I "colleghi" di Icardi: i calciatori ai quali è stata tolta la fascia da capitano

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mauro icardi

Mauro Icardi, grande talento dell’Inter, è ultimamente stato protagonista di una turbolenta discussione con la sua società ed è stato di conseguenza degradato dal suo ruolo di capitano per essere sostituito da Samir Handanovic. Una scelta dolorosa, ma presa dopo un accordo tra Spalletti e la società. L’argentino sembrava che ultimamente non riuscisse a gestire al meglio l’importante ruolo rivestito, dimostrandosi di poche parole e non capace di assumere la leadership richiesta ad un capitano.
Ma la maggior parte delle dispute derivano dalla marea di commenti da parte di Wanda Nara, procuratore e moglie di Icardi, che hanno più volte scatenato il disappunto della società, e che Mauro non ha mai cercato di smentire ma, addirittura, ha alcune volte supportato.
Il giovane centravanti nerazzurro ha però una buona compagnia di colleghi che, come lui, hanno perso l’amata fascia, ed è proprio di loro che parleremo in questo articolo.

Johan Cruijff

Johan Cruijff fu una leggenda del calcio olandese, il "jolly" del calcio totale che ha rivoluzionato la storia di questo sport nell’Olanda del ’60-’70. Nei suoi 9 anni da professionista all’Ajax ha cumulato una serie di trofei impressionanti. Questo fuoriclasse, che ha fatto stagioni di grande spettacolo all’Ajax, ha deciso di abbandonare la sua squadra dopo che tutti i suoi compagni gli avevano voltato le spalle, votando per togliergli la fascia da capitano nella stagione 1972-1973. Fu così che Johan passò dall’Olanda alla Spagna, iniziando un nuovo capitolo della sua carriera al Barcellona.

John Terry

La storia dell’inglese è forse la più turbolenta. John Terry può infatti vantare un record non certo positivo: l’aver perso per ben due volte a distanza di un anno la fascia da capitano. All’epoca il difensore era capitano sia del Chelsea che della nazionale inglese, nella quale ha militato dal 2000 al 2012, se si considera anche la nazionale Under 21. La sua prima rimozione dal ruolo di capitano dell’Inghilterra deriva dallo scandalo che ha avuto con Wayne Bridge, tradito dalla moglie e proprio dall’ex compagno ed amico John Terry. Dopo circa un anno, Terry riuscì a riprendere la fascia, per poi riperderla nel 2010 per accuse di razzismo.

Giuseppe Giannini

Il “principe” giallorosso fu un grande calciatore per la Roma, nella quale giocò per ben 15 anni, indossando anche la fascia da capitano. La sua carriera da capitano si arrestò nella stagione 1991-1992, quando ebbe una violenta discussione con l’allora allenatore Ottavo Bianchi, che decise di degradarlo dal suo ruolo. La fascia fu assegnata a Rudi Voeller e ciò provocò attriti tra Giannini ed il nuovo capitano per un periodo di qualche mese. Il calciatore si lamentò più volte dell’allenatore che, nel 1992, lasciò infine la Roma.

Daniele De Rossi

Capitan Futuro” è un’altra icona del panorama giallorosso. La sua fascia da capitano non gli è però stata sottratta per troppo tempo, e a tenerla, per la sua sanzione della durata di qualche giornata, ci ha pensato Alessandro Florenzi. La punizione che gli è stata assegnata direttamente dalla società deriva dall’espulsione che si è beccato De Rossi durante una partita dei preliminari di Champions League contro il Porto. Le sue innegabili doti di leadership all’interno della squadra, però, non lo hanno tenuto lontano a lungo dal ruolo di capitano, ruolo che ricopre tutt’ora.

Andrea Ranocchia

Andrea Ranocchia aveva ereditato la fascia dal grande interista Javier Zanetti, fascia che mantenne fino alla cessione della stessa proprio a Mauro Icardi. Fu capitano dell’Inter fino al 2014-2015, quando, dopo una stagione e delle prestazioni deludenti, la sua leadership nello spogliatoio venne a mancare. E quando anche i tifosi si scatenarono contro di lui, dovette abbandonare il suo ruolo e passare il testimone ad Icardi.

Riccardo Montolivo

La carriera di capitano di Montolivo iniziò alla Fiorentina, dove ha militato per ben 7 anni. Fu qui che per la prima volta perse la fascia, complice l’intenzione di non rinnovare il contratto con “i Viola”, che assegnarono l’importante ruolo a Gamberini. Nel 2013-2014, Montolivo fu nominato capitano del Milan dopo la perdita di Ambrosini, e mantenne la leadership fino alla stagione 2017-2018, quando l’arrivo di Bonucci gli strappò la fascia.

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12 dicembre 2019 ore 15:30

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