
Nel mondo dell’informazione digitale, la precisione non è un optional, ma la nostra stella polare. Recentemente abbiamo notato - grazie alle vostre segnalazioni - che il nome di Skuola.net compare in alcune sezioni "Dicono di noi" di www.wizbii.it, citando questo articolo (che resta comunque riportato per correttezza) come un contenuto editoriale in cui la redazione di Skuola.net parla (e consiglia) Wizbii. E qualcuno di voi, proprio in virtù di questo consiglio, si sarebbe sentito più sicuro nell'usare i servizi di questa piattaforma.
Ci fa piacere che i contenuti creati in collaborazione con i nostri partner siano considerati così autorevoli da essere sfoggiati come trofei, ma è importante ristabilire i confini tra cronaca editoriale e progetti speciali.

La differenza è nei dettagli
Quando Skuola.net "parla" di un servizio, lo fa in due modi distinti:
-
L'Endorsement Editoriale: È quando la nostra redazione, in totale autonomia, decide di recensire o consigliare uno strumento perché lo ritiene utile alla community.
-
Il Branded Content: È uno spazio in cui ospitiamo la voce di un brand per far conoscere i suoi servizi ai giovani. È un dialogo utile, trasparente e segnalato come tale.
Perché precisarlo?
Citare un contenuto che non c'entra con la piattaforma come se fosse un elogio spontaneo della redazione è un po' come dire che un attore "adora" un profumo solo perché ha sfogliato una rivista in cui c'era anche la pubblicità del profumo.
"La fiducia dei nostri utenti si basa sulla chiarezza. Se un contenuto è frutto di una partnership, lo diciamo. Se un servizio ci convince al punto da consigliarlo noi, lo diciamo ancora più forte. Se non stiamo parlando minimamente di quel prodotto o servizio, lo diciamo lo stesso"
Siamo felici di dare spazio a chi supporta il futuro dei giovani, ma preferiamo che ogni cosa resti al suo posto. Anche perché, ammettiamolo, l'eleganza sta tutta nella verità.
Quindi non stiamo parlando né bene né male di Wizbii, semplicemente non ne abbiamo mai parlato perché non ci siamo mai occupati di questa piattaforma, se non nei termini che seguono: ecco l'articolo originale secondo il quale, loro dicono, "si parla di noi"...
DI SEGUITO L'ARTICOLO ORIGINALE.
I bonus più richiesti dagli italiani: al primo posto c'è la Carta Giovani Nazionale
Secondo l’Osservatorio WIZBII ogni italiano può ricevere fino a 2 mila euro l’anno, ma molti bonus non vengono utilizzati a causa soprattutto della burocrazia italiana
Che tu sia uno studente o un giovane che sta cercando il primo lavoro, c'è una cosa che bisogna assolutamente sapere, ovvero che lo Stato mette a disposizione diverse agevolazioni fiscali. Si tratta di misure di sostegno al reddito, incentivi per la casa, bonus per mobilità, trasporti e tanto altro.
Secondo una recente analisi dell’Osservatorio WIZBII - piattaforma dedicata ai giovani per individuare e ricevere aiuti finanziari - tra le agevolazioni più desiderate, a conquistare il primo posto in questa categoria è Carta Giovani Nazionale.
Più in generale, gli italiani potrebbero usufruire, in media, di almeno 2.000 euro di aiuti ogni anno, ma non sempre questi fondi vengono intercettati da chi ne avrebbe il diritto.
Infatti, come specifica l’indagine, molti bonus restano inutilizzati a causa di complessità burocratiche, tempi lunghi per le pratiche, costi amministrativi elevati e persino il peso dello stigma sociale sono tra gli elementi che purtroppo scoraggiano molti cittadini dall'iniziare l'iter di richiesta.
I bonus più richiesti dagli italiani
L'Osservatorio ha analizzato in sei mesi le richieste di simulazione di oltre 1 milione di cittadini sulla loro piattaforma, rivelando quali sono gli aiuti più ambiti. Al primo posto, con un netto 17% del totale delle richieste, troviamo la Carta Giovani Nazionale. Un segnale che le nuove generazioni sono molto attente alle opportunità di risparmio e agevolazione.
Subito dopo, seguono due bonus molto popolari che riguardano la casa e la famiglia: il Bonus mobili ed elettrodomestici (10,3%), seguito dal Bonus celiachia (9,7%). Insieme, queste tre misure valgono quasi il 40% di tutte le richieste di simulazione analizzate.
A completare la top 5 ci sono poi dei bonus legati al sostegno familiare e all'inclusione sociale, a conferma della loro grande visibilità, come l’Assegno Unico Universale (8,4%) e l'Assegno di inclusione (6,2%).
Infine, sono presenti anche molti bonus regionali o locali come il Bonus trasporti Piemonte o il Bonus libri Toscana. Ma il loro peso specifico è, per ora, decisamente marginale.
Il limite della burocrazia italiana
Il vero problema che limita gli italiani nell’utilizzo di questi bonus risiede nella complessità delle richieste. Come afferma Julien Lhoste, CEO di WIZBII: “Nonostante la grande quantità di aiuti a disposizione dei cittadini, molti rinunciano ad accedervi a causa della complessità della burocrazia italiana, terzultima nella classifica Ocse”.
Questo gap informativo è confermato da un'indagine INAPP da cui emerge che il 37% degli italiani non è informato dell'esistenza di sussidi pubblici. Ma il dato è ancora più alto tra chi cerca il primo lavoro: ben il 45% dei giovani è all'oscuro di queste opportunità.