Il cellulare in classe? Presto sarà una realtà

Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione presso il M.I.U.R., ha annunciato che la direttiva del 2007, riguardante l'uso dei cellulari in classe, sarà presto abolita. Chissà quanto avreste voluto portare il vostro amico tecnologico con voi a scuola. Manca poco e potrete farlo senza rischiare di incorrere in una sanzione disciplinare. "Una bella notizia" commentano all'unisono i ragazzi. Un po' meno favorevoli i docenti che, giustamente, chiedono che lo smartphone sia a servizio della didattica inclusiva. Vediamo nello specifico i #PRO e i #CONTRO.

#PRO 1 UNA LEZIONE PER TUTTI
Se il cellulare si potesse utilizzare in classe come reale strumento di apprendimento tutti ne trarrebbero un evidente vantaggio: gli studenti si appassionerebbero di più a quanto studiano e i docenti vedrebbero il reale impegno di tutti a quanto spiegano.

#PRO 2 COMPETENZE MAGGIORI
Qualora il cellulare venisse utilizzato durante le lezioni, pensiamo due secondi a quelle di matematica, riuscirebbero a capire quanto sia importante applicare ciò che si studia in un contesto quotidiano. Questo farebbe si che tutti, davvero tutti, provino interesse maggiore alla materia.

#PRO 3 ROMPERE LE BARRIERE E CONTRASTARE IL CYBERBULLISMO
Lo stesso Faraone, di evidente elasticità mentale e culturale, afferma che per gli alunni portatori di handicap, usare le nuove tecnologia sia un modo per integrarsi maggiormente nel gruppo Classe. Perché ogni alunno è importante, fondamentale nella sua diversità.
Il telefono in classe, inoltre, è un valido mezzo capace di far progressivamente cessare il bullismo telematico. Se l'informazione passa in maniera capillare a tutte le scuole, ogni persona sarà informata su come contrastare questo triste fenomeno sinonimo di puro degrado sociale.

Ma ora vediamo i contro. Abbiamo parlato con un docente che vuole firmarsi col nome 'Laura'. Ella ha tante considerazioni da fare.

#CONTRO 1 GLI INSEGNANTI NON SONO CANI DA GUARDIA
Abbiamo contattato una docente di matematica e scienze che dice: "Gli insegnanti non possono essere cani da guardia!” poi aggiunge iraconda “(…) che ne sappiamo di cosa fanno gli studenti mentre spieghiamo? Magari potrebbero essere su Facebook, Snapchat, Instagram o semplicemente potrebbero fare qualsiasi cosa fuorché compiere il loro dovere".

#CONTRO 2 MANCA QUALCOSA
"Perché il Ministero non si preoccupa di costituire una piattaforma per controllare l'accesso ai siti web degli studenti? Si preoccupa tanto dell'aspetto esteriore ma poco di quello pratico. Come posso fidarmi dell'uso corretto delle apparecchiature tecnologiche in classe?"

#3 CONTRO 3 + CAMBIAMENTO, + POSSIBILITA' DI BULLISMO A SCUOLA
"Questo non lo dico io ma la matematica. Se il cellulare si potrà usare liberamente in classe ce ne dovremmo assumere le conseguenze. Come ad esempio maggiori azioni di bullismo".

Per ora termina qua... ma continueremmo a parlarne prestissimo.


Alessio Cozzolino


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