
L'Erasmus+ vacilla sotto il peso della Brexit. Per migliaia di studenti europei, universitari e non, e per altrettanti docenti, potrebbero allontanarsi le possibilità di trascorrere un periodo di studio o stage nel Regno Unito e viceversa. Promosso dalla Commissione Europea, Erasmus+ è il programma di mobilità studentesca che ha ereditato e ampliato le attività del "vecchio" Erasmus. Nel 1987, il suo anno di debutto, l’iniziativa si limitava a una decina di Paesi europei. Più di trent’anni dopo il progetto ha permesso a un totale di 797mila universitari, accademici e volontari di trascorrere un periodo all’estero in un numero molto più ampio di destinazioni diverse, anche al fuori del perimetro Ue.
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Erasmus e Regno Unito, non proprio un addio
Non è un addio, si è affrettato a precisare il governo inglese, bersagliato dalle critiche, ma quasi. Gli studenti coinvolti nei progetti di scambio possono portare a termine l’Erasmus, mentre per il futuro, si vedrà. Erasmus+ finirà nel calderone dei dossier da affrontare nei futuri negoziati con Bruxelles: "C'è l’impegno a mantenere i rapporti accademici con l’Ue anche attraverso l’Erasmus+. Vogliamo assicurarci che gli studenti britannici e quelli europei possano continuare a beneficiare dei rispettivi sistemi educativi", è scritto in una nota resa nota dal ministero dell'Istruzione inglese.