
Il giorno della svolta per la sicurezza stradale è arrivato. Da oggi, 24 febbraio 2026, l'Alcolock — il dispositivo che impedisce l'accensione dell'auto se il guidatore ha bevuto — diventa pienamente operativo in Italia. Dopo un lungo iter burocratico seguito alla riforma del Codice della Strada, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finalmente reso pubblica la lista dei dispositivi omologati e delle officine autorizzate.
Ma attenzione: non riguarda tutti i guidatori, bensì una specifica categoria di "sorvegliati speciali". Scopriamo chi deve installarlo, quanto costa e cosa si rischia.
Indice
Chi è obbligato a installarlo?
L'obbligo non scatta per chi viene fermato per la prima volta con un tasso alcolemico basso (sotto lo 0,8 g/l), ma colpisce chi ha già ricevuto una condanna per guida in stato di ebbrezza medio-grave.
Nello specifico, l'obbligo riguarda i conducenti condannati per:
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Fascia intermedia: Tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l e fino a 1,5 g/l.
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Fascia alta: Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.
Per questi soggetti, sulla patente verranno apposti i cosiddetti codici unionali:
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Codice 68: Divieto assoluto di assumere alcol prima di guidare (limite 0,0).
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Codice 69: Obbligo di guidare solo veicoli dotati di Alcolock.
Quanto dura l'obbligo?
La durata della restrizione dipende dalla gravità dell'infrazione commessa in precedenza:
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Almeno 2 anni per chi è stato colto con un tasso tra 0,8 e 1,5 g/l.
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Almeno 3 anni per chi ha superato la soglia di 1,5 g/l.
Il periodo decorre dal momento in cui si torna in possesso della patente dopo il periodo di sospensione. In alcuni casi, la Commissione Medica Locale può decidere di estendere ulteriormente questo periodo in fase di rinnovo.
Come funziona e quanto costa?
L'Alcolock è un etilometro da auto collegato direttamente alla centralina di accensione. Prima di avviare il motore, il conducente deve soffiare nel boccaglio.
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Risultato 0,0: L'auto si accende regolarmente.
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Risultato > 0,0: Il sistema blocca il motorino di avviamento e l'auto resta ferma.
Il tasto dolente? Il portafoglio. L'installazione è interamente a carico del trasgressore. Tra acquisto del dispositivo, montaggio presso officine meccatroniche autorizzate e tarature periodiche, la spesa stimata si aggira intorno ai 2.000 euro. Nota tecnica: Da oggi sono utilizzabili solo i modelli conformi alla norma EN 50436 (come il Breatech B1000 o lo Zaldy V3), dotati di sigilli anti-manomissione.
Le criticità: auto vecchie e uso familiare
Il debutto della norma non è privo di ostacoli.
Con un parco auto italiano che ha un'età media di 13 anni, molti veicoli datati potrebbero non essere tecnicamente compatibili con l'installazione del dispositivo. Inoltre, se il condannato condivide l'auto con il resto della famiglia, tutti i componenti dovranno sottoporsi al test del soffio per far partire il mezzo.
Anche per loro varrà, di fatto, il limite di "zero alcol", poiché il dispositivo non distingue chi sta soffiando.
Cosa rischia chi "bara"?
Tentare di aggirare l'Alcolock è un'idea pessima. Le sanzioni previste sono pesanti. Chi altera il dispositivo o usa stratagemmi (come far soffiare un passeggero sobrio) rischia multe da 158 a 638 euro.
Se un soggetto obbligato viene trovato alla guida di un veicolo sprovvisto di Alcolock, le sanzioni per guida in stato di ebbrezza vengono aumentate di un terzo.