Cercare lavoro, è meglio all'estero?

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Cercare lavoro all'estero

La fine della scuola non coincide solo con l’estate e il relax, ma per chi si è diplomato è il momento in cui si deve decidere che cosa fare. È quello che ha scritto anche rossa_ sul Forum di Skuola.net: “Ho preso da poco il diploma e giustamente è arrivata l'ora di cercare un buon lavoro, dato che non ho intenzione di frequentare l'università... il problema è solo uno... lavoro non ce n'è! Qui da me in Sicilia non funziona niente.. quei pochi posti di lavoro che si trovano non servono.. pagano poco, orari assurdi... cosa dovrei fare secondo voi? Dovrei partire e cercare fortuna altrove?”

FARE LA VALIGIA E PARTIRE - La decisione di fare i bagagli e partire per un altro Paese non è facile. Spesso i racconti di amici e parenti che altrove hanno trovato un lavoro soddisfacente sono più che incoraggianti. Ad esempio marty1998ciao scrive: “Mia cugina è andata in Australia per un anno e si trova benissimo e ha trovato lavoro!!! Ora torna a settembre, ma vuole ripartire per un altro anno!!!”

STAGE ALL'ESTERO - Prima di fare un passo così importante, per i giovani ci sono alcune opportunità intermedie che possono essere valutare. Un esempio sono gli stage che possono essere fatti anche presso un ente o un’azienda di un altro Stato. Sono delle esperienze che hanno una durata breve e permettono di capire se si è in grado di stare lontani da casa, se si riesce a cavarsela in un Paese sconosciuto e, non meno importante, si ha l’occasione di imparare o migliorare una lingua straniera.

PROGETTO ERASMUS - Oltre agli stage, per chi dopo il diploma decide di iscriversi all’università c’è anche il progetto Erasmus che è un’ottima soluzione per continuare a studiare, ma facendo contemporaneamente un’esperienza all’estero utile per capire se poi cercare lavoro in Italia o emigrare.

MEGLIO ACCONTENTARSI? - A volte si preferisce rimanere in Italia, anche se questo potrebbe significare accontentarsi di un lavoro poco qualificato. E proprio malcontentamirtilla95 scrive: “Di lavori ce ne sono, solo che molti sono snobbati dai giovani che cercano sempre qualcosa di ‘importante’ e che piaccia. Ma sfortunatamente la vita non funziona così. Bisogna anche sapersi accontentare. Prova a iniziare per uno o due anni con quei lavoretti che nessuno vuol fare e poi, quando ti sarai chiarita meglio le idee, parti o vai all'università”. La soluzione migliore, dunque, è fare esperienze differenti per poi decidere con consapevolezza quale strada intraprendere.

Ti trasferiresti all’estero per lavoro?

Cristina Montini

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1 dicembre 2017 ore 16:30

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