Quello che noi studenti pensiamo durante un compito in classe

edodean
Di edodean

Sta per finire l’ora, lo studente guarda con ansia l’orologio, inizia a sentire un brusio di fondo, sono i compagni che parlano degli argomenti della verifica, cerca di capire cosa stiano dicendo, ma niente, troppe voci e troppi discorsi che non c’entrano nulla nell’altro… DRIIIIIIIIIIIINNNN. Panico, il cuore inizia a battere a mille, la situazione si fa frenetica, iniziaaripeteretuttosenzasostaesenzafiato. Qualcuno collassa, qualcuno inizia a piangere. Entra la prof. Improvvisamente tutto diventa più calmo, con calma vengono distribuiti i fogli, inizia a leggere le domande.

“Le prime tre le so, le ultime due cerco di infarcirle con informazioni a caso, la quarta non so neanche di cosa parli. Iniziamo da quelle che so, dovrei riuscire a farle in al massimo un quarto d’ora… Finita la prima, controlliamo l’ora. COSA? DIECI MINUTI SOLO PER QUESTA!? Effettivamente ho scritto una pagina, meglio che scriva di meno alle prossime. Et voilà, finite anche queste. Eh? mi rimangono venti minuti per altre tre domande… COME, VENTI MINUTI? Non riesco proprio a regolarmi".

"Allora, la 4 la salto visto che parla di argomenti che ho saltato perché la play era rimasta spenta per troppo tempo, casomai oggi appena torno a casa una bella partita a FiCONCENTRATI".

"Pensiamo alle ultime, dovrei riuscirle a fare inventando qualcosa, mi devo spremere le meningi.
Queste tre righe non mi bastano, meglio chiedere a qualcuno. Allora, Marco non scrive da cinque minuti e si trova in una posizione alla urlo di Munch, Leonardo ha già consegnato saltando tre domande, Martina è davanti a me e già ha finito, meglio se le do un paio di calci alla sedia così capisce che non si deve alzare. Ecco brava, metti il foglio così che possa vedere le risposte, allungo un po’ il collo, spero che la prof non mi veeee- ok, mi ha visto: abortire la missione abortire la missione! La prof ha costretto Martina a consegnare, però ho letto abbastanza da scrivere altre due righe.
"


"Dovrebbe bastare, mi manca solo l’ultima domanda, che però vale un terzo del compito, devo farla assolutamente, per fortuna mi restano altri tredici minuti, la posso fare con tutta tranquillità. Cosa ha detto la prof? Perché hanno tutti l’espressione di chi ha visto un gatto essere investito in mezzo alla strada? Meglio se le chiedo di ripetere… Come, non ci dà la ricreazione per finire!? Niente panico, in tre minuti riuscirò perfettamente a rispondere a una domanda a cui si dovrebbe rispondere in almeno dieci minuti... se solo non avessi perso tempo all’inizio a cercare di scrivere con una bella calligrafia. Bisogna mettere il turbo, 3-2-1 partenza. La mano fa un male cane, in due minuti ho riempito 5 righe con frasi senza senso logico. Manca un minuto, ce la posso fare: dai dai dai! Ed ecco che ho finito. La prof mi sta chiamando da non so quanto tempo per farmi consegnare, ecco a lei".

"Ottimo, ho finito il compito in tempo, dovrei aver strappato un 6, vado a sentire cosa hanno scritto gli altri.
Cos, eh? Ma che? Non vorrà dire che ho sbagliato a rispondere. No dai, no dai, no dMA VAFF
.”

Commenti
Consigliato per te
Maturità: il 100 e l’aiutino dei crediti bonus
Skuola | TV
Prima volta: tutte le difficoltà che si possono incontrare

Ospite in studio una psicosessuologa che ci parlerà delle difficoltà che ragazzi e ragazze possono incontrare durante la loro prima volta.

22 novembre 2017 ore 16:30

Segui la diretta