Elezioni 2018: il programma di Forza Italia per la scuola e l'università

Marcello G.
Di Marcello G.

Più che un programma elettorale, una piattaforma programmatica. È quella che propone Forza Italia agli elettori in vista del voto del 4 marzo. Dieci punti – concordati con le altre forze della coalizione (Lega e Fratelli d’Italia su tutti) - che racchiudono e sintetizzano i temi principali che un eventuale governo di centrodestra vorrebbe affrontare nella prossima legislatura. Un documento che, essendo molto schematico, è altrettanto sintetico. Ma, quelle poche righe, si prestano a più di un’interpretazione e aprono a tanti scenari diversi. Ovviamente, tra gli argomenti, non mancano gli obiettivi per il settore scuola e università.

Elena Centemero: parla la responsabile Scuola di Forza Italia

Proprio di questi temi abbiamo parlato con Elena Centemero, responsabile Scuola di Forza Italia, durante un’intervista che ha cercato di sviscerare il più possibile quello che il suo partito ha in mente per il futuro dei giovani italiani e delle loro famiglie.

Il programma di Forza Italia per scuola e università

Ecco, in breve, cosa prevede per la scuola e l’università il programma di Forza Italia che il prossimo 4 marzo verrà sottoposto al giudizio degli elettori:

- Più libertà di scelta per le famiglie nell'offerta educativa (la scuola statale non è l’unica via): introduzione progressiva del costo standard e del buono scuola. Nessun dualismo tra scuole pubbliche e paritarie, entrambe contribuiscono alla crescita educativa e culturale;
- incentivazione della competizione pubblico-privato a parità di standard (si mantiene l’attuale ruolo della scuola paritaria come valida alternativa all’istruzione pubblica);
- abolizione di anomalie e storture della legge sulla “Buona scuola”. A partire da un ripensamento dell’alternanza scuola-lavoro - senza però eliminarla - e dal riallineamento graduale dell'organico del potenziamento alle esigenze di scuole e studenti;
- piano di edilizia scolastica (per aumentare la sicurezza, soprattutto anti-sismica, degli edifici che ospitano scuole);
- centralità del rapporto docente-studente nel processo formativo (focus su qualità dell'insegnamento offerto e ridare, al tempo stesso, autorevolezza ai docenti;
- sostegno all'aggiornamento e meritocrazia (sia per i docenti che per gli studenti);
- azzeramento progressivo del precariato (degli insegnanti e del personale scuola). Piano quinquennale di assunzioni e Tempo pieno al Sud, per dare certezze alle scuole e ai docenti e per contrastare l'abbandono scolastico;

- rilancio dell'Università italiana per farla tornare piattaforma primaria della formazione e aumento borse di studio;
- sostegno e aiuto all'associazionismo sportivo quale strumento di crescita sociale e creazione di centri sportivi scolastici;
- obiettivo di piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione;
- ampliamento dell’offerta formativa e rafforzamento degli ITS (Istituti tecnici superiori), come valida alternativa all’Università, rendendoli scuole di alta tecnologia e ricerca applicata sull’esempio delle migliori esperienze europee;
- realizzazione di un efficace ed innovativo sistema di istruzione e formazione professionale fondato sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato, prevedendo periodi formativi anche in contesti internazionali;
- ‘cittadinanza e costituzione’ (educazione civica) deve essere materia obbligatoria. Fondamentale la conoscenza della Costituzione, del nostro ordinamento e delle regole della convivenza comune;
- più donne e più uomini nelle STEM e nel digitale. Indispensabile investire di più nei settori Scienze, Tecnologie e Matematica: in questa area che si creeranno più posti di lavoro;
- contrasto alla povertà educativa: la scuola deve fornire pari opportunità. Libri gratis fino all’obbligo scolastico, aiuti alle famiglie povere per sport, trasporti, campus;
- contrastare l’abbandono scolastico, con particolare attenzione alle zone più compite da questo fenomeno, attraverso programmi di tutela delle famiglie più deboli e di re-inserimento degli studenti che hanno lasciato la scuola.


Marcello Gelardini


Elezioni politiche 4 marzo: il programma di Forza Italia

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