Se pensi di non farcela te la stai tirando da solo!

Maura Manca
Di Maura Manca

Fine anno in arrivo ed ecco le frasi più gettonate del momento: “non ce la faccio”, “prendo i debiti”, “mi bocciano”, “se mi bocciano i miei mi rompono durante le vacanze e non mi fanno partire”, “mi tocca studiare anche quest’estate”……

Mancano due mesi è state già mollando?

C’è una cosa che tanti do voi non sanno. Se convinciamo la nostra testa che tanto non ce la fa, se ci ripetiamo “tanto è inutile”, la condizionano e aumentiamo notevolmente la probabilità di fallire, creiamo le condizioni per cui il nostro cervello non riesce a trovare una motivazione valida per continuare a sforzarsi, concentrarsi ed apprendere cose nuove.
In poche parole significa che il nostro successo scolastico e universitario dipende in buona parte da noi e da come decidiamo di affrontare lo studio!

Se ci diamo per sconfitti in partenza sicuramente perderemo e allora che fare?

1. NON FARSI PRENDERE DALLA FRETTA

Prima di tutto c’è ancora il tempo per recuperare, è vero che stringe ma non dobbiamo farci prendere dalla fretta e dall’ansia perché altrimenti il nostro cervello perde altro tempo a gestire le tensioni e non si concentra completamente sullo studio.
Avete mai visto i film di azione in cui si hanno pochi secondi per disinnescare una bomba per evitare di saltare aria? Bene, in quei momenti bisogna stare calmi altrimenti la testa non riesce a ragionare, i secondi scorrono velocemente e non bisogna avere paura di non fare in tempo perché accrescerebbe notevolmente l’ansia e quindi la probabilità di commettere errori.

2. STARE CALMI E NON PENSARE AL DOPO

Non pensate all’esito dell’interrogazione o del compito o ai debiti, concentratevi solo ed esclusivamente su quello che state facendo. Se pensate al voto, al fatto che possa andare male, aumentate la tensione e quindi la percentuale di fallimento diventa molto più alta. Questo vale anche durante l’interrogazione e durante i compiti, dovete solo leggere o ascoltare attentamente le domande e cercare di dare la risposta più pertinente possibile. Leggere e rileggere durante i compiti in classe per evitare di fare errori stupidi e di distrazione, è un altro trucchetto.

3. INDIVIDUARE LE PRIORITÀ

Fate una sorta di schemino e un piano generale, cercate di individuare le priorità, dov’è che siete più indietro, dove avete maggiori difficoltà, come è più facile recuperare, se qualche professore accetta volontari magari organizzatevi e programmatevi le interrogazioni.

Se non ce la fate da soli, cercate un aiuto, ora può essere importante.

4. NON PIANGETEVI ADDOSSO E APPLICATE LA REGOLA DEL PANINO

Non perdete tempo a piangervi addosso, togliete solo tempo utile allo studio. È come se doveste mangiare un panino gigante in pochissimo tempo, la prima cosa che vi viene da pensare è: “e come faccio”, “è troppo grande, io non ce la faccio!”. Bene il tempo che avete buttato a dire tutte queste cose, a trovare scuse per non studiare, per non pensare al problema, a rimandare, a piangere o a litigare con i vostri genitori, avreste studiato qualche capitolo o fatto qualche esercizio di matematica ecc……
Io la chiamo la regola del panino, è molto semplice, ma nello stesso momento molto utile perché se applicata a tutte le cose della vita porta ad essere più efficaci e meno stressati!

5. MANCA POCO, RIMBOCCATEVI LE MANICHE E FINITE AL MEGLIO

Ragazzi allora rimboccatevi le maniche, pensate che manca poco e che quindi dovete fare uno sprint finale, mettetecela tutta e l’anno prossimo cercate di essere più regolari fin dall’inizio per evitare di vivere queste ansie e preoccupazioni dell'ultimo mese.

Maura Manca

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