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Giuseppe Verdi è uno tra i più famosi compositori italiani e ancora oggi ammirato in tutto il mondo. Nacque a Romolo di Busseto (vicino a Parma) il 10 Ottobre 1813. Già in tenera età il giovane Verdi manifestò la sua passione per la musica. A Busseto Verdi alloggiò nella casa di Antonio Barezzi che lo ingaggiò come insegnante di musica per la figlia Margherita, di cui Verdi se ne innamorò. Anche se non fu ammesso al conservatorio di musica di Milano, avendo già superato il limite di età, Verdi maturò comunque una formazione musicale più profonda soltanto nel capoluogo lombardo. Una volta tornato a Busseto nel 1836 Verdi ebbe in sposa la figlia di Barezzi e nell’ anno seguente ovvero 1837 Verdi propose la sua prima opera : Oberto conte di Bonifacio. In seguito gli furono commissionate altre due opere. Il primo di questi melodrammi fu “Un giorno di Regno”, un opera comica, eseguita una sola volta nel 1840. Quest’ opera risulto un vero e proprio fiasco anche perché tra 1838 e 1839 Verdi perse la moglie e i due figli. Verdi perse tutta la sua gioia di vivere. Si convinse di non trovare più alcuna consolazione e decise di non dedicarsi più alla musica. Finché un giorno una donna, Giuseppina Strapponi, lo ingaggiò a scrivere la musica per il libretto di Nabucco. L’opera venne rappresentata per la prima volta due anni più tardi e finalmente rivelò il vero talento di Verdi. Il coro patriotico Va Pensiero, presente in questa opera, diventò presto molto conosciuto e amato dal popolo italiano. Il Nabucco è un opera in 4 atti scritto da Temistocle Solera. Egli si rifà a una vicenda storica del 582 a.C. di quando il re babilonese Nabucco Donosor distrusse Gerusalemme e deportò gli ebrei in Babilonia. Gli ebrei piangono nel tempio di Gerusalemme la caduta della loro città. Il re assiro Nabucco Donosor è alle porte e sta per distruggerla. Inutilmente il gran sacerdote Zaccaria tenta di fermare il re assiro tenendo in ostaggio la figlia Fenena. Il giovane Ismaele ,a cui la fanciulla era affidata, innamorato di lei la lascia libera così che gli ebrei vengono uccisi o ridotti in schiavitù e portati in Babilonia. Tra Fenena, favorevole agli ebrei, e Abigaille a loro invece ostile, scoppia fra loro la guerra di successione al trono. Nel frattempo Nabucco che aveva voluto farsi adorare come un Dio, colpito dalla collera divina, impazzisce.

Abigaille riesce a impadronirsi della corona e condanna a morte Fenena e tutti gli ebrei. Zaccaria cerca di confortare il suo popolo che incatenato e in attesa della morte invoca la patria lontana ( coro va pensiero sull’ ali dorate). Il sacerdote profetizza che presto saranno liberi. Infatti Nabucco pentendosi del suo folle orgoglio viene perdonato da Dio e rinsanito riesce a strappare il potere ad Abigaille appena in tempo, per evitare, il massacro degli ebrei. L’opera si chiude con la conversione dei babilonesi alla religione ebraica. Il Va Pensiero sull’ Ali Dorate è un aria (brano tratto da un opera) tratta dal Nabucco. Il Nabucco tratta della situazione italiana in quel periodo ovvero l’Italia era in mano agli austriaci e non avendo il diritto di poterne parlare apertamente ha usato una similitudine con la storia appunto del Nabucco.
Nel 1851 Verdi e Giuseppina Strapponi, soprano e protagonista del Nabucco, si trasferirono nel centro di Busseto. Per quanto riguarda le altre composizioni si ricordano : Il Rigoletto, Il Trovatore e la Traviata che formano la Trilogia. Ha scritto anche una messa da requiem per Alessandro Manzoni. Per quanto riguarda Giuseppina Strapponi, compagna di Verdi per 50 anni, si spense nel 1897. Da lì in poi Verdi continuò a Milano. L’ Aida di Giuseppe Verdi

L’ Egitto è ricordato anche per un importante opera di Verdi : l’ Aida. L’ Aida è un'opera in quattro atti basata su un soggetto originale di Auguste Mariette. Ismail Pascià, che commissionò un inno a Verdi per celebrare l'apertura del Canale di Suez (1869, dove anche il padre di Ungaretti lavorò per la sua costruzione,però purtroppo morì per un incidente sul lavoro.) nel 1870, offrendo un compenso di 80.000 franchi, ma Verdi rifiutò, dicendo che non scriveva musica d'occasione. Invece, quando venne l'invito a comporre un'opera per l'inaugurazione del nuovo teatro de Il Cairo, accettò.
Il teatro del Cairo s'inaugurò con Rigoletto. Quando finalmente la prima di Aida ebbe luogo, l'opera ottenne un enorme successo e ancora oggi continua ad essere una delle opere liriche più famose. La prima rappresentazione in assoluto al mondo avvenne quindi al Teatro dell'Opera del Cairo, in Egitto, il 24 dicembre 1871, diretta da Giovanni Bottesini. Giuseppe Verdi morì nel 1901 a Milano, all’ età di 88 anni.

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