Pesce d’aprile: le curiosità e gli scherzi più famosi del 1° aprile

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
pesce d'aprile

Siete pronti a fare e ricevere un bello scherzo? Eh sì perché oggi è il primo giorno di aprile e tutti stanno già architettando qualche bello scherzo da fare alle persone più credulone che hanno accanto! Ma come nasce questa usanza? Scopriamolo insieme!

L’origine e le curiosità del pesce d’aprile

Forse non tutti sanno che l’‘invenzione’ del pesce d’aprile è tipicamente francese. Ad offrire lo spunto fu un episodio accaduto nel XVI secolo, più precisamente nel 1564, quando il re di Francia Carlo IX adottò il calendario gregoriano secondo cui il capodanno si festeggia il 1° gennaio. Prima di questo momento infatti il capodanno era celebrato il 25 marzo quando banchetti e festeggiamenti si protraevano fino al 1° aprile.
Questo cambiamento fu inizialmente respinto dalla maggioranza che continuò a scambiarsi regali secondo il calendario precedente, e per deridere la loro ostinazione al cambiamento, gli altri concittadini si divertivano ad inviare loro dei regali vuoti o ad invitarli a feste inventate e quindi inesistenti.
Per ciò che riguarda l’origine del nome invece, il riferimento è di tipo zodiacale e astronomico: a fine marzo/inizio aprile infatti il sole si allontana dal segno zodiacale dei pesci. Da qui il nome ‘pesce d’aprile’.

Un pesce d’aprile…internazionale!

Il pesce d’aprile insomma affonda le sue origini nella Francia del XVI secolo e, da lì si diffonde poi nella Germania degli Asburgo, e nel XVIII in Inghilterra e negli altri Paesi europei.
In Italia è stato importato tra il 1860 e il 1880, a partire dagli sbarchi e dai traffici commerciali nel porto di Genova, per essere poi con il tempo diffuso e accettato da tutta la popolazione, dai ceti medio-alti a quelli più bassi.
Tutto il mondo è infatti pronto a prendere parte alla divertente e giocosa ricorrenza: ‘Pesce d’aprile’ in Italia, ‘Poisson d’avril’ in Francia, ‘April fool’s day’ nel Regno Unito e in America, ‘Aprilscherz’ in Germania, ‘Taily Day’ in Scozia.
Al di là dell’area europea, questa usanza viene anche in altri Paesi transoceanici come gli Stati Uniti, l’India, il Brasile e il Giappone.
Nel Taily Day scozzese, che dura non uno ma due giorni, è consuetudine attaccare sulla schiena dei beffati un cartello ironico con su scritto ‘Kick me’ (‘dammi un calcio’).
Anche in Portogallo sono due i giorni in cui si estende il pesce d’aprile, in particolare la domenica e il lunedì prima della Quaresima, in cui i malcapitati vengono ‘assaliti’ con sacchi di farina.
In India invece non ricorre il 1 aprile bensì un giorno prima, il 31 marzo in cui si onora la festività Huli per celebrare l’arrivo della primavera attraverso gli scherzi giocosi di tutti.

Pesci d’aprile Google

Google il 1° di aprile si diverte spesso ad architettare scherzi a tutti i milioni di utenti che ogni giorno ne fanno uso.
Nel 2007 infatti lanciò l’invenzione di un nuovo collegamento Internet gratuito, anche se un po’ bizzarro: attraverso un cavo inseribile nel WC infatti, grazie allo sfruttamento delle onde d’acqua nello scarico, era assicurata la connessione Internet a tutta casa.
Nel 2009 il motore di ricerca ha lanciato Google Treasure Maps, ovvero una pagina web firmata Google che indicasse i punti nel mondo dove erano nascosti i tesori.
Nel 2010 invece è stata lanciata la Google Voice per animali, ovvero un’applicazione che avrebbe permesso di tradurre (proprio come Google Translate) in parole i versi degli animali.
La rassegna degli scherzi firmati ‘Google’ si conclude nel 2013 quando Google annuncia l’invenzione di ‘Google Nose’, ovvero un’applicazione web in grado di permettere agli utenti di annusare e condividere gli odori delle parole, semplicemente avvicinando il naso allo schermo con l’applicazione attiva.

