#CharlieChallenge, chi gioca rischia possessione?

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di charlie challenge come seduta spiritica

Si prende un foglio e si divide in quattro quadranti. Su due quadranti si scrive un "Sì", sugli altri due un "No". Poi si prendono due matite e si sistemano al centro della griglia, una in orizzontale e l'altra sopra in verticale a formare una croce. A questo punto si invoca il fantasma di Charlie, un bambino che si sarebbe tolto la vita a soli 10 anni, e gli si fanno domande sul proprio futuro. Domande alle quali lui risponderà con un "Sì"o con "No" spostando la matita sulle risposte nei quadranti. È il Charlie Challenge, il nuovo fenomeno virale che si sta diffondendo a macchia d'olio tra i ragazzi. I video del gioco spopolano sui social accrescendo nei ragazzi la voglia di provare e di sapere cose sul loro futuro. E allora giocano e si filmano, postando poi il loro Charlie Challenge. Ma non senza qualche conseguenza negativa. Infatti, il fenomeno virale che somiglia molto a una seduta spiritica, sembra abbia avuto anche qualche caso vicino alla possessione diabolica. Per questo Skuola.net ha voluto saperne di più intervistando Don Aldo Bonaiuto, sacerdote ed esorcista.

Padre Bonaiuto, come saprà, sta spopolando tra i giovani il fenomeno Charlie Charlie Challenge. Si tratta di un gioco attraverso il quale i ragazzi evocano un fantasma, Charlie appunto, in grado di dar loro risposte sul futuro. Goliardata o seduta spiritica vera e propria?
"Si tratta di una vera e propria seduta spiritica semplificata per bambini e adolescenti. In questo appuntamento medianico versione 2.0, il medium è sostituito dai partecipanti – spesso giovanissimi – e la griglia “si/no” è solo una variante della cosiddetta tavoletta Ouija usata per far parlare gli spiriti. Ai giovani raccomando di evitare nel modo più assoluto tali pratiche: non si può 'giocare' coi demoni senza aprire finestre difficili da richiudere nel mondo delle tenebre. Ci sarebbe da chiedersi quali menti occulte si nascondano dietro a tali invenzioni, soprattutto in considerazione del fatto che sono rivolte principalmente a un pubblico giovane e quindi facilmente influenzabile."

Guarda il video e scopri cos'è il Charlie Challenge

Secondo lei quindi i ragazzi corrono dei rischi a fare questo tipo di giochi? Quali?

"Non sono quantificabili i danni alla psiche e ancor più allo spirito. Questi ultimi possono andare dai disturbi malefici alla vera e propria possessione diabolica. Solo pochi giorni fa, i quotidiani colombiani hanno riferito di quattro ragazze adolescenti che sono state ricoverate per gravi crisi isteriche dopo aver giocato a Charlie Challenge. La diagnosi è stata di 'isteria di massa con sintomi psicotici'. Una volta calmate, le giovani sono state restituite alle famiglie e c’è da sperare che questa brutta esperienza sia di monito anche ad altri. Negli ultimi anni, denunciano gli psichiatri, sono decine gli adolescenti che sono ricorsi alle cure ospedaliere a seguito di contatti con demoni o entità ultraterrene durante una seduta spiritica".

Perchè, secondo lei, i ragazzi sentono il bisogno di fare questo tipo di giochi?
"I giovani sono curiosi e desiderano sperimentare. Proprio per questo si sentono attratti da tutto ciò che non conoscono ed è misterioso. Secondo padre Amorth, inoltre, il fenomeno delle sedute spiritiche è direttamente proporzionale alla crisi della fede".

Cosa si sente di dire ai giovani che, per gioco o altro, sono tentati dal praticare il Charlie Challenge?
"Pongo loro una domanda: ‘Dinanzi all’immenso patrimonio di giochi, sport, attività e interessi che potete coltivare perché scegliete queste realtà negative e nefaste la cui influenza può lasciare pericolosi e duraturi strascichi nella vostra vita?'.

Serena Rosticci

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