Elezioni 2018, il programma del Partito Democratico per i giovani: scuola, università, lavoro, cultura

Proseguire il lavoro fatto negli ultimi cinque anni di Governo. Cercando di correggere le cose che non sono andate ma, al tempo stesso, proiettando l’Italia verso il futuro. Il Partito Democratico, alle prossime elezioni politiche, punta a riconfermarsi alla guida del Paese. Per farlo ha proposto un programma dalla doppia faccia: da un lato elencando quanto è stato fatto dalla coalizione di centrosinistra dal 2013 ad oggi; dall’altro indicando le priorità da mettere in pratica se il voto del 4 marzo gli dovesse dare ragione. Una parte importante riguarda i giovani: dalla scuola alla cultura, dall’università al lavoro.

Simona Malpezzi: parla la responsabile Istruzione del Partito Democratico

Per capirne di più abbiamo parlato con Simona Malpezzi, responsabile Scuola del Pd. Con lei abbiamo sviscerato temi come l’alternanza scuola-lavoro, la riforma dei programmi scolastici, l’edilizia scolastica. E discusso di quello che il suo partito vorrebbe fare nei prossimi cinque anni per studenti, docenti e famiglie.

Il programma elettorale del Pd tra scuola, università e lavoro

Il programma del Partito Democratico è molto corposo. Ecco, però, in estrema sintesi i punti principali su scuola e futuro dei giovani.

Scuola
- Ripensare l’organizzazione della scuola dando spazi e tempi adeguati alla continuità e alla flessibilità dei processi di apprendimento;
- ridefinire gli obiettivi e le modalità di attuazione concreta dell’alternanza-scuola lavoro;
- promuovere l’innovazione didattica e metodologica, sviluppando competenze che consentano agli studenti di essere aperti all’apprendimento permanente;
- sostenere l’apprendimento trasversale e digitale;
- promuovere l’orientamento per sostenere gli studenti nei momenti di scelta e transizione, a partire dal primo giorno di inserimento nell’ambito scolastico;
- potenziare l’offerta di tempo pieno nelle scuole elementari, portando in particolare i livelli del Mezzogiorno a quelli medi del Centro-Nord;
- far crescere nelle scuole la cultura e la pratica della valutazione e dell’autovalutazione;


Università
- Realizzare un piano speciale per l’edilizia universitaria;
- introdurre lauree professionalizzanti per incentivare le immatricolazioni da istituti tecnici e professionali;
- di rafforzare borse di studio che consentano ai “capaci e meritevoli anche se privi di mezzi”, come recita la nostra Costituzione, di coprire il costo della vita durante gli studi;
- introdurre livelli essenziali delle prestazioni per il welfare studentesco omogenei per tutte le regioni;
- reclutamento strutturale e continuativo di 10 mila ricercatori di tipo B nei prossimi 5 anni;
- aumentare ulteriormente il fondo ordinario per l’università;
- promuovere le reti interuniversitarie di ricerca mediante incentivi alla mobilità;
- favorire l’internazionalizzazione delle nostre università e l’attrazione di studenti dall’estero;
- favorire l’attrazione di studiosi e ricercatori che lavorano all’estero;


Lavoro
- Orientamento per famiglie che parta almeno dalle scuole medie;
- potenziamento della via italiana al sistema duale rafforzando il legame tra sistema di istruzione, formazione professionale e mondo del lavoro;
- diffusione dell’apprendistato formativo, così come ridisegnato dal Jobs act;
- rafforzamento del sistema di Istruzione e formazione professionale (Iefp);

- investimenti sugli ITS, gli Istituti tecnici superiori, l’unico segmento formativo terziario professionalizzante;
- adozione di un salario minimo garantito per tutti per combattere i lavori precari e sottopagati;
- buonuscita compensatoria per i lavori che non vengono stabilizzati dai datori di lavoro;
- affitto 30-30: parziale restituzione ai giovani lavoratori delle spese sostenute per l’affitto, a beneficio di tutti gli under-30 con un reddito fino a 30 mila euro e un contratto sulle spalle;
- diritto a percorsi di formazione qualificati e utili, rigidamente monitorati e certificati da un organismo competente. Ogni lavoratore dovrà ricevere un “codice personale di cittadinanza attiva”, nel quale confluirà un conto personale della formazione per un monte ore complessivo minimo iniziale di 150 ore;
- tessera gratuita di 6 mesi per i trasporti pubblici, valida nell’arco di 50km dalla sede di residenza, destinata a tutti i Neet e i disoccupati nei primi 6 mesi dalla dichiarazione di disponibilità al lavoro.


Cultura
- 18App: rendere strutturale il bonus cultura per i neo-diciottenni;
- Erasmus della cultura: una rete dei luoghi del sapere (teatri, cinema, musei, siti archeologici, biblioteche) che ospitino scambi per giovani studenti in alternanza, universitari o tirocinanti in ambito culturale;
- piano ‘Cultura 4.0’ per le imprese culturali e creative che investono in innovazione tecnologica, con particolare attenzione alle aree ad alto tasso di abbandono scolastico e al Mezzogiorno;

- strategia integrata per la lettura e il ragionamento logico matematico;
- piano nazionale per la cultura digitale: un piano organico, sul modello del Piano nazionale Scuola digitale, per mettere a leva tutte le potenzialità del digitale applicate alla cultura;
- potenziare le infrastrutture (banda larga in tutti i musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura pubblici entro il 2023).


Marcello Gelardini


Elezioni politiche 4 marzo: il programma del Partito Democratico

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