Pesci d’aprile BBC

Anche la BBC, la più illustre e affidabile fonte di notizie britannica, nel 1957 diffuse un servizio di coltivazione di spaghetti direttamente raccolti dagli alberi del Canton Ticino, in Svizzera con la conseguente richiesta di molti utenti di questa bizzarra produzione agricola.
Nel 2008 la testata lanciò invece un servizio sulla scoperta di una nuova razza in Amazzonia di pinguini volanti!
A volte però alcuni scherzi della BBC si sono rivelati profetici…è questo il caso ad esempio del 'Chippy', un lettore di canzoni portatile che, a fine anni ’80 quando era stato annunciato era certo un miraggio da realizzare, ma che, un ventennio dopo è stato realizzato davvero, divenendo il nostro affezionato lettore Mp3.

Pesce d’aprile Ceres

Uno scherzo tutto improntato sul marketing è quello fatto dalla Ceres, noto marchio di birra danese, ai consumatori.
Il 1 aprile 2014 era stato infatti fissato il lancio di una nuova birra, una Soft Ale a base di lampone e zenzero, con una gradazione bassa, confezionata in una accattivante bottiglietta rosa!
Ovviamente i consumatori, per lo più femminili, sono rimasti a bocca asciutta!

Pesce d’aprile Eataly

Anche Eataly, una delle aziende alimentari più grandi e famose nel nostro Paese, non si è sottratta agli scherzi! Qualche anno infatti ha annunciato la notizia di una ‘mozzarella prodigio’ titolandola come una “bufala dimagrante”, capace di eliminare la massa grassa pari al 180%.
Il doppiosenso che desta la parola ‘bufala’, ha tratto in inganno molti utenti che hanno creduto allo scherzo.

Pesce d’aprile BMW

Di scherzi in tema la prestigiosa ditta automobilistica tedesca se ne intende e non poco, dato che nel corso degli anni ne ha proposti molteplici!
Qualche esempio tra questi è quello delle scarpe per bambini che promettono una stabilità eccellente in ogni situazione, fari dai colori arcobaleno, specchietti a forma di ali, e un accessorio a forma di unicorno da poter posizionare sul cofano della propria macchina.

Pesce d’aprile Youtube

Nel 2009 l’emittente web dei video più importante a livello internazionale ha deciso di prendersi gioco dei suoi utenti, costringendoli a girare la testa per visualizzare i video con un’interfaccia al contrario! La spiegazione che gli organizzatori diedero fu la seguente: “I monitor moderni offrono una migliore qualità di immagine quando vengono capovolti, un po’ come i materassi, che è consigliabile girare ogni sei mesi”.

Pesce d’aprile del The Guardian

Il quotidiano britannico The Guardian nel 1977 pubblicò uno studio distribuito in ben 7 pagine sulla scoperta dell’arcipelago di San Serriffe, ovvero due isole a forma di punto e virgola che però in realtà non esistono; il nome rimanderebbe al carattere tipografico ‘Sans Serif’ (letteralmente ‘senza grazie’).

Pesce d’aprile Dmax

Abbastanza recente è lo scherzo organizzato dal’emittente televisiva Dmax nel 2017: da uno spot lanciato per alcuni giorni su canale, la rete televisiva ha voluto lasciar intendere ai suoi telespettatori che si stesse trasformando in un’emittente hard…fino all’intervento dell’ironico chef Rubio che ha raffreddato ogni bollore strappando una risata al pubblico: “A zozzoni, ma che ci avevate creduto?”.
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20 novembre 2019 ore 15:30

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