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L'epitaffio di Sicilo

Questa breve melodia, così lontana dalla musica a cui siamo abituati, è il primo esempio scritto giunto a noi completo della civiltà musicale. L’epitaffio è una commemorazione funebre che si scrive sulla lapide del defunto. In questo caso la lapide - risalente al I secolo a.C.- è stata ritrovata in Turchia nei pressi della città di Tralle. Sul testo scritto in memoria di un certo Sicilo vi è una forma di notazione musicale antica che è stata interpretata e trascritta dagli studiosi con molta fatica e non con pochi dubbi, ma che potrebbe corrispondere abbastanza fedelmente alla musica così come era in realtà.

La prima parte dell'epitaffio è:
"ΕΙΚΩΝ Η ΛΙΘΟΣ

ΕΙΜΙ • ΤΙ ΘΗΣΙ ΜΕ ΣΕΙΚΙΛΟΣ ΕΝΘΑ ΜΝΗΜΗΣ ΑΘΑΝΑΤΟΥ ΣΗΜΑ ΠΟΛΥΧΡΟΝΙΟΝ", ovvero "Io sono l’immagine della pietra, Sicilio mi ha posto qui per sempre; simbolo duraturo di ricordo immortale.

La seconda strofa dell’epitaffio è:
"Ὅσον ζῇς φαίνοὺ•
μηδὲν ὅλως σὺ λυποὺ• πρὸς ὀλίγον ἐστὶ τὸ ζῆν. τὸ τέλος ὁ χρόνος ἀπαιτεῖ", ovvero "Finché vivi,appari; non rattristarti mai troppo; la vita dura poco e il tempo vuole il suo tributo.

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