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Apparecchi radio per motoscafi e imbarcazioni di salvataggio

Tutti i motoscafi di salvataggio, su navi per viaggi internazionali non brevi, devono essere muniti di una stazione radiotelegrafica e di un proiettore.
L’apparecchio prescritto deve essere capace di trasmettere e ricevere sulla frequenza radiotelegrafica stabilita dal Regolamento delle Radiocomunicazioni, e, deve essere studiato in modo tale da poter essere usato, in caso di emergenza, da persona non esperta.
Il trasmettitore, deve essere munito di un dispositivo automatico per la trasmissione del segnale di allarme e di soccorso, e deve anche avere un tasto per la trasmissione manuale.
Un tipo di aereo fisso deve essere fornito, insieme con i mezzi per sostenerlo alla massima altezza possibile; oltre a ciò, possibilmente, vi dovrebbe essere un aereo sostenuto da un cervo volante o da un pallone.
L’apparecchio radio deve essere azionato da una batteria di accumulatori con capacità sufficiente per alimentare il trasmettitore per 4 ore continue nelle condizioni normali di servizio. Sia a bordo della nave che sul motoscafo a mare vi devono essere i mezzi necessari (piccola dinamo) per caricare le batterie.
In quanto al proiettore, esso deve avere una lampada di almeno 80 Watts, un riflettore efficace e una sorgente di energia che permetta di illuminare efficacemente un oggetto di colore chiaro che abbia una larghezza di circa 18 metri ad una distanza di circa 180 metri.
Detto deve poter funzionare per un totale di 6 ore e per almeno 3 ore continue; inoltre se è collegato nello stesso momento alla batteria con l’apparecchio radio, la batteria deve poter alimentare ambedue sufficientemente.
In navigazione un operatore qualificato deve, settimanalmente, portare a pieno carico la batteria, se è del tipo che richiede la carica, e provare il trasmettitore con un’antenna provvisoria.
Un’imbarcazione di salvataggio a propulsione meccanica, di tipo approvato, deve essere dotata di una radio portatile, capace di trasmettere e ricevere sulla frequenza radiotelegrafica stabilita dal Regolamento delle Radiocomunicazioni, e studiata in modo tale da poter essere usata in caso di emergenza da persona non esperta.
Il trasmettitore deve essere munito dei dispositivi automatici e del tasto per gli stessi scopi e manovre descritti per quello dei motoscafi di salvataggio.
L’apparecchio deve essere facilmente trasportabile, a tenuta stagna, protetto esternamente in modo tale da poter essere lanciato in mare senza subire danno e da rimanere a galla senza pericolo di affondare.
Esso può essere alimentato tanto da batteria quanto da generatore azionato a mano.
Inoltre deve essere fornito di un aereo portatile da alzare alla massima altezza possibile; anche in questo caso, un operatore qualificato deve settimanalmente portare a pieno carico la batteria, se è del tipo che richiede la carica, e provare l’apparecchio con un’antenna provvisoria.
Imbarcazione di salvataggio tipo « Fleming ».
Questo tipo di imbarcazione, costruita in lamierino di una lega di alluminio, è a propulsione meccanica a mano.
Tale azione si esplica per mezzo di una serie di leve, due per banco indipendente centrale, che trasmettono per mezzo di bielle e ruotismi il movimento rotatorio ad un asse portaelica, con relativa elica fuori bordo.
Questo meccanismo aziona l'elica, sia per il moto avanti che per il moto indietro, ed è di uso facile e non richiede sforzo in modo che, anche persone inesperte, possono manovrarlo.
Le leve vanno in generale da un numero di dodici e oltre. Le sistemazioni all’interno di questa imbarcazione, data l’assenza di qualsiasi ingombro del propulsore e di chi lo aziona, sono studiate in modo tale da consentire il migliore impiego possibile degli spazi sia per la dotazione che per le persone.
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