9 maggio 1978, morte di Aldo Moro (e di Peppino Impastato): metà degli studenti lo ha dimenticato

Marcello G.
Di Marcello G.

Aldo Moro? Questo sconosciuto. Peppino Impastato? Idem. Il 9 maggio 1978 è una data scolpita in maniera indelebile nella memoria di tutti gli italiani. O almeno così dovrebbe essere. Dopo 55 giorni dalla strage di via Fani e dal suo sequestro, ad opera delle Brigate Rosse, il cadavere dell’onorevole Aldo Moro veniva fatto ritrovare nel bagaglio di una Renault 4, in via Caetani, in pieno centro a Roma. Nello stesso giorno, a Cinisi (in Sicilia), a circa mille chilometri di distanza veniva ucciso Peppino Impastato, simbolo della lotta alla mafia. Eppure nelle nuove generazioni sembra stia svanendo il ricordo di questi due martiri della Repubblica. A dirlo è un sondaggio effettuato da Skuola.net su oltre 11mila studenti di scuole medie e superiori.

“Che cosa è avvenuto in Italia il 9 maggio 1978?”: bella domanda!

Alla domanda “Che cosa è avvenuto in Italia il 9 maggio 1978”, infatti, solo il 48% - meno della metà - risponde correttamente: l’uccisione di Aldo Moro. Il 35% non si sbilancia e dice ‘non lo so’. Gli altri abboccano alle false opzioni proposte: l’11% è convinto che in quella data ci sia stata la strage di Ustica, il 6% il disastro del Vajont. Figurarsi, allora, se sanno collocare il secondo avvenimento: appena 1 su 3 – il 32% - sa che quel giorno è morto anche Peppino Impastato. Un altro terzo (33%) si butta sul vago. Clamoroso ciò che dice il 28%: per loro quel giorno c’è stato l’attentato a Giovanni Falcone; peccato che il giudice antimafia sia stato ucciso quattordici anni dopo (il 23 maggio 1992). Il 7%, infine, sperando forse di indovinare segna l’opzione meno nota: l’omicidio di Pier Santi Mattarella - presidente della regione Sicilia e fratello dell’attuale Presidente della Repubblica – avvenuto in realtà il 6 gennaio 1980.

Aldo Moro e Peppino Impastato: solo un terzo degli studenti li conosce

Stesso discorso se ai ragazzi gli si chiede se almeno conoscono questi due personaggi. Perché solo il 35% sa che Aldo Moro è stato uno degli esponenti di spicco della Democrazia Cristiana e più volte capo del Governo e Ministro. Il 26% lo ricorda segretario del Partito Comunista (!). Il 10% lo mette tra i Presidenti della Repubblica. Ma la cosa più preoccupante è che il 29% non lo conosca affatto. E Peppino Impastato? Le proporzioni sono più o meno uguali: il 40% sa che era un giornalista e attivista politico ma il 33% lo ignora completamente; per il 15% era un imprenditore, per il 12% un sacerdote.

La scuola potrebbe fare di più, la famiglia anche

Ma di chi è la responsabilità di questi ‘vuoti’ storici? Diciamo che è un concorso di colpe. Sicuramente la scuola potrebbe fare di più, visto che solo il 38% (nel caso di Moro) e il 34% (nel caso di Impastato) degli studenti ha conosciuto la loro figura e le loro gesta sentendone parlare in classe. Per il resto, a tenere viva la memoria dello statista DC ci hanno pensato soprattutto le famiglie (al 21% gliene hanno parlato i genitori); per tramandare la lezione di Impastato, invece, centrale è stato il ruolo del cinema e della tv (il 23% lo ha conosciuto grazie al film ‘I cento passi’ e alle tante trasmissioni televisive sull’argomento). In parecchi si sono imbattuti nelle loro storie navigando sul web: il 15% ha approfondito su Internet il ‘caso Moro’, il 14% la battaglia di Impastato contro la mafia della sua città. Ma il risultato è che siamo di fronte a numeri troppo bassi per avere la certezza che queste due vicende vengano tramandate ai posteri in modo corretto.
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