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Nave a vela

Dalla costruzione in legno si ricava gran parte della terminologia navale in quanto da essa è nata l’arte e la scienza dell’architettura ed attrezzatura della nave.
Il propulsore maggiormente impiegato nella costruzione in legno è il vento con la sua azione di spinta sulle vele.
La vela è una superficie di striscie di tessuto di tela molto robusta di varia forma e impiego. Le strisce sono collegate tra di loro per mezzo di resistenti cuciture effettuate sui vivagni; gli orli della vela vengono rinforzati con un cavetto detto gratile.
L’insieme delle vele di una nave chiamasi velatura. Dicesi superficie velica o piano di velatura di una nave la somma delle superfici di tutte le vele; essa è generalmente da due a tre volte la superficie dell’opera viva della nave.
Il centro velico è quel punto dove agisce la risultante delle forze del vento che, se è riferito ad una sola vela, si chiama centro di pressione.
Dicesi piano di deriva o di scarroccio la superficie della parte immersa della nave. Quando una nave si sposta sotto l’azione del vento, in direzione obliqua all’asse longitudinale, si dice che scarroccia o che scade.
Apparecchi galleggianti.
L’apparecchio galleggiante è un complesso natante che serve a sostenere un determinato numero di persone immerse nell’acqua.
Uno dei tipi più efficienti, approvato dal RINA è l’ATOLLO con corazzatura forte.
Esso è costruito in plastica fusa massiccia, rinforzata con resine resistenti all’azione dell’acqua di mare e non teme né freddo né calore.
Può dare la massima garanzia di sicurezza perché è insommergibile anche se accidentalmente venisse perforato in più punti e, comunque cada in mare, può essere usato indifferentemente da entrambe le facce; è sempre pronto all’uso e non richiede alcuna preparazione (gonfiamento o altro).
Inoltre l’ATOLLO, di qualunque modello per 4, 8, 12 persone, resiste benissimo agli urti, è colorato a settori bianchi e rossi per facilitarne il riconoscimento in mare, ed è provvisto di appigli (per naufraghi) costituiti da cavetto a festoni intorno al bordo esterno (il numero dei festoni corrisponde al numero delle persone per cui l’apparecchio è approvato).
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