000 firme per chiedere che le scelte prese dai docenti non li penalizzino.

Le parole della ministra Valeria Fedeli

La ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, durante un'intervista a La7 ha parlato dello sciopero: "La questione degli scatti è stata da noi già sbloccata e i docenti universitari lo sanno. Abbiamo dato anche una tantum sul 2018 e sul 2019. Certo, non è tutto ciò che loro desiderano, ma per me è sufficiente tutto questo perché si fermino. Lo sciopero è una scelta libera e prevista dalla Costituzione, quindi non fatemi dire una cosa impropria. La mia perplessità consiste nel fatto che annunciano uno sciopero per la seconda volta, continuano a farlo e fanno un danno agli studenti. Io credo che questo non vada bene”.
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3 ottobre 2018 ore 16:30

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