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Incendio a bordo- Mezzi di prevenzione


Molteplici sono le cause d’incendio a bordo e le più frequenti le possiamo attribuire a:
a) autocombustione del carico, di depositi Combustibili, di materiali di approvvigionamenti;
b) corto circuito nella rete di distribuzione della corrente elettrica;
c) imprudenza del personale di bordo o dei passeggeri nel maneggiare, specialmente in locali chiusi, materiale infiammabile senza le debite precauzione (per esempio mozziconi di sigarette, fiammiferi, piccoli elettrodomestici ecc.;
d) dolo, causato da parte interessata a godere di premi di assicurazione.
Ogni nave, in relazione al tipo e alla navigazione, è costruita con l’osservanza delle regole previste per eliminare i pericoli d’incendio e la conseguente propagazione.
I princìpi fondamentali a cui si ispirano queste regole sono:
a) separazionea dei locali alloggio dal resto della nave mediante una compartimentazione tecnica e strutturale;
b) segnalazione, circoscrizione e estinzione di qualsiasi incendio nello spazio in cui esso ha origine;
c) protezione dei mezzi di sfuggita.
Lo scafo, le sovrastrutture e le tughe, devono essere divise in zone principali verticali per mezzo di speciali paratie (dette di classe A) che sono costruite in acciaio o altro materiale equivalente. Esse sono molto irrobustite perché devono sopportare la « prova » di un’ora di fuoco ed avere un grado di isolamento tale che, se il fuoco vi batte da una parte, dall’altra faccia la temperatura media non aumenti oltre l’iniziale di un certo valore (139° C).
Secondo la regola dicesi materiale incombustibile quel materiale che non brucia né emette vapori infiammabili, al contatto di una fiamma spia, quando è portato ad una temperatura di circa 750° C.
Qualsiasi altro materiale che non soddisfa a quanto sopra è chiamato materiale combustibile.
Dicesi « prova standard del fuoco » quella prova che si fa subire a campioni dì paratie o ponti in un forno di prova partendo, dopo 5 minuti, da 538° C e raggiungendo dopo un’ora i 927° C senza modificarne la struttura.
Vi sono delle divisioni (dette di classe B) chiamate divisioni ritardanti l’incendio; esse sono costituite da paratie costruite in modo da impedire il passaggio della fiamma fino al trascorrere di mezz’ora di prova standard del fuoco.
Tutte le scale di accesso a qualsiasi locale devono essere- di strutture di acciaio o di altro materiale equivalente.
Una nave deve avere, oltre a determinati mezzi di estinzione incendi, dei sistemi di segnalazione e localizzazione.
Un tipo di segnalatore e localizzatore è il « RICH ». Esso è costituito dalle seguenti parti:
a) un sistema di tubi che si diramano nei vari locali chiusi della nave;
b) un estrattore situato al raccordo unico, di tutte le tubazioni;
c) un armadietto a vetri sistemato sul ponte di Comando e nel quale terminano ben visibili le estremità aperte dei tubi.
Dette estremità sono munite di targhette che indicano i vari locali da cui i tubi provengono e, hanno inoltre, una illuminazione interna che ha lo scopo di far apparire luminescente il fumo che passa, venendo aspirato da un determinato locale con focolaio d’incendio in atto.
Inoltre pendenti da ferretti alle estremità vi sono dei fili di cordoncini di seta, o di altra fibra, che al passaggio di aria calda si attorcigliano indicando presenza di combustione.
Altri sistemi di segnalazione e del tipo sonora sono basati sulla dilatazione, conseguente ad aumento di temperatura, dell’aria contenuta in speciali capsule metalliche installate in locali chiusi.
In questo modo con un pulsante automatico si chiude il circuito» e si ha l’allarme; in altri tipi si tratta semplicemente di avvisatori a pulsante a mano che dislocati in posti più adatti vengono azionati, per dare l’allarme, rompendo il vetro di protezione della cassettina che li copre.
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