Studenti e insetti: le reazioni tipo a un ospite volante

Primavera significa sole, polline, margherite e ora legale, ma anche insetti. Esserini svolazzanti che, talvolta, entrano dalla finestra e movimentano le lezioni. Che si tratti di api, vespe, mosconi vari o loro parenti meno identificabili poco cambia: in classe l’aria non è più la stessa. Il procedere di un intruso sopra le teste di studenti e professori, infatti, può potenzialmente innescare teatrini comici e inaspettati. Non tutti, però, reagiscono allo stesso modo. Ecco le reazioni più tipiche (e divertenti) di alunni e docenti.

L’ENTOMOFOBO: è il compagno terrorizzato dagli insetti. Appena vede qualcosa che vola (non gli importa cosa), urla, sbuffa, agita convulsamente le mani, conficca le unghie nel braccio del malcapitato alla sua destra invocando « Uccidilo! Uccidilo! Uccidilo! ». Per lui ogni insetto è gigante, un deltaplano, un mostro mastodontico.

IL (FALSO) CUOR DI LEONE: tradotto, il tipo del « Chi ha paura di un misero insetto? ». Tre secondi dopo è rintanato sotto il banco o è nascosto sotto il giubbotto, come se dovesse far fronte a un’intera masnada di api anziché a una sola di loro. Quando l’ospite se n’è andato, questo studente sostiene di non essere mai stato spaventato: stava semplicemente contando le gomme da masticare appiccicate sotto il tavolo o testando la capacità della giacca di trattenere l’ossigeno.

IL SADICO: l’amico di uno dei precedenti (o di entrambi), solitamente. È quello che ride, guarda gli altri smanettare e soffocare sotto i piumini, e ride ancora. Vede gli insegnanti arrabbiarsi per le suddette reazioni e ride sempre di più. Non muove un dito nemmeno se lo pregano in curdo e, quando l’insetto viene finalmente cacciato, persevera a ridere ricordando le facce dei compagni.

L’INTREPIDO: è il burlone che si immola per la patria e tenta di ammazzare l’intruso. Il problema, tuttavia, è come lo fa: afferra il primo quaderno che trova a portata di mano (non suo, ovviamente) e lo arricchisce di sangue di moscone. In alternativa, prova a lanciare qua e là oggetti a casaccio. Il rischio di infortuni in classe aumenta per qualche minuto del cento per cento.

E gli insegnanti come se la cavano?

IL PROF. DI BIOLOGIA: è imperturbabile, forse addirittura quasi tentato di dare un’occhiata da vicino all’insetto. Gela le reazioni dei ragazzi con freddure come « State fermi, le api seguono le correnti d’aria » o « Smettetela di strillare, non sarete scambiati per fiori. Quelli profumano. »

GLI ALTRI PROF. (1):sollevano lo sguardo, inquadrano l’insetto, scrutano gli studenti e riprendono a spiegare. Intanto, un entomofobo muore d’ansia alle loro spalle.

GLI ALTRI PROF. (2):si alzano, spalancano la finestra già aperta e aspettano che l’insetto se ne vada. Se questo non intende e si posa vicino a loro, lo schiacciano senza pietà. Dopo, interrogano.

Sara

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4 ottobre 2017 ore 16:30

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