Coding: il nuovo scenario dell'educazione tecnica


In alto: il logo del progetto Code per il coding nelle scuole.

Nella riforma 'La buona Scuola' del governo Renzi, è stata auspicata l'entrata in gioco di una nuova materia, affascinante ed intrigante, il coding.
Esso non è altro che il pensiero computazionale, ossia il modo più semplice e diretto per risolvere problemi complessi, al fine di creare piccoli software come applicazioni e/o semplici giochi videoludici.


Non è necessario essere 'geniali': programmare è un esempio rilevante di una didattica inclusiva, che mira all'acquisizione di competenze logiche specifiche da parte di tutti gli studenti.

L'Italia è uno dei primi paesi al mondo che riconosce l'importanza vitale di inserire i giovani futuri cittadini italiani nel mondo informatico. Le lezioni avranno chiari riferimenti all'inglese, lingua madre del settore tecnologico, sempre più globalizzato.

Il MIUR giustifica la scelta così: “Il lato scientifico-culturale dell'informatica, definito anche pensiero computazionale, aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini. Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco”.

(citazione tratta da http://www.paginemamma.it/it/573/gravidanza/ingresso-in-societa/detail_226602_il-coding-cose.aspx?c1=5655&c3=8481 ridotto e adattato).

Il pensiero informatico è la via perfetta per acquisire una mente razionale.

Ma, prima di ciò, i ragazzi dovranno ricevere un alfabetizzazione informatica: gli insegnanti verranno opportunamente formati da esperti in settori affinché possano spiegare correttamente come usare al meglio il computer ai loro stessi studenti.

Le lezioni di pensiero computazionale verranno impartite anche nelle scuole primarie (elementari).

Se pensi che usare il computer sia accedere su Google o divertirti a fare virus paradossalmente inutili con Blocco Note, sbagli. Usare il computer significa conoscere bene ogni parte che lo forma e coglierne il ruolo e l'importanza.


La generazione 2.0 conosce la tecnologia perfettamente, ma questo non dà per scontato che tali conoscenze siano corrette.

Divertitevi, dunque, ad utilizzare programmi offerti dal CODE per le scuole italiane che hanno la firma di nomi quali: Mark Zuckerberg, Bill Gates e Jack Dorsey (il capo di Twitter).


I NERD GIOISCONO, LE CASE EDITRICI PURE! A TE PIACE L'IDEA DI PROGRAMMARE?

Articolo a cura di Alessio Cozzolino

Dedicato a Lei, che credeva.

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