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Riforma e Controriforma:dal corale Luterano alla scuola romana

Nel 1517 Martin Lutero diede vita alla scisma dalla Chiesa cattolica che produsse il protestantesimo. Cambiando il rituale, mutò anche la musica eseguita nel corso della funzione religiosa. Lutero riteneva che tutti dovessero partecipare alla preghiera anche con il canto. Per questo motivo, durante il culto, venivano intonati dei corali in lingua tedesca e su melodie orecchiabili canti popolari già noti. La Chiesa romana reagì alla riforma luterana con un irrigidimento della pratica liturgica anche in campo musicale.
Nel corso del Concilio di Trento, in cui si codificò la controriforma cattolica, si discusse anche di musica sacra: si stabilì inoltre che in chiesa si poteva usare il solo organo come strumento accompagnatore e che i testi musicati dovevano essere molto più chiari e semplici rispetto a quanto avevano fino ad allora prodotto i vari polifonisti. In effetti i compositori di scuola romana, la quale nacque proprio all'ombra della Controriforma, furono autori prevalentemente di musica sacra (messe e mottetti) che era eseguita senza accompagnamento strumentale.

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