Università: scopri in quali è meglio studiare

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

ecco la classifica Censis delle migliori università del Paese

Pubblicata la classifica Censis degli Atenei 2013/2014. I dati evidenziati non mostrano grandissimi cambiamenti rispetto a quanto emerso dall’ultima analisi del Centro Studi Investimenti Sociali, ma qualche osservazione è degna di attenzione soprattutto in considerazione del fatto che già da ora migliaia di studenti, alle prese con l’ultimo anno di liceo, si stanno orientando verso la scelta universitaria. I migliori atenei se li aggiudica il Nord Italia.

MILANO BATTE TORINO - Si aggiudicano i primi posti delle categorie di riferimento Pavia, Siena, Bologna, Camerino e Milano. La prima resta l’università migliore con una media di 94,1 punti dei grandi atenei, vale a dire quelli con una media di iscritti compresa tra i 20mila e i 40mila. Siena mantiene la testa delle università medie (quelle da 10mila a 20mila studenti). Il capoluogo dell’Emilia - Romagna riconferma il primato delle università mega, quelle dove gli iscritti superano i 40mila, mentre, nella categoria opposta, quella dei piccoli atenei, conserva il vertice della classifica l’Università di Camerino. Tra i Politecnici, Milano riesce a scalzare Torino, che scivola al secondo posto, accaparrandosi con una media di 95,9 punti, il primo gradino della graduatoria.

I PEGGIORI ATENEI A NAPOLI - Se ai primi posti troviamo gli atenei di città medie del Nord Italia, Napoli svetta agli ultimi posti di quasi tutte le categorie. La Napoli II resta in coda alle università grandi, la Napoli Parthenope con una media di 66 punti si piazza alla fine degli atenei medi. Stessa sorte per la Federico II che arriva ultima tra le mega, e per L’Orientale che si piazza undicesima, dietro l’Università di Reggio Calabria, tra le piccole. Tra i quattro politecnici classificati, non si aggiudica il podio il Politecnico di Bari.

MIGLIORI PERCHÈ... - La classifica è stata redatta sulla base di alcuni parametri volti a definire la qualità formativa dell’università di riferimento. Servizi, spesa per borse ed altri interventi, strutture, web, internazionalizzazione: queste le voci che hanno contribuito alla rilevazione di una media finale e della classificazione delle università. L’analisi, come sempre, si basa su una ripartizione tra università mega, grandi, medie, piccole e politecnici.

I PICCOLI VINCONO SUI GRANDI - Insomma, ancora una volta le università delle città medie e medio - piccole riescono ad avere la meglio sui poli delle grandi città. Per quanto riguarda i grandi atenei, Pavia, Parma, Verona svettano sulle università di Roma, come Tor Vergata e Roma tre, ma anche sulla milanese Milano Bicocca. Anche i grandi atenei valutati come i migliori della Penisola sono collocati tra Bologna, Padova, Pisa e Firenze, davanti a La Sapienza, all’Università degli Studi di Milano, Torino, Palermo, Bari e Catania. Sembra, invece, esserci una equa ripartizione tra città del Nord, del Centro e del Sud Italia. Infatti anche se gli Atenei dislocati nelle regioni centrali e meridionali non occupano il primo posto delle varie categorie, si attestano comunque tra i primi dieci gradini di ogni categoria.

E tu hai scelto quali università frequenatare?

Margherita Paolini

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