TikTok: un finto video tutorial di make up per denunciare violenze in Cina

Susanna Galli
Di Susanna Galli
video tik tok cina

Ormai il social network cinese lanciato nel 2016 TikTok è diventato davvero virale. Per chi non sapesse ancora cos’è, si tratta di un app simile ad Instagram dove si è in grado di pubblicare solamente video con stacchetti musicali di sottofondo.
Una ragazza è riuscita ad aggirare la censura sul social, parlando della recente pubblicazione di documenti secretati riguardanti i campi di “rieducazione” cinesi.
Ma come ha fatto?



Il video diventato virale su Tik Tok: la coraggiosa ragazza e il finto tutorial make-up

I video della teenager americana in questione (Feroza Aziz), erano già stati rimossi in passato da un altro account della ragazza. Ma invece di arrendersi Feroza ha cercato un modo per aggirare la censure del social, inscenando un tutorial di make-up e ingannando l’algoritmo dell’app che non ha rimosso il video.
Nel “tutorial” la tik toker cerca di spiegare che i “campi di lavoro volontario” cinesi, non sono altro che campi di concentramento riservati alla minoranza musulmana degli Uigur: “Gettano musulmani innocenti nei campi, separano famiglie, li rapiscono, li obbligano a mangiare maiale, a bere, a convertirsi ad altre religioni. In caso contrario li uccidono, ovviamente. Questo è un Olocausto e nessuno ne sta parlando”. Il video è diventato virale anche al di fuori dell’applicazione, ha raggiunto infatti più di 5 milioni di visualizzazioni.
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12 dicembre 2019 ore 15:30

